LUFTHANSA: MALPENSA AU REVOIR
In settimana la compagnia aerea ha annunciato la cancellazione delle tratte che fanno scalo nell'aeroporto lombardo. Tosi: "Risultato dell'assenza di politica del governo"
Cambio di strategia da parte di Lufthansa Italia. Dopo tre anni dall'avvio, la compagnia aerea tedesca ha ufficializzato in settimana la decisione di lasciare l'aeroporto di Malpensa dal prossimo ottobre con l'entrata in vigore dell'orario invernale. Quali sono le ripercussioni di questo cambio improvviso di strategia? Ancora presto per dirlo, al contrario, secondo il PD, più chiare sono le cause che hanno spinto la Lufthansa a lasciare quello che per la compagnia aerea doveva essere l'hub italiano. "L'abbandono di Lufthansa - ha dichiarato Stefano Tosi - è purtroppo anche frutto della mancanza di una politica del trasporto aereo da parte del governo. L'esecutivo ha ingessato la situazione ha impedito lo sviluppo del trasporto aereo e in particolare di quello intercontinentale. Su questo conta anche l'evidente problema di strategia rispetto a Lufthansa, un vettore internazionale che avrebbe potuto giocare un ruolo per il rilancio ma che nel corso degli anni ha ridimensionato le proprie strategie".
"La presenza di Lufthansa - continua l'esponente PD - è stata più volte presentata come occasione di sviluppo dell'aeroporto di Malpensa in collegamenti e segmenti di trasporto ad alto valore aggiunto. L'abbandono annunciato, oltre a porre problemi immediati di riduzione dei voli, presenta uno scenario strategico da riconfigurare senza sottovalutazioni. Il Governo ha la responsabilità di aver abbandonato Malpensa, un pezzo pregiato del patrimonio infrastrutturale del nostro Paese che ha subito negli ultimi tre anni, come molti altri settori, un forte deficit di politica industriale. L'assenza di una politica attenta allo sviluppo del trasporto aereo ha finito per indebolire colpevolmente il sistema aeroportuale milanese e con esso il sistema economico della Lombardia".
Anche Maurizio Martina interviene caustico sulla questione puntando il dito contro il governo regionale: "Più che vendere fumo con la storiella dei ministeri a Milano la Lega, il Pdl e la Moratti rispondano del problema serio dell'abbandono di Malpensa da parte di Lufthansa. Dire che non cambia nulla è una bugia enorme. Il rischio di ricadute sul versante occupazionale è purtroppo serio. L'abbandono del vettore da Malpensa è l'ennesimo fatto che dimostra il fallimento della destra a Milano e in Lombardia".
|