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TEM: UN' OPERA MONCA

Santantonio: "In settimana segnali allarmanti. Necessaria la chiarezza"

Dopo la Brebemi e la Pedemontana è stato presentato questa settimana il progetto definitivo della "terza sorella" delle nuove autostrade lombarde: la cosiddetta Tem, Tangenziale est esterna milanese. Trattandosi di un'opera dalla valenza strategica in ottica europea e funzionale per lo snodo del traffico locale, le aspettative riposte sono state di gran lunga sopra la media. Dopo tanti proclami emessi dalla Regione inizia, però, ad insinuarsi il tarlo del dubbio circa l'effettiva realizzazione dell'infrastruttura nel suo insieme soprattutto per quel che concerne il prolungamento della metropolitana M3 fino a Paullo.
"Il territorio lodigiano non può vivere di annunci, e la Tem rischia di essere un'opera monca se non ci saranno le opere connesse e il prolungamento della metropolitana M3 fino a Paullo". Con queste parole è intervenuto Fabrizio Santantonio in merito alla presentazione del progetto della Tangenziale Est esterna in Regione Lombardia.
"L'adeguamento infrastrutturale deve servire a snellire il traffico veicolare e ad aumentare la velocità e la sicurezza di trasferimento - ammonisce Santantonio che rincara - in una settimana abbiamo visto due segnali allarmanti. Il primo è l'annuncio da parte dell'assessore regionale Raffaele Cattaneo che non ci sono più le risorse nazionali per i prolungamenti della M3 fino a Paullo e non è pensabile che gli enti locali già vessati dalla finanziaria possano accollarsi da soli una spesa così ingente. Il secondo è la mancata assicurazione delle risorse necessarie a completare il raddoppio della Paullese. Era stato presentato in Senato dal PD un emendamento al milleproroghe per ristabilire i 170 milioni di euro necessari ma è stato bocciato da PDL e Lega".
"La Tem - aggiunge Santantonio - ha bisogno di queste opere come delle opere connesse e di compensazione, su cui non c'è chiarezza. Sappiamo dalla società Tem che i costi sono lievitati di oltre 300 milioni di euro e che quindi occorrerà fare economia. Ma stiamo parlando di un'infrastruttura che movimenterà 70mila automezzi al giorno e che ha bisogno una cornice di viabilità secondaria in piena efficienza per assolvere al compito che le è stato assegnato". "È dunque importante - chiosa il consigliere - che entro la chiusura del periodo riservato alle osservazioni si individui una soluzione che non può arretrare rispetto a quanto sottoscritto. Per questo occorre dare risposte a tutte le comunità locali che vadano oltre le buone intenzioni manifestate martedì dall'assessore Cattaneo".

Novità Settegiorni # 127 del 18/02/2011