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Le tante ombre del rimpasto di Maroni

Trovare il giusto equilibrio tra lo "Yin" e lo "Yang", i due poli opposti di negatività e positività, all'interno delle abitazioni fa sì che il corpo e lo spirito di chi le abita ne tragga grandi giovamenti. Il principio fondamentale del Feng Shui, antica arte geomantica cinese che pone le sue origini nel neolitico, non pare trovare grandi riscontri all'interno della casa del centro destra lombardo, soprattutto dopo l'annunciatissimo rimpasto che il governatore Maroni ha prima negato, poi accettato e, alla fine, subito non senza creare malumori.
Sotto la calda coperta della "valorizzazione degli eletti" in quanto rappresentanti diretti dei cittadini e del territorio, si è consumata l'ennesima guerra per le poltrone che ha riguardato esclusivamente Forza Italia , ma rischia di avere contraccolpi difficili da arginare.
Sui protagonisti dell'avvicendamento c'è poco da dire, anche perché crediamo che la loro azione non passerà alla storia come determinante per le sorti della Lombardia.
L'unico obiettivo centrato da Maroni con questa operazione pare essere quello di avere scontentato un po' tutti.
Nella Lega si dava ormai per scontato l'ingresso in giunta del recordman di preferenze del pavese, quell'Angelo Ciocca che vanta un credito nei confronti del leader nazionale Salvini che lo ha lasciato fuori dall'Europarlamento optando per il seggio del collegio del Nord Ovest. Il fatto che Maroni abbia negato questo risarcimento ci pare da ascrivere alla volontà di dare un segnale al felputo Matteo in merito agli instabili equilibri della fu Lega Nord (nel senso che ormai Salvini pare aver sdoganato anche altre latitudini).
Il Nuovo Centro Destra deve incassare lo scippo delle competenze sulla Città Metropolitana al suo sottosegretario Nava e per questo non ha fatto mancare chiari segnali di disagio: oltre a dover ingoiare provvedimenti ad alto tasso di leghismo, perché dobbiamo pure prenderci i pesci in faccia?
I malumori non mancano neppure in Forza Italia, al punto che si rifà viva Daniela Santanchè, insolitamente silenziosa nelle ultime settimane, per manifestare il suo disappunto sul mancato equilibrio di genere che suona però molto come contrattacco per il siluramento di esponenti a lei vicini.
In questo clima, Maroni tenta di applicare i principi del Feng Shui evitando di esporsi più di tanto, ma finisce per scatenare lo Yin, la forza negativa, passiva dell'universo che, secondo la tradizione cinese, ha genere femminile. Vuoi vedere che il mancato equilibrio di genere... Meglio però non addentrarsi in disquisizioni scivolose e incomprensibili se fuori dal contesto taoista.
Maroni pare comunque difettare dell'autorevolezza necessaria a un vero leader indiscusso, come fa intendere il suo predecessore Formigoni con alcuni velenosi messaggi su Twitter, e finisce per annegare in una grigia gestione ordinaria della macchina regionale. Al punto che, con la scusa di dover partecipare al Consiglio (in aula peraltro non s'è visto), diserta anche la convocazione in Procura per la vicenda dei contratti addomesticati.
Lo Yin e lo Yang sono spesso definiti anche come il lato in ombra della collina (yin) e il lato soleggiato della collina (yang). La prevalenza dello Yin corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive. Che sia ormai proprio questa la condizione prevalente dalle parti di Palazzo Lombardia?

Novità Settegiorni # 295 del 12/12/2014