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LEGA E PDL DIVISI SU TUTTO, MA IN REGIONE FANNO FINTA CHE NON CAMBI NULLA

Il Trota si è dimesso: la sua elezione era stata un affronto ai tanti giovani lombardi che si impegnano nello studio e nel lavoro

Le dimissioni di Umberto Bossi da primo e unico segretario della Lega Nord, gli scandali legati alla gestione allegra e familistica dei soldi del finanziamento pubblico che hanno portato all'estromissione di una parte significativa dell'entourage che ha governato la Lega negli ultimi anni, cambiano di fatto un pezzo rilevante della politica lombarda, oltre che nazionale. "Pdl e Lega sono divisi su tutto e, di fatto, non sono più alleati - dice il capogruppo Luca Gaffuri - infatti corrono separati alle amministrative anche laddove avevano governato insieme, come a Como, Monza e Crema. La Lega sta facendo i conti con i suoi gravissimi errori e con la base delusa e inferocita. Si può dire che in Lombardia va avanti tutto come se nulla fosse? Non è così, come dimostra il fatto che si parla insistentemente di un nuovo rimpasto di giunta dopo quello di febbraio. È chiaro che questa maggioranza, con tutte le difficoltà che ha, non è in grado di affrontare i problemi che la Lombardia ha di fronte, a partire dalla crisi economica".
In settimana ci sono state anche le dimissioni dal Consiglio regionale, tutt'altro che eroiche, di Renzo Bossi, che facendosi da parte ha evitato provvedimenti drastici, non risparmiati al tesoriere Belsito e alla vicepresidente del Senato Rosi Mauro. "La Lega - dice Gaffuri - cerca di uscire dall'angolo, travolta dagli scandali. L'elezione di Renzo Bossi era un affronto a tutti i giovani che si impegnano nello studio e nel lavoro, affronto a cui si aggiungono anche le cose emerse in questi giorni sui giornali. Prendiamo atto del gesto dell'ormai ex consigliere, ma ci attendiamo che anche Davide Boni lasci finalmente la presidenza del consiglio regionale".

Novità Settegiorni # 180 del 13/04/2012