ISTRUZIONE: RIDOTTE LE RISORSE E NESSUNA CRESCITA
Tagliate le risorse destinate a scuola e formazione, nessuna equità
In attesa di concludere la discussione sul piano di azione regionale inerente l'istruzione, la formazione e il lavoro, discussione prevista per settimana prossima in commissione e poi in aula consiliare, emerge il pesante taglio delle risorse destinate a scuola e formazione, incluse le voci di bilancio riferite alla dote scuola e alle scuole paritarie, pilastri della politica regionale lombarda.
La vicepresidente Sara Valmaggi ha dichiarato che "è tutto il sistema formativo lombardo a subire un decremento sensibile di risorse": nel dettaglio "se si prendono in considerazione i contributi regionali per concorrere alle spese di gestione delle scuole di infanzia autonome, si constata che la voce in previsione è passata a zero euro."
A essere maggiormente tagliate sono le risorse destinate al diritto allo studio, cioè al sostegno delle fasce più bisognose della popolazione scolastica, risorse per l'assistenza ai disabili, per le mense, per i trasporti.
Il bilancio dell'anno scorso prevedeva tagli alle risorse all'istruzione e la Regione era intervenuta con la revisione dei criteri per la distribuzione del buono scuola, applicando criteri più restrittivi per fasce di reddito inferiori. Il bilancio, votato a fine anno, si è ritrovato "scarnificato dai tagli operati in questi mesi dal Governo Berlusconi e dalla Giunta Formigoni", ha denunciato Sara Valmaggi.
"Il testo approvato lo scorso 21 dicembre, con il voto contrario del Pd, prevede per la Lombarda minori risorse a disposizione, un bilancio che non punta sull'equità, che non riforma la spesa regionale e che non contiene minimamente misure che incentivino la spesa", ha concluso la Vicepresidente, constatando la situazione di difficoltà in cui l'intero sistema scolastico regionale si affanna per garantire i servizi ai cittadini lombardi.
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