DONNE E POLITICA, UN CONVEGNO AL PIRELLONE
Valmaggi: "La rappresentanza femminile nelle istituzioni deve essere garantita"
Come assicurare la presenza delle donne negli organi elettivi? Questa la domanda a cui ha cercato di dare una risposta un convegno organizzato dal Consiglio regionale in occasione della festa della donna, fortemente voluto da Sara Valmaggi, a cui sono intervenuti, oltre alla vicepresidente, il sottosegretario regionale alle Pari opportunità, Ombretta Colli, il costituzionalista Valerio Onida, le consigliere regionali, Arianna Cavicchioli (Pd), Chiara Cremonesi (Sel) Luciana Ruffinelli (Lega Nord) e Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), la presidente della commissione Sanità, Margherita Peroni, il sindaco di Viggiù, Sandy Cane, il vicepresidente della Provincia di Pavia, Milena D'Imperio e la presidente del Consiglio per le Pari opportunità, Rossana Caggiano.
"L'iniziativa - ha affermato Valmaggi all'apertura dei lavori - nasce da un ordine del giorno approvato dall'Assemblea delle elette nei consigli regionali, che chiede ai Consigli stessi un impegno per legiferare in materia elettorale, prevedendo norme che garantiscano la presenza paritaria fra uomini e donne. Un documento questo a cui ha fatto seguito la mozione approvato al Senato l'8 marzo che va nella stesa direzione. Di una normativa c'è assoluto bisogno, vista la scarsa presenza femminile nei Consigli regionali come nelle altre istituzioni. Il fatto è che siamo davanti ad una vera e propria incompiutezza democratica, che non riguarda solo le donne ma tutta la società".
"Sancito il principio della parità di genere - ha sottolineato Arianna Cavicchioli- previsto dallo Statuto della Lombardia, oggi compete al Consiglio e alle forze politiche concepire meccanismi che garantiscano la sua attuazione. E' necessario approvare in tempi brevi una nuova legge elettorale che preveda l'abolizione del listino e la doppia preferenza ma se il listino non sarà abrogato deve essere comunque previsto un 'riequilibrio forzato".
"La necessità - ha ricordato Onida - è quella di fare scelte di legislazione elettorale che favoriscano la parità di genere nelle liste. Anche se, va ricordato, il vero potere in queste scelte ce l'hanno i partiti e quindi il vero problema sono le loro scelte".
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