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VIA IL LISTINO DALLE ELEZIONI

Le opposizioni in consiglio regionale scrivono al presidente: entro marzo una nuova legge elettorale. Ecco le novità chieste

Approvare entro marzo una nuova legge elettorale, senza listino bloccato, con due soli mandati consecutivi per il presidente, un massimo di 80 consiglieri e tutti i territori e le donne rappresentati adeguatamente. E' questa la richiesta contenuta in una lettera, indirizzata a Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, firmata dai gruppi di opposizione.
"Egregio Presidente, quale garante della programmazione e dell'efficienza delle attività dell'Assemblea, Le scriviamo per sollecitare l'urgente discussione in Consiglio in merito a una nuova legge regionale elettorale", scrivono Luca Gaffuri, Pd, Stefano Zamponi, Idv, Chiara Cremonesi, Sinistra ecologia e libertà, Gianmarco Quadrini, Udc, e Filippo Penati, Gruppo Misto, che aggiungono: "Stante la potestà che l'articolo 122 della Costituzione, novellato nel 2001, attribuisce alla Regione in materia, non si può attendere ulteriormente a superare limiti e difetti della normativa statale che ancora regola il processo elettorale regionale in Lombardia".
Qual è la ratio di questa richiesta? "Per evitare che si ripetano fatti simili a quelli registrati in occasione delle consultazioni del 2010 e per restituire ai cittadini la designazione effettiva di tutti i componenti del Consiglio regionale - precisano le opposizioni -, riteniamo che la nuova legge elettorale debba escludere la previsione del cosiddetto 'listino del Presidente', assicurando in forme migliori delle attuali la formazione di maggioranze stabili, e debba innovare in termini di semplificazione e rafforzata garanzia le modalità di presentazione delle liste concorrenti. L'adozione di una nuova legge elettorale è inoltre indispensabile al fine di recepire nell'ordinamento regionale il principio fissato dalla legge 165/2004 di non immediata eleggibilità del Presidente dopo il secondo mandato consecutivo; occorre altresì eliminare la possibilità di superare il tetto massimo di 80 consiglieri eletti, come verificatosi nella VI legislatura (1995-2000)".
E per quanto riguarda i caratteri di rappresentanza, secondo Gaffuri, Zamponi, Cremonesi, Quadrini e Penati è necessario garantire che "ogni territorio provinciale della Lombardia esprima almeno un membro del Consiglio regionale" e che si prevedano "modalità adeguate a realizzare pari accesso di donne e uomini alle liste di candidati". I tempi sono stretti per l'opposizione di Regione Lombardia: "Una nuova disciplina elettorale regionale ha carattere impellente e la discussione deve svolgersi il prima possibile", con l'approvazione entro il primo trimestre del 2012.

Novità Settegiorni # 167 del 13/01/2012