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UNA LEGGE DI RIORDINO DI FINE MANDATO, NIENTE DI PIU'

Votato in Consiglio il Piano triennale per la Cultura, il PD: "Idee interessanti, ma non ci sono i soldi"

Voto di astensione, come già avvenuto in Commissione, del Gruppo regionale del Pd sul Programma triennale per la cultura 2017-2019, presentato e votato in Consiglio regionale martedì scorso, con un'appendice polemica che ha riguardato ancora una volta l'indizione del referendum voluto da Maroni e dalla Lega.
Nello specifico, quando, in sede di votazione, l'assessore Cappellini ha dichiarato che le risorse per la cultura lombarda arriveranno dal referendum dell'autonomia.
"Basta con le falsità - è sbottato Fabio Pizzul- con il referendum, se mai sarà celebrato, potrebbe iniziare il cammino per giungere a nuove limitate competenze per la Regione, non arriveranno certo tutti i soldi annunciati da Maroni e diligentemente rilanciati dall'assessore. Passi la propaganda sui giornali e in tivù, ma prendere in giro i cittadini anche nelle dichiarazioni istituzionali nell'Aula consiliare mi pare davvero troppo". (il video)

Per tornare al contenuto del Piano, è sempre Pizzul, capogruppo in Commissione, che spiega le ragioni della scelta di voto.
"È un piano con idee interessanti, fotografa l'attività esistente, inserisce elementi di programmazione, che per gli operatori significa uscire da un'ottica strettamente estemporanea; inserisce anche alcune spigolosità che non ci convincono, come le questioni identitarie e quelle della lingua lombarda, recupera la programmazione territoriale dei Piani integrati della cultura, mette a sistema un mondo di iniziative culturali che in Lombardia sono particolarmente vive e vivaci - ha elencato Pizzul -. Il problema è che a fronte di questo panorama e di elementi di programmazione di respiro triennale, arriviamo al punto in cui si parla delle risorse e vediamo che, negli ultimi anni, sono drammaticamente diminuite. Si tratta dei 50 milioni di euro di circa 10 anni fa rispetto ai 20 milioni di oggi".
Tuttavia, Pizzul e il Pd si augurano che si possa porre rimedio a quella che non è certo solo una svista: "Ho colto l'auspicio che in assestamento di bilancio si possa porre rimedio alla carenza di risorse che va a inficiare tutto il quadro della programmazione. Quindi, lo definirei un piano che va sulla scia di una legge di riordino di fine mandato".
A questo punto, non rimane che auspicare, per la cultura lombarda, che si emani quanto prima possibile l'avviso unico che riunisce tutti i bandi culturali dell'anno e si dia così la possibilità ai soggetti culturali della regione di partecipare. Il voto non poteva che essere di astensione con l'impegno da parte del gruppo consiliare di pungolare la Giunta, affinché in assestamento di bilancio le risorse per la cultura possano essere incrementate.
Lo stesso auspicio si è manifestato durante la seduta di commissione giovedì pomeriggio, quando sono state illustrate le relazioni sull'ambito culturale che hanno messo in evidenza uno scostamento fra domande pervenute e domande ammesse ai bandi e l'incertezza di programmazione per mancanza di risorse economiche. E' stata anche presentata una relazione sugli ecomusei,dalla quale è emerso che a un elevato finanziamento iniziale non è più seguito alcun investimento e di 44 ecomusei, solo 10 possono ritenersi eccellenti. Notizia positiva è che entro l'estate dovrebbe essere approvato un nuovo bando per le sale cinematografiche.

Ecco la replica di Fabio Pizzul all'assessore Cappellini



Novità Settegiorni # 406 del 26/05/2017