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FANGHI A LOMELLO: PREOCCUPAZIONE ANCHE DA PARTE DELL'ASSESSORATO

la Regione disponibile a congelare il percorso autorizzativo ma, oltre a questo riscontro positivo, occorre che prevalga il principio della virtuosità del territorio pavese in tema di smaltimento dei fanghi

La prima interpellanza messa in discussione in Commissione Ambiente nella IX Legislatura è stata quella presentata da Giuseppe Villani e relativa alla richiesta di autorizzazione della CRE per un impianto di messa in riserva, di trattamento per l'utilizzo in agricoltura di fanghi speciali non pericolosi e deposito preliminare di rifiuti pericolosi in Comune di Lomello. Un'interpellanza giustificata dalla profonda e motivata contrarietà dei comuni interessati, dall'incongruenza con la delibera della Giunta regionale del 2009 in materia di divieto dell'attività di spandimento di fanghi in agricoltura e con le preoccupazioni per una indagine dei Carabinieri deI NOE sull'attività della società CRE in Provincia di Lodi per irregolarità e inquinamento sia nel processo di trattamento dei fanghi che nei relativi spargimenti.
Positiva almeno su quest'ultimo aspetto la risposta dell'Assessore Belotti, intervenuto personalmente per rispondere all'interpellanza. "La Regione - dice Villani - valuta di congelare, previo parere dell'Avvocatura, il processo autorizzativo in attesa che si chiarisca la vicenda giudiziaria che coinvolge la CRE per l'impianto lodigiano. La risposta di Belotti è importante, lascia intravvedere un percorso che, anche se in fase di verifica, pone una questione che ci trova assolutamente convergenti e cioè il principio secondo cui in casi similari si privilegi la salvaguardia delle persone e dei territori".
"Quella di oggi è una prima vittoria" dichiara ancora Villani, "rimango contrario per le evidenti criticità e controindicazioni che l'impianto creerebbe e per il fatto che in provincia di Pavia già esistono impianti che coprono interamente il fabbisogno provinciale e che già trattano fanghi speciali dal resto della Lombardia. Se esiste una possibilità che l'autorizzazione venga sospesa sono disponibile a verificarla in un percorso di grande trasparenza, chiedendo di conoscere passo passo sia il parere dell'Avvocatura che i passaggi successivi. Le parole dell'assessore sembrano privilegiare percorsi virtuosi che non possono che trovarci d'accordo. Certo è necessario è bene che sopra tutto prevalga il principio della virtuosità del territorio pavese in tema di smaltimento dei fanghi".

Novità Settegiorni # 101 del 02/07/2010