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NASCE IL NUOVO DIFENSORE CIVICO

Via libera alla riforma. Difenderà i cittadini dagli errori della PA e sarà, finalmente, più slegato dalla politica

Con 65 sì e un solo astenuto il Consiglio regionale ha approvato martedì scorso la riforma del difensore regionale. Un voto bipartisan frutto di un lavoro comune in commissione Affari istituzionali per dare alla Regione un difensore dei diritti dei cittadini in linea con le previsioni introdotte dal nuovo Statuto regionale approvato nella scorsa legislatura. D'ora in poi il Difensore, che ha lo specifico compito di tutelare i diritti dei cittadini di fronte all'amministrazione regionale, sarà più indipendente dalla parte politica che governa la Regione: sarà eletto con una maggioranza dei due terzi dei consiglieri regionali (fino al terzo scrutinio, poi a maggioranza assoluta), durerà in carica sei anni, quindi con un mandato sfalsato rispetto alla legislatura, e non potrà essere rieletto.
Soddisfatto il PD, che ha votato a favore della riforma e che, di concerto con le altre forze di opposizione, ha ottenuto alcune modifiche del testo iniziale, e sostenuto in particolare alcuni aspetti come l'estensione delle funzioni del difensore alla tutela dei diritti dei detenuti.
"L'idea che noi abbiamo del difensore civico - ha spiegato in Aula Carlo Borghetti - è quella di un garante, slegato dalle maggioranze politiche, che si interpone tra i cittadini e le istituzioni intervenendo in quei casi in cui le Amministrazioni pubbliche commettono errori o, peggio, abusi ai danni dei cittadini stessi. La nostra volontà è stata quella di svincolare questa figura dalle logiche di parte attraverso una nomina che viene decisa in Consiglio regionale a larga maggioranza. Abbiamo discusso trasversalmente in Commissione su questa legge - ha aggiunto - condividendo l'importanza strategica che il difensore regionale può oggi ricoprire, in un contesto sociale particolare fortemente caratterizzato dalla mancanza di fiducia verso le istituzioni."

Novità Settegiorni # 119 del 03/12/2010