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MARONI SCIVOLA SUL CAMPO DA GOLF, L'AULA ESPLODE

Maggioranza sotto per due volte di seguito e succede il caos, interviene pure la Digos

Cinquecentomila euro al 74esimo Open d'Italia di golf. Tutte le volte che sentirete Maroni, un suo assessore o un esponente di Lega e Forza Italia dire che il governo ha tagliato le risorse e che la Regione è costretta a tagliare, ricordate che Maroni è arrivato quasi alla rottura con la sua maggioranza per dare mezzo milione di euro a un (importante, blasonato, imperdibile) torneo di golf che si terrà a Monza. La sede prevista era Torino, ma il presidente della Regione Piemonte Chiamparino si è rifiutato di stanziare la cifra richiesta sostenendo che, pur con tutta l'attenzione per la manifestazione, l'ente da lui presieduto aveva altre priorità.

Non così Maroni, che giusto la mattina di lunedì 31 luglio era al golf club a Monza con il vicepresidente Sala e l'assessore allo sport Rossi a ribadire l'impegno per l'Open. Mentre Maroni e soci posavano con la mazza da golf, in Consiglio regionale si entrava nel vivo della discussione sull'assestamento al bilancio 2017-2019, in un clima di apparente calma. All'inizio delle votazioni sugli emendamenti, però, Maroni incassa dalla sua maggioranza due colpi che lo mandano al tappeto. Il primo è la bocciatura dell'emendamento della giunta che comprende proprio il finanziamento alla Ryders cup e ad altre quattro manifestazioni sportive (per loro, in tutto, 85mila euro). In questo caso a tradire Maroni è Forza Italia. Il secondo è un emendamento del nostro Mario Barboni che assegna un contributo da 6 milioni di euro ai comuni delle valli prealpine per interventi volti a limitarne lo spopolamento. L'assessore al bilancio Massimo Garavaglia, della Lega, spiega con vigore la sua contrarietà, ma l'Aula lo approva comunque e questa volta a tradire è proprio il Carroccio.

La giunta, a quel punto, ha chiaro che non governa la maggioranza e che tutto può succedere, anche perché solo due giorni prima era stato proprio il capogruppo leghista Romeo a minacciare in Aula il liberi tutti se non ci fosse stata una condivisione delle scelte. Ora quello scenario si sta concretizzando. L'assessore chiede una sospensione di venti minuti per riunire i gruppi di centrodestra, ma l'incontro durerà due ore in più del previsto. Rientrati in Aula è il presidente dell'assemblea Cattaneo che si incarica del lavoro sporco: annuncia un subemendamento della Giunta che, di fatto, è la riscrittura di quello bocciato. Non si può fare (anche se il regolamento, scritto pensando ai gentiluomini, affida al presidente la potestà di decidere in merito) e il perché è presto detto: se si potessero discutere e votare emendamenti sostanzialmente uguali a quelli già presentati le opposizioni avrebbero in mano l'arma definitiva. Perché mai dovrebbero rinunciare a presentare cento emendamenti che differiscono solo per inezie? In Aula scoppia la bagarre, Cattaneo difende la scelta, ma intanto l'emendamento viene riformulato una prima volta (scompare uno degli eventi finanziati, quello che si tiene più lontano nel tempo). La protesta è vigorosa da parte di tutti i gruppi anche se, mancandogli la finezza giuridica e politica, ma non certo la voglia di andare sui giornali, sono i cinquestelle a fare la voce più grossa. Alla fine, dopo diversi richiami, la consigliera grillina Silvana Carcano viene espulsa da Cattaneo per "tumulti in Aula" e la seduta viene nuovamente sospesa. Solo che Carcano non se ne va e, se non esce, la seduta non può riprendere. Sono passate le sei e l'ultima votazione è stata fatta alle tre e un quarto. Ne mancano a centinaia. Cattaneo non retrocede di un millimetro e Carcano nemmeno, così avviene l'inaudito: il presidente chiama la Digos perché intervenga. Di fronte agli agenti in borghese la consigliera pentastellata si mostra subito comprensiva e dopo pochi minuti imbocca la porta. Intanto le diplomazie fanno la loro parte e si raggiunge un accordo secondo cui le opposizioni interromperanno la protesta e acconsentiranno anche a procedere con la seduta in notturna (nell'assestamento ci sono pur sempre da chiedere risorse per interventi importanti) purché si torni a rispettare il regolamento e il ruolo delle opposizioni. E così l'Aula riprende, ma a quel punto l'assessore presenta la terza versione dell'emendamento, che cancella tutte le altre voci e lascia in vita solo il finanziamento, inalterato, all'Open di golf. È un testo sostanzialmente diverso, dirà Cattaneo, sfidando ancora una volta il ridicolo. Le opposizioni tornano a protestare, ma l'emendamento passa anche con i voti di Forza Italia, ricondotta all'obbedienza già da ore. Il capogruppo azzurro spiega che la loro perplessità era sugli altri eventi sponsorizzati, mentre il naso gli si allunga vistosamente. A questo punto è l'opposizione, a cui non restano più armi regolamentari, visto che anche il tempo a disposizione per gli interventi sta esaurendo, a chiedere una sospensione per decidere il da farsi. Cattaneo tenta di negare, ma è costretto a cedere per evitare che stavolta si degeneri davvero verso l'imprevedibile. Le minoranze scelgono l'ostruzionismo a bassa intensità: espressioni di voto in dissenso dal gruppo e richieste di cambiare l'esito del proprio voto per errore materiale (in questi casi il presidente è obbligato a dare la parola senza conteggiare il tempo), interventi spot sulla temperatura dell'Aula e via dicendo. I tempi si allungano davvero, ma intanto la maggioranza si è sostanzialmente ricompattata. I lavori si concludono a mezzanotte senza che il bilancio sia stato approvato. Riprendono la mattina successiva ancora in un clima di contrapposizione e ci vorranno diverse ore, fino al pomeriggio, perché si arrivi al voto finale, nonostante le minoranze non abbiano più tempo a disposizione per gli interventi a supporto delle proprie tesi. Maroni non si vede, rimane distante dall'Aula e dalle tensioni. A lui importa portare a casa il finanziamento da mezzo milione all'Open di golf, e ci riesce. Non male, come dice il capogruppo dem Enrico Brambilla in modo molto efficace "Maroni in cinque anni è passato dalle scope alle mazze da golf".



Novità Settegiorni # 416 del 04/08/2017