IL MIO NOME È BOND
Presentato il lavoro del collegio di esperti: costi impliciti di 44,5 milioni. E qualche rischio c'è davvero
Alla luce della tempesta finanziaria iniziata nel 2008 il Bond Lombardia presenta aspetti critici che sarebbe opportuno correggere, sempre che i costi applicati dalle banche non siano troppo elevati. È una parte di quanto emerge dalla relazione del collegio di esperti di cui il Consiglio regionale si è dotato per valutare in modo autonomo i profili di rischio dell'obbligazione trentennale, il Bond Lombardia appunto, che fu emessa nel 2002 per un miliardo di euro. Un'operazione che servì a garantire risorse fresche alle casse regionali, da restituire in un'unica soluzione allo scadere del trentesimo anno. E qui entra in gioco il fondo di accantonamento, il sinking fund, che la Regione optò per aprire con gli stessi istituti bancari che avevano collocato il Bond, UBS e Merrill Lynch. Fondo che oggi contiene tra l'altro una buona quantità di titoli di stato greci che, alla luce dei recenti avvenimenti, non sono sicuri quanto apparivano al momento dell'acquisto, nel 2007.
La relazione è stata illustrata per la prima volta mercoledì mattina in commissione bilancio e, su richiesta dei consiglieri del PD, sarà nuovamente discussa in una prossima seduta nel mese di gennaio. Soddisfatto del primo risultato il capogruppo Luca Gaffuri. La costituzione del collegio è infatti avvenuta grazie all'approvazione di una proposta del PD approvata dall'Aula nel luglio 2009. Per un giudizio di merito è invece ancora presto. "Sono passati mesi prima la relazione fosse elaborata e ora avremo bisogno di almeno qualche giorno per analizzarla" dice infatti Gaffuri, che aggiunge: "Ciò che appare già chiaro è che alla luce della crisi finanziaria degli ultimi due anni il bond si è dimostrato uno strumento perlomeno imperfetto sotto il profilo finanziario ed economico. C'è per esempio, come rilevato dal collegio, l'asimmetria tra Regione e banche nella composizione del sinking fund, che ha portato al fatto che gli istituti hanno deciso di mettere in portafoglio titoli greci, oggi meno sicuri di altri, mentre la Regione per fare scelte differenti e più affidabili avrebbe dovuto affrontare un costo. Il collegio ha anche confermato l'esistenza dei costi impliciti del bond, quantificandoli in 44,5 milioni di euro. Una cifra rilevante, seppur inferiore alle stime dei periti della procura. Purtroppo gli esperti non hanno avuto tempo e risorse per concludere se questi costi siano o meno congrui, ed è quello che invece ci aspettiamo di sapere".
"Non sappiamo ancora - conclude Gaffuri - e sarà la Regione a doverlo spiegare, perché abbia dato mandato agli avvocati di "tutelare i diritti lesi e ottenere ristoro per i danni subiti a seguito della sottoscrizione dei derivati" con UBS e Merrill Lynch".
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