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BRIENNO, CONTRIBUTI REGIONALI INADEGUATI E INTERVENTI DI TUTELA DILATATI NEL TEMPO

La conferma viene dall'audizione in Commissione Ambiente e Protezione Civile del Consiglio regionale

Si è svolta in settimana l'audizione del sindaco del paese rivierasco sui fatti calamitosi accaduti il 7 luglio scorso. Patrizia Nava era accompagnata da Alessandro Colombo, responsabile del servizio Assetto del territorio ma mancavano all'appello i rappresentanti dell'amministrazione provinciale di Como. Proprio su questo punto si è subito espresso Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale "Quella di questa settimana era un'occasione importante per fare il punto sugli interventi di ripristino e tutela a Brienno,. Era necessario che tutti gli attori coinvolti fossero presenti. Così non è stato ed è una chiara dimostrazione di non volersi assolutamente confrontare su questo argomento".
Forse la presenza della Provincia avrebbe aiutato perché il quadro emerso in Commissione è che l'azione sviluppata da Regione Lombardia non è stata sufficiente. "Ha assicurato - prosegue Gaffuri - meno dell'80% di quanto previsto per il pronto intervento dopo l'evento calamitoso. Si tratta della dimostrazione lampante di come i contributi messi a disposizione dall'assessorato regionale alla Protezione civile non si siano affatto dimostrati adeguati di fronte alla gravità della situazione".
Nei fatti il Comune di Brienno si è trovato a dover investire risorse ingenti e assolutamente fuori scala rispetto alle proprie possibilità di bilancio. Oltretutto rimane ancora inevasa la richiesta di sostegno a coloro che hanno perso l'abitazione o i locali produttivi.
Proprio per evitare che i Comuni colpiti dalla calamità si dovessero far carico da soli delle spese necessarie, il 26 luglio scorso il Consiglio regionale aveva invitato la Giunta a rivedere la propria deliberazione con la quale, nel 2010, limitava il sostegno finanziario della Regione Lombardia per le opere di 'somma urgenza' e di 'urgenza' svolte dai piccoli comuni, e richiesto che venissero individuate opportune forme di sostegno per i privati in caso di perdita o danno grave degli immobili adibiti ad abitazione principale o a funzioni d'impresa. "La Giunta- ribadisce il capogruppo PD in Consiglio regionale - non ha però dato seguito alla menzionata deliberazione del Consiglio e ci si trova oggi a riaffermare che è necessario rispondere alla domanda di sostegno posta dai cittadini. E occorre farlo in modo chiaro e lampante per evitare il facile accostamento dell'organo legislativo regionale a un ennesimo ente inutile. Qualche raggio di sole sembra esserci, è vero, ma occorre vigilare sui tempi di realizzazione che risulterebbero essere molto in là nel tempo".
Sembra infatti essere a buon punto lo studio per la messa in sicurezza del paese che è stato accolto in Regione e a sua volta finanziato con 83.000 euro. Inoltre, a fine luglio, Brienno è stato inserito nell'Accordo di programma per la tutela del suolo, predisposto da Regione Lombardia e Governo nazionale, per un impegno pari a un milione di euro. Lo studio ha individuato priorità che comportano una spesa di ben 5,5 milioni e l'obiettivo dell'esecutivo regionale è assicurare i contributi per coprire questa differenza attraverso risparmi finali su altre azioni analoghe previste nel territorio lombardo. Tuttavia questo significa che molti degli interventi previsti a Brienno saranno possibili solo dopo la conclusione dei lavori già in corso altrove, quindi molto in là nel tempo.

Novità Settegiorni # 164 del 02/12/2011