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CAPPELLA CANTONE. QUESTA DISCARICA NON S'HA DA FARE

Alloni presenta una mozione in Consiglio regionale per chiedere il respingimento della richiesta di discarica di amianto al Retorto

Nessuna tregua a quanti ritengono che la discarica a Cappella Cantone si possa fare. È questa la sintesi del lavoro istituzionale condotto in questi mesi da Agostino Alloni in Consiglio regionale e soprattutto dopo che la Conferenza dei Servizi Istruttoria ha ipotizzato che, con un artificio alquanto inusuale (aggiungere materiali di riporto per raggiungere la soglia di sicurezza!!!), si possa consentire l'attività di discarica. "I motivi per negare l'autorizzazione- dichiara il consigliere del PD - sono sempre più evidenti e sotto gli occhi di tutti. Lo stesso fatto che manchi una soglia naturale di sicurezza basterebbe per una decisione in questo senso. E invece pare di no! Basta aggiungere un po' di terra e il gioco è fatto! Purtroppo ho dovuto constatare che occorre una costante attenzione agli iter autorizzativi e non dar mai niente per scontato. Credo però che ormai si stia passando il segno visto che si arriva ad approvare delibere regionali che sembrano fatte apposta per autorizzare discariche di questo tipo".
La mozione depositata da Alloni questa settimana, e che forse verrà discussa già martedì in aula, richiama infatti la Delibera 1594 di aprile in cui la Giunta indirizza l'azione delle Province per trovare soluzioni alternative alle misure di ripristino ambientale, ammettendo di fatto le discariche. Una delibera che prende spunto proprio dal caso di Cappella Cantone. "Si tratta di un atto - prosegue - che stravolge completamente la pianificazione regionale e provinciale di cava e che dà agli uffici un potere decisionale superiore alle decisioni prese in Consiglio regionale. Con questi presupposti rimane ovviamente più di una preoccupazione". Per questo, conclude Alloni, "nella mozione chiedo di respingere l'autorizzazione avanzata da Cave Nord proprio alla luce della situazione ambientale esistente e della mancanza dei requisiti di soglia di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Richiedo anche di ottemperare a quanto stabilito dal Consiglio regionale nel marzo del 2009 quando impegnò la Giunta a lavorare ad un pianificazione apposita per queste tipologie di rifiuti e rispetto alla quale nulla è stato fatto e infine, invito ad aprire ad un tavolo territoriale di confronto per trovare soluzioni percorribili".

Novità Settegiorni # 146 del 01/07/2011