![]() numero 141 del 27/05/2011 |
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I miracoli elettorali del governatore Offensiva mediatico elettorale in piena regola per il governatore Formigoni. Offensiva mediatico elettorale in piena regola per il governatore Formigoni. Nel giro di due giorni dal cappello del presidente sono usciti più di 100 milioni di euro per, ha dichiarato lui stesso, coprire voci di bilancio prima scoperte. Sono spuntati quasi 40 milioni di euro per il 2011 per finanziare capitoli di bilancio azzerati dai tagli imposti dalla crisi economica internazionale (casa, sport, asili, ecc), soldi che si aggiungono ai 62,7 milioni annunciati il 25 maggio con il ripristino integrale dei fondi 2010 sul sociale. Formigoni parla di miracolo, ringrazia tutta la Giunta e dichiara: "Abbiamo raschiato il fondo di tutti i barili disponibili per riuscire a finanziare capitoli di estrema importanza". Precisando che siamo soddisfatti per l'arrivo di questi soldi che a più riprese abbiamo invocato come necessari per non mettere in difficoltà chi opera in settori strategici della nostra regione, ci permettiamo alcune considerazioni. Si parla spesso di giustizia a orologeria per stigmatizzare l'annuncio di clamorose operazioni giudiziarie in prossimità di importanti scadenze politico elettorali, ma che cos'è allora quella appena descritta se non una finanza pubblica a orologeria? Non ci scandalizziamo, come già detto, per il ripristino di fondi su capitoli che anche da queste pagine abbiamo più volte invocato come necessari, ci fanno un po' specie, però, la modalità e la tempistica. Formigoni tiene a precisare che non c'è nulla di elettoralistico. Noi ci permettiamo di proporre un'altra interpretazione. In tempi di crisi il presidente ha consapevolmente adottato una strategia politico-comunicativa che mira a preservare la sua immagine. Nel bilancio di previsione che il Consiglio ha approvato a fine dicembre molte voci essenziali erano state azzerate con grande stupore e disappunto degli assessori che hanno però sempre ostentato molta calma e tranquillità. La strategia, a questo punto, pare chiara. Meglio delineare una situazione apocalittica addossando tutte le responsabilità ai tagli del Governo per poi, una volta fatta digerire la situazione, poter apparire come salvatore della patria con lo stanziamento di risorse aggiuntive recuperate grazie al proprio impegno e alla disponibilità ad ascoltare le richieste dei diversi interlocutori politico sociali. Volete mettere il risultato mediatico? Prima si fa la faccia scura dicendo che la situazione finanziaria è colpa di altri, poi ci si presenta trionfanti attribuendosi il merito di aver faticosamente fatto il "miracolo" di trovare fondi che nessun altro sarebbe stato in grado di garantire. Complimenti sinceri a chi ha costruito questa strategia che, lo diciamo senza ironia, ha l'effetto di salvaguardare l'immagine del Presidente e di proporlo come l'unico amministratore attualmente in grado di provvedimenti anticiclici, ovvero in contro tendenza rispetto alla crisi che non smette di mordere. I 100 milioni annunciati, però, da qualche parte devono pure arrivare: o erano stati abilmente "nascosti" nelle pieghe del complicato bilancio regionale, o qualcuno dovrà subirne la mancanza. Anche perché, sia chiaro, la Regione ha un bilancio decurtato dai tagli nazionali, e quindi di veri miracoli in giro non ce ne possono essere. Scopriremo qualcosa (forse) solo discutendo dell'assestamento di bilancio nel prossimo mese di luglio. Nel frattempo, ci permettiamo di far notare a Formigoni che questo modo di fare politica, sebbene interpretato con la consueta abilità mediatica, è proprio quanto fa storcere il naso ai cittadini, che non ne possono più dei miracoli da campagna elettorale. I fondi per il sociale, il lavoro per i disabili, le risorse per le suole materne paritarie e per i piani di emergenza dei piccoli comuni non dovrebbero comparire solo in campagna elettorale. A proposito. Non dimenticatevi che l'ormai incombente ballottaggio ha bisogno di tutti, ma davvero tutti noi. Anche chi non è chiamato a votare faccia qualche telefonata! |
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[Sondrio] TRE GIORNI CONNESSI CON SONDRIO Il giro nelle province arriva a Sondrio il 26, 27 e 28 maggio "CONNESSI CON I LOMBARDI" SONDRIO - Programma del 26,27,28 maggio GIOVEDÌ 26 MAGGIO, CHIAVENNA ore 20.45 via Dolzino 67, Banca Popolare Presso Sala riunioni Incontro pubblico "Gli ospedali provinciali: le responsabilità degli errori" VENERDÌ 27 MAGGIO SONDRIO ore 9.30 ritrovo Piazza Garibaldi ore 9.45 Via Stelvio 25, presso Azienda Ospedaliera Valtellina Valchiavenna Incontro con il Direttore Generale ore 11.00 Via del Gesù, 17 Sala riunioni Sede Territoriale Regione Lombardia di Sondrio Incontro con le parti sociali, organizzazioni sindacali, sistema bancario e camera di commercio sul tema: "La situazione economia locale - le eccellenze del territorio. Quali prospettive di sviluppo?" ore 15.00 Montagna in Valtellina Via Stelvio, 23020 Visita c/o la Società Cooperativa Polo dell'Innovazione della Valtellina ore 16.00 Sondrio visita alla città ore 17.00 in Piazza Campello, 1 Incontro con il Sindaco di Sondrio e la giunta municipale c/o l'antica statua del '500 di palazzo Pretorio ore 17.30 Piazza Garibaldi 19 Conferenza stampa c/o Grand Hotel della Posta ore 19.00 a Morbegno in Piazza S. Antonio aperitivo con il Sindaco di Morbegno, amministratori locali e simpatizzanti SABATO 28 MAGGIO SONDRIO ore 15.00 - 17.00 Sala I "F.Besta" g.c. Via V. Veneto, 4 Incontro pubblico "Le dighe sono nostre? La legge regionale sulle grandi derivazioni ad uso idroelettrico" Il volantino |
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[Varese] LUFTHANSA: MALPENSA AU REVOIR In settimana la compagnia aerea ha annunciato la cancellazione delle tratte che fanno scalo nell'aeroporto lombardo. Tosi: "Risultato dell'assenza di politica del governo" Cambio di strategia da parte di Lufthansa Italia. Dopo tre anni dall'avvio, la compagnia aerea tedesca ha ufficializzato in settimana la decisione di lasciare l'aeroporto di Malpensa dal prossimo ottobre con l'entrata in vigore dell'orario invernale. Quali sono le ripercussioni di questo cambio improvviso di strategia? Ancora presto per dirlo, al contrario, secondo il PD, più chiare sono le cause che hanno spinto la Lufthansa a lasciare quello che per la compagnia aerea doveva essere l'hub italiano. "L'abbandono di Lufthansa - ha dichiarato Stefano Tosi - è purtroppo anche frutto della mancanza di una politica del trasporto aereo da parte del governo. L'esecutivo ha ingessato la situazione ha impedito lo sviluppo del trasporto aereo e in particolare di quello intercontinentale. Su questo conta anche l'evidente problema di strategia rispetto a Lufthansa, un vettore internazionale che avrebbe potuto giocare un ruolo per il rilancio ma che nel corso degli anni ha ridimensionato le proprie strategie". "La presenza di Lufthansa - continua l'esponente PD - è stata più volte presentata come occasione di sviluppo dell'aeroporto di Malpensa in collegamenti e segmenti di trasporto ad alto valore aggiunto. L'abbandono annunciato, oltre a porre problemi immediati di riduzione dei voli, presenta uno scenario strategico da riconfigurare senza sottovalutazioni. Il Governo ha la responsabilità di aver abbandonato Malpensa, un pezzo pregiato del patrimonio infrastrutturale del nostro Paese che ha subito negli ultimi tre anni, come molti altri settori, un forte deficit di politica industriale. L'assenza di una politica attenta allo sviluppo del trasporto aereo ha finito per indebolire colpevolmente il sistema aeroportuale milanese e con esso il sistema economico della Lombardia". Anche Maurizio Martina interviene caustico sulla questione puntando il dito contro il governo regionale: "Più che vendere fumo con la storiella dei ministeri a Milano la Lega, il Pdl e la Moratti rispondano del problema serio dell'abbandono di Malpensa da parte di Lufthansa. Dire che non cambia nulla è una bugia enorme. Il rischio di ricadute sul versante occupazionale è purtroppo serio. L'abbandono del vettore da Malpensa è l'ennesimo fatto che dimostra il fallimento della destra a Milano e in Lombardia". |
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TRENORD: ALTA TECNOLOGIA CERCASI Mercoledì sul sito di Trenitalia e Trenord scomparsi gli orari dei treni regionali. Ripristinati in poche ore. Gaffuri e Tosi "La nostra segnalazione ha colto nel segno" Nasce Trenord e Trenitalia cancella la Lombardia dall'orario ferroviario. Nella giornata di mercoledì i pendolari in procinto di prendere un treno regionale per Milano in partenza da qualsiasi punto della regione sono incorsi in un fastidioso inconveniente: nel consultare il sito ufficiale di Trenitalia, www.trenitalia.com, hanno constato che il motore di ricerca ammetteva solo intercity, treni regionali veloci e regionali di altre regioni confinanti che sconfinano in Lombardia. Non veniva riportato alcun treno tra quelli passati sotto la competenza della nuova società Trenord, il vettore ferroviario nato dalla fusione di Trenitalia e Le Nord che si occupa del trasporto regionale. Facciamo qualche esempio: per raggiungere Cremona da Milano nel pomeriggio il sito di Trenitalia indicava soluzioni come il Frecciabianca delle 16.35 con cambio a Piacenza per prendere l'autobus sostitutivo verso Cremona. Tempi previsti? due ore e quindici minuti. Nessuna traccia del diretto delle 16.20, (come quelli delle 17.15, 18.20 e 19.15) che impiega un'ora e dieci minuti senza bisogno di cambi. Prendiamo le corse da e per Pavia, dal sito internet non risultavano treni utilizzati da pendolari e studenti universitari, come il 19.30 da Milano Centrale a Novi Ligure o il 9.51 da Pavia a Milano Greco Pirelli, che ferma in tutte le stazioni. Basta fare una semplice ricerca per scoprire che negli scali normalmente interessati dai treni locali risulta non si fermi alcun treno. Stesso discorso vale anche per il motore di ricerca della nuova società Trenord su www.trenord.it, che nella stessa giornata non restituiva alcun risultato all'utente in cerca del treno da prendere. Il fatto più grave è risultato essere la totale mancanza di indicazione sul malfunzionamento verso l'utente sia su Trenitalia.com sia su www.trenord.it. Il Pd ha segnalato tempestivamente il disservizio chiedendo lumi all'assessore Cattaneo sulla validità della nuova società: "Trenord è appena nata ed è già stata diseredata da Trenitalia? - si sono chiesti ironicamente Luca Gaffuri e Stefano Tosi - Che sia una coincidenza, un errore tecnico o una decisione di carattere burocratico non è questo il punto. Un fatto del genere non si è mai verificato prima. Non è possibile lasciare disorientati tutti i viaggiatori occasionali e i turisti, anche stranieri, che consultano l'orario per un singolo viaggio". Nel giro di 24ore il sito è stato ripristinato. "La nostra segnalazione di un disservizio grave - chiosano i due consiglieri del Pd - ha colto nel segno, se è vero che in poche ore hanno risolto un problema per cui pareva occorressero giorni. L'informazione all'utente è un punto debole del servizio ferroviario. Anche su questo continueremo a insistere, che ci sia la campagna elettorale oppure no". |
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LE ACQUE DEL LARIO: UN BUSINESS ANCHE PER I TERRITORI Spreafico e Gaffuri lanciano le proposte del Pd Il business totale di Regione Lombardia sul sistema idrico ammonta a ben 55 milioni di euro. Una cifra decisamente imponente che purtroppo non ricade in modo rilevante sulle Provincia di Como e Lecco, entrambe grazie a piccole derivazioni riescono a vedere un ritorno di soli 220.000 euro la prima, la seconda di 160.000 euro. Carlo Spreafico e Luca Gaffuri, fin dalla precedente legislatura, hanno insistito sulla potenzialità del Lago di Como per la produzione di energia invitando la Regione e tutte le Istituzioni delle rispettive province di Como e Lecco a sfruttare questa risorsa. Il convegno che si è svolto il 28 aprile a Villa Monastero dal titolo 'Il Lago: una riserva di energia' ha rappresentato un'importante tappa dei numerosi incontri che i consiglieri stanno promuovendo nei territori del Lago. Così come quello di questa settimana 'L'acqua del Lario: le proposte del Gruppo regionale del Pd'. "Il lago non è un catino a disposizione per fare energia da regalare ad esterni, lasciando ai territori i problemi - hanno precisato i consiglieri - E' necessario infatti produrre un aggiornamento della legislazione in materia di governo del sistema delle acque per tenere conto di diversi fattori e dei benefici che spettano ai territori morfologicamente legati al lago. Proponiamo un tavolo istituzionale di lavoro perché è urgente che le istituzioni inizino a lavorare insieme su questo tema". Il gruppo consiliare del partito democratico lombardo, attraverso sei proposte, intende denunciare l'esclusione di Lecco e Como dalle decisioni sull'uso dell'acqua e chiede alla Regione l'istituzione di una cabina di regia Como-Lecco. Propone al Parlamento una revisione della R.L. del 1938 e degli atti successivi di applicazione per ottenere un formale, più sostanzioso e strutturato ruolo delle Province che non hanno la stessa situazione di Bergamo, Cremona, Lodi e Milano; chiede una compartecipazione ai ritorni finanziari delle concessioni di sfruttamento idroelettrico, senza innalzamento dei canoni per non gravare sui cittadini. Chiede l'adozione di forme di compensazione sulle tariffe elettriche praticate agli enti pubblici e ai privati cui compete l'onere di manutenzione rive e opere a lago; l'istituzione di una cabina di regia regionale con funzioni di coordinamento e assistenza all'azione di regolazione del lago (di competenza del Consorzio) con una fonte di rappresentanza del territorio lacuale. Assume un'importanza unica questa cabina se si pensa a quello che succederà sui livelli del lago con la realizzazione delle paratie a Como; l'indirizzo di investimenti pubblici europei e privati per la realizzazione di un progetto pilota europeo di produzione di energia idrotermica dal Lario con le pompe di calore partecipando al bando europeo aperto con il Consorzio del Lario, ente capofila; infine, non ultimo, la regionalizzazione del trasporto lacuale investendo nuova parte delle risorse provenienti dalla filiera elettrica. "Il trasferimento delle competenze demaniali idriche alla Regione - concludono i consiglieri - apre spazi nuovi per rivedere vecchi assetti. Ci piacerebbe che altri gruppi in Regione appoggiassero queste nostre proposte e ne capissero la validità e il beneficio che da queste scaturirebbe a favore nei nostri territori". |
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CONTROLLI IN AGRICOLTURA: UNA BOCCATA D'OSSIGENO PER GLI ALLEVATORI Il Governo ha dirottato 25 milioni di euro alle attività di controllo del Sistema allevatori. Per quest'anno una boccata di ossigeno. Ma in futuro? Era ora! Il Governo ci ripensa e trova le risorse per lo svolgimento delle attività di controllo del Sistema allevatori, in particolare quelle di miglioramento genetico, di emergenza fitosanitaria e per l'esecuzione delle prove varietali. "È bene dirlo subito - dicono Fabrizio Santantonio, Agostino Alloni, Angelo Costanzo, Gian Antonio Girelli e Gianbattista Ferrari - la decisione, cui farà seguito il decreto sono un primo passo per affrontare l'emergenza ma le risorse sono state attinte da fondi già destinati alle Regioni. Non ci sono quindi risorse aggiuntive e rimane la necessità di mettere in campo un discorso più ampio che garantisca per gli anni a venire un rilancio complessivo delle attività, dando più poteri e soprattutto le risorse necessarie alle Regioni. La comunicazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è comunque un segnale positivo che va nella direzione che avevamo auspicato". Il Partito Democratico nei mesi scorsi aveva richiamato l'attenzione sui i rischi di una Finanziaria che aveva azzerato il capitolo di spesa per i laboratori delle Associazioni e anche a livello regionale aveva presentato una interrogazione per sapere quali sarebbero state le azioni di Regione Lombardia verso il Governo affinché recedesse dalla decisione. "Le risorse individuate - proseguono - permettono il mantenimento dei livelli di qualità dei servizi offerti dalle APA e la difesa dei livelli occupazionali. La situazione generata dal Milleproroghe era insostenibile e passare, come aveva fatto il Governo, da 65 milioni di euro a zero non permetteva nessun tipo di politica di qualità. A marzo avevamo chiesto un ragionamento di prospettiva, che aiutasse la ricerca di una soluzione di più lungo periodo, anche attraverso la rivisitazione del Programma annuale di controllo e la ricerca di nuove forme di finanziamento". Ricordiamo che per la sola Lombardia i tagli avrebbero riguardato 15,5 milioni di euro di risorse e il rischio occupazionale di 500 tecnici e personale. Dicono ancora i consiglieri del PD: "La Lombardia avrebbe pagato un prezzo salatissimo a fronte di un settore di gran lunga il più avanzato del nostro Paese. Facciamo notare che le APA della nostra regione controllano 540.000 vacche, circa il 40% del lavoro nazionale di selezione sui bovini da latte, assorbendo però solo il 25% del totale di finanziamenti per le APA italiane. Le 4.192 aziende seguite producono l'83% del latte lombardo. Il laboratorio Aral riceve circa 20.000 campioni al giorno". Numeri imponenti che non possono essere immolati in nome di una politica economica indirizzata ad evitare gli sperperi. "Qui non si tratta di sprechi - concludono -; è in gioco il primato dei nostri allevamenti. Dobbiamo essere avvertiti che le attività di prevenzione e sicurezza sono fondamentali per la zootecnia e per i prodotti che ne derivano. A chi ritiene che si tratti solo di un problema di pochi ricordo che il funzionamento dei lavoratori APA riguarda la sicurezza alimentare, l'innovazione genetica, il benessere, la tracciabilità degli alimenti, la ricerca e non ultimo i posti di lavoro che, per la Lombardia significano 500 addetti qualificati". |
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SOLDI ALLE POLITICHE SOCIALI Formigoni corre ai ripari appena prima del ballottaggio Il Fondo sociale passa da 40 a 70 milioni di euro, le politiche familiari da 6,5 a 16; alle politiche di conciliazione (per le quali non era previsto alcun budget) vanno 10 milioni di euro, al Fondo Nasko 5 milioni di euro. Sono solo alcuni dei "ritocchi" al sociale previsti dal governatore della Lombardia che si è impegnato, questa settimana, a pareggiare a quelle del 2010 le risorse per le politiche sociali lombarde. Con un perfetto tempismo preelettorale Formigoni ha annunciato l'aumento degli stanziamenti per il 2011 saranno pareggiate al 2010. "Uno spot prima del voto - dicono in coro Alessandro Alfieri e Sara Valmaggi - . Come Pd abbiamo chiesto da tempo che Regione Lombardia facesse fronte ai tagli destinati ad abbattersi sui servizi sociali per via della manovra di Tremonti. Lo spostamento di risorse da altri capitoli di bilancio, che verrà portata avanti in sede di assestamento, è perciò un atto dovuto alle associazioni dei disabili che settimana scorsa hanno riempito la piazza per chiedere a gran voce di vedere riconosciuti i loro diritti e a tutte le altre fragilità. Ad oggi per quanto riguarda molte delle voci citate si tratta di un annuncio, infatti solo a luglio, con l'assestamento si toccherà davvero con mano la sostanza di quanto detto e da quali altri capitoli del bilancio verranno spostate le risorse". |
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NEL 2011 LA CARENZA DI INFERMIERI E OPERATORI SOCIO SANITARI DIVENTERA' EMERGENZA Il nuovo piano delle assunzioni bocciato dai sindacati preoccupa il Pd Il piano delle assunzioni appena varato con nuova delibera dal Pirellone, secondo il principio di contenimento e razionalizzazione della spesa imposto dalla manovra Tremonti, dà il via libera a 3233 assunzioni, ossia circa 800 in meno rispetto al piano 2010. Non copre dunque il 90% del fabbisogno delle aziende ospedaliere come comunicato dall'Assessorato. "Solo su alcuni ospedali milanesi - attacca Sara Valmaggi - a fronte di una richiesta di 1037 assunzioni ne sono state approvate 686, ossia circa il 65%. Questo significa che i piani varati ieri dalla Giunta non soddisfano appieno le attese e le richieste delle aziende ospedaliere lombarde e confermano un passo indietro rispetto allo scorso anno". Particolare sofferenza viene denunciata rispetto agli operatori socio sanitari (OSS) e agli infermieri. "Sugli operatori socio sanitari c'è una doppia preoccupazione dato che oltretutto molti hanno un contratto di lavoro interinale, categoria più bersagliata dalla manovra nazionale che prevede il dimezzamento di questi contratti già dal 2011 - aggiunge Valmaggi - Anche per gli infermieri mancherebbero poi all'appello un buon numero di professionalità richieste, 169 solo sugli ospedali milanesi. Un dato ancora più inquietante se si tiene conto della carenza storica quantificata in 8000 unità in tutta la Lombardia più volte denunciata da Ipasvi (Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d'infanzia) e dai sindacati". |
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INSEDIATO IL COMITATO REGIONALE PER LE CELEBRAZIONI DEL 150ESIMO ANNIVERSARIO DELL'UNITÀ D'ITALIA Nominato vicepresidente del comitato Fabrizio Santantonio Si è insediato, durante la settimana appena trascorsa, il Comitato regionale per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, previsto dalla legge regionale che stanzia 1 milione e 300mila euro per celebrare la ricorrenza dell'unificazione nazionale. Il Comitato, che ha il compito di ideare e coordinare il programma delle iniziative celebrative, proporre attività scientifiche, didattiche e divulgative, raccogliere fondi e sponsorizzazioni, formulerà anche proposte su eventuali interventi di valorizzazione del patrimonio storico e della memoria risorgimentale. A presiederlo è stato eletto il presidente della Commissione regionale Agricoltura Carlo Saffioti (PdL), l'incarico di vicepresidente è stato affidato a Fabrizio Santantonio. "Con l'intento di riconoscere e valorizzare il patrimonio storico e culturale lombardo, nella prima seduta del comitato - ha spiegato Santantonio - è emersa la volontà di promuovere la continuità delle iniziative di celebrazione anche nei prossimi anni. La storia dell'unità del nostro paese e della nostra regione - ha proseguito il consigliere - deve essere onorata e ricordata non solo con celebrazioni già avvenute come è stato per il 17 marzo, ma è necessario garantire una continuità anche negli anni futuri". Nella prossima settimana è prevista una seduta del Comitato per approvare i criteri e le modalità per i progetti di restauro e recupero dei luoghi e monumenti legati alle vicende storiche e alla memoria risorgimentale. Il passaggio successivo sarà la pubblicazione del bando sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia. |
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NASCE IL NETWORK DEGLI ASSICURATORI DEMOCRATICI Sono un centinaio, orgogliosi e propositivi. A partire da un'idea sull'RCAuto Sono un centinaio i professionisti aderenti al costituendo "Network degli assicuratori democratici lombardi". Un mondo, quello delle professioni, che non è affatto dominato dal centrodestra. E l'orientamento politico non è indifferente nel modo di interpretare il proprio lavoro, come si legge nel loro manifesto: "Siamo Assicuratori - scrivono - orgogliosi del nostro lavoro. Lo pensiamo utile alle libere iniziative dei cittadini, come alla coesione e al governo del Paese. Guardiamo all'Europa e ci impegniamo a valorizzare e innovare il mestiere, con l'obiettivo di meglio comprendere e soddisfare l'utenza." Dichiaratamente sostenitori del PD, si sono incontrati il 20 aprile scorso presso la casa della Cultura per organizzarsi e dare il loro contributo, che è fatto di proposte concrete. Eccone una: mirare a un Progetto lombardo "RCA" condiviso (un laboratorio per il Paese), che utilizzi le tecnologie della "città intelligente", renda semplice e veloce il servizio e riduca gli abusi nei sinistri e le tariffe di almeno il 20%. Perché Milano, spiegano, ha una concentrazione di automobili (60 ogni 100 abitanti) doppia rispetto a Parigi, e i cittadini di Milano e Provincia che vanno al lavoro a piedi, in bici e con i mezzi pubblici non arrivano al 30%, mentre a Barcellona, Stoccolma, Praga, Madrid superano il 60%. Al contempo le tariffe italiane sono le più alte d'Europa: 407 euro l'anno contro i 222 della Germania, i 172 della Spagna e i 229 della Francia. D'altra parte, la frequenza sinistri è dell'8,6%, contro il 4,4% della Francia. Occorre dunque una politica delle assicurazioni più europea e una rete stradale cittadina "intelligente", con lo scopo di ridurre gli incidenti e le tariffe per i cittadini. Se questo è il primo obiettivo, gli assicuratori democratici stanno predisponendo proposte anche sul fronte dell'economia e del welfare: il sostegno alle professioni autonome e alle imprese che esportano; la tutela del reddito (anche nella disoccupazione, specialmente per i giovani), delle cure integrative della salute e dell'autosufficienza per gli anziani. Perché, spiegano citando il sociologo Niklas Luhmann, l'assicurazione "può essere considerata come quella istituzione che trasforma i pericoli in rischi". Ecco alcuni nomi dei firmatari: Francesco Bizzotto (Portavoce), Nicola Cattabeni, Claudio Cavicchioli, Massimo Cingolani, Silvano Fassetta, Dante Leoni, Gianfranco Marchetti, Gianfranco Pascazio, Giuseppe Russo, Livio Selvaggio, Rasames Viola, Vittorio Zenith. Tra i fondatori, in doppia veste, il consigliere regionale Gian Antonio Girelli. |
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ARRIVANO I FINANZIAMENTI PER LE SCUOLE MATERNE PARITARIE Soddisfazione da parte di Pizzul: "Resta il giudizio negativo sull'operato del Governo sulla scuola" Luca Gaffuri e Fabio Pizzul hanno accolto con soddisfazione la notizia dello stanziamento di 8,6 milioni di euro in favore delle scuole materne paritarie. Si tratta della conclusione di un percorso cominciato in Consiglio regionale con l'approvazione della mozione bipartisan approvata in Aula il 19 aprile scorso, nata da una precedente iniziativa di alcuni consiglieri di PD e UDC, che impegnava la giunta regionale a "rifinanziare gli interventi a favore delle scuole dell'infanzia paritarie" come previsto dalle normative regionali vigenti. Le 1768 scuole materne paritarie lombarde, su un totale di 3069, avevano infatti subito una forte contrazione delle risorse a loro destinate, a causa del congelamento dei fondi statali, fermi dal 2001, dei forti tagli esercitati in questi anni a danno dei comuni e dell'acutizzarsi della crisi economica. Alla Regione si chiedeva di aumentare il proprio impegno economico in favore degli alunni delle materne paritarie - enormemente diffuse nel territorio lombardo - sull'esempio di quanto fatto da altre regioni del nord, ovvero di integrare i 68 euro per singolo alunno in Lombardia per raggiungere i 125 della Toscana o i 155 del Veneto se non i 228 del Piemonte. "Attendiamo ora la delibera di Giunta per sapere, tuttavia, visto che le risorse regionali sono comunque diminuite, quale capitolo di spesa ne uscirà ridimensionato. Sostenere le materne paritarie - sostiene Pizzul - è una questione di interesse sociale, perché queste istituzioni hanno oggi in carico il 57% degli alunni lombardi tra i tre e i cinque anni. Molte hanno condizioni finanziarie difficili e non poche minacciavano addirittura la chiusura. Abbiamo ottenuto con un'azione bipartisan di impegnare la Regione ad intervenire, quindi l'annuncio di oggi, benché atteso, è una buona notizia. Rimane il giudizio negativo sull'atteggiamento del governo nei confronti della scuola, in particolar modo quella statale che è in forte sofferenza per i tagli consistenti apportati dall'esecutivo". |
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SUL TERRITORIO | ||||
[Como] E' stata deturpata da ignoti, probabilmente con un cacciavite e proprio nel giorno dell'anniversario della strage di Capaci, la targa collocata sul lungolago di Como in ricordo di Giovanni Falcone, della moglie e degli uomini della scorta. La targa era stata collocata lo scorso 5 marzo, alla presenza di Maria Falcone, proprio in risposta all'odiosa provocazione di un anno fa, quando venne spezzato l'albero della memoria piantato nel cortile dell'istituto scolastico Caio Plinio Secondo. |
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[Cremona] Sono 150 i lavoratori che rischiano il posto alla Bini, la storica azienda situata nel territorio di Scandolara, e molti di loro appartengono allo stesso nucleo familiare, con cassa integrazione straordinaria che dura dal luglio 2010. Niente stipendio, né tredicesima, né liquidazione per chi ha lasciato l'azienda e numerose sono le vertenze individuali in corso. A sostegno delle persone coinvolte sono state messe in atto diverse iniziative che coinvolgono parti sociali, istituzionali, associative del territorio. |
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APPUNTAMENTI | ||||
[Sondrio] SABATO 28 MAGGIO A SONDRIO INCONTRO SULLE DIGHE Le dighe sono nostre? La legge regionale sulle grandi derivazioni ad uso idroelettrico SONDRIO Sabato 28 maggio 2011 ORE 15 BANCA POPOLARE DI SONDRIO SALA F. BESTA via V. Veneto, 4 IL VOLANTINO |
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[Como] A CANTU' PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA IL 28 E IL 29 MAGGIO COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA a Cantu nei giorni 28 e 29 maggio 2011 CANTU' PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE: SABATO 28 MAGGIO : - MOSTRA e AUDIOVISIVO dal titolo Il Parco Regionale della Brughiera presso il Gazebo in largo XX Settembre dalle ore 10,00 alle 19,00 - BICICLETTANDO...... biciclettata con partenza alle ore 16,30 da 5 punti diversi della citta e arrivo in piazza Garibaldi ore 17,30 (vedi locandina dei percorsi). - GIOCHI.... IN ARIA per i piu piccoli al Gazebo di piazza XX Settembre ore 17,30 / 19,00 DOMENICA 29 MAGGIO : - PASSEGGIATA NEI BOSCHI organizzata da Legambiente Cantu con ritrovo presso la chiesa S. Carlo localita Fecchio alle ore 8,45 percorso di circa 10 Km. - PASSEGGIATA BREVE anche per bambini con stesso luogo di ritrovo ma alle ore 9,45 e arrivo per tutti presso la zona di Santa Naga con AQUILONATA finale ore 12,00. il Portavoce Tiziano Grassi indirizzo mail: tiziano.grassi@alice.it ƒv 348 3164844 COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA www.comitatoparcobrughiera.it/ volantino e comunicato stampa |
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[Como] LUNEDI' 30 MAGGIO A MARIANO COMENSE SI PARLA DI REFERENDUM PARLIAMO DI REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO A MARIANO COMENSE LUNEDI' 30 MAGGIO ALLE ORE 21 PRESSO LA SALA CIVICA DI PIAZZA ROMA 2 SI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA SI CONTRO IL PIANO NUCLEARE DEL GOVERNO SI CONTROI IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO la locandina |
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[Pavia] A PAVIA IL 30 MAGGIO: IL RISCHIO NUCLEARE Lunedì 30 maggio ore 21 Aula Magna dell'Università di Pavia Il rischio Nucleare Ne parlano Carlo Monguzzi e Sergio Zabot autori del libro "Illusione Nucleare" LOCANDINA |
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[Milano] MARTEDI' 31 MAGGIO A BOLLATE SI PARLA DI POLITICHE SOCIALI Il Circolo del Partito Democratico di Bollate propone una iniziativa pubblica che investe sia gli anziani non autosufficienti che le persone malate croniche con gravi disabilità : "Politiche sociali sui temi della non autosufficienza, cronicità e disabilità" martedì 31 maggio alle ore 21.00 presso il Salone/Incontri - Via V. Veneto, 32 primo piano a Bollate Saranno ospiti all'iniziativa Sara Valmaggi - Consigliere segretario della Commissione III Sanità e Assistenza - Regione Lombardia e Guido Sangiovanni - Assessore Politiche Sociali - Comune di Vanzago i quali, attraverso una discussione aperta, affronteranno le politiche sociali in un contesto regionale e nazionale, con particolare attenzione ai nonautosufficienti. la locandina |
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[Milano] SABATO 4 GIUGNO A MILANO SI PARLA DELLA GESTIONE DELLA CRONICITA' IN LOMBARDIA LA GESTIONE DELLA CRONICITA' IN LOMBARDIA La proposta del Consorzio Sanità Milano, 4 giugno, Auditorium Pio X in via Francesco Nava, 21 il programma |
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[Monza Brianza] DOMENICA 5 GIUGNO UNA CATENA UMANA REFERENDARIA LUNGO IL LAMBRO All'interno del parco di Monza, partendo dalla porta di san Giorgio (davanti al golf club) si arriva fino a via mulino del Cantone, si attraversa viale Cavriga, via Valle dei Sospiri e dopo il ponte delle Catene si esce dal parco in corrispondenza della porticina delle Grazie vecchie, si raggiunge il centro di Monza attraversando le vie Montecassino, Annoni, Aliprandi e Vittorio Emanuele II. Si percorrono in seguito le vie Italia, corso Milano e via Borgazzi fino a piazzetta Filicaia, si devia per il sottopasso di via Toniolo e si arriva a san Rocco fino al depuratore, luogo del recente sversamento di sostanze petrolifere. l'evento su facebook |
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[Milano] LUNEDI' 6 GIUGNO A MILANO: ENTI LOCALI, CARCERE E SISTEMA DI WELFARE Lunedì 6 giugno 2011 a Milano presso la sala Auditorium in via F. Filzi n. 29 ENTI LOCALI, CARCERE E SISTEMA DI WELFARE la locandina |
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BANDI | ||||
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SCADENZA >
QUINTO BANDO A SOSTEGNO DEI DISTRETTI DEL COMMERCIO (D.D.G. 1744/2013)
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SCADENZA >
PSR: MISURA 133 "ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITÀ" (DECR. 1502/2013)
< IN
SCADENZA >
FONDO INTERMINISTERIALE PER GLI IMPIANTI SPORTIVI (DECRETO MINISTERIALE DEL 25 FEBBRAIO 2013)
DECR. 10313/2012 -
DOTE APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
DOTE LAVORO - RIQUALIFICAZIONE E RICOLLOCAZIONE (D.D.U.O. 2609/2012)
"PROGETTO START EDIZIONE 2011 "IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE" (D.D.U.O. 29 NOVEMBRE 2011 - N. 11390)
BANDI CARIPLO 2012 - AREA ARTE E CULTURA - Promuovere la buona gestione nel campo della cultura
BANDI CARIPLO 2012 - AREA ARTE E CULTURA - Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni
BANDI CARIPLO 2012 - AREA SERVIZI ALLA PERSONA - "Diffondere e potenziare l'abitare sociale temporaneo"
BANDI CARIPLO 2012 - AREA SERVIZI ALLA PERSONA - "Favorire lo sviluppo dell'impresa sociale per inserire al lavoro persone in condizione di svantaggio"
BANDI CARIPLO 2012 - AREA SERVIZI ALLA PERSONA - "Promuovere e sostenere reti per l'affido familiare"
FONDO JEREMIE FERS - ANNUALITA' 2011 (Decreto 8454/2011)
BANDO FRIM - FONDO DI ROTAZIONE IMPRENDITORIALITÀ - 2011 (D.D.S. 6913/2011)
VOUCHER RICERCA E INNOVAZIONE E CONTRIBUTI PER PROCESSI DI BREVETTAZIONE (DECRETO 4806/2011)
START UP D'IMPRESA DI GIOVANI, DONNE E SOGGETTI SVANTAGGIATI (D.D.S. 3678/2011)
D.G.R. 994/2010 -
CONTRIBUTO AFFITTO PER I CITTADINI SOTTOPOSTI A SFRATTO ESECUTIVO PER MOROSITÀ A SEGUITO DI RIDUZIONE DEL REDDITO FAMILIARE
CONTRIBUTI PER LA PROMOZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLA PRATICA SPORTIVA E DELLE ATTIVITA’ RICREATICI AD ESSA COLLEGATE
BANDO PER L'ACCESSO AL FONDO DI GARANZIA PER LE IMPRESE CHE OPERANO NEL CAMPO DELLO SPETTACOLO
CONTRIBUTI PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI RESIDENZIALI PRIVATI (D.d.s. 14032/2009)
SVILUPPO DELLA COMPETITIVITA' DELLE IMPRESE TURISTICHE LOMBARDE (D.d.u.o. 14094/2009)
FONDO MADE IN LOMBARDY
F.R.I. - FONDO DI ROTAZIONE PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE (D.d.s. 1686/09)
"AGEVOLAZIONI ALLE PMI PER L'ACQUISTO DI MACCHINARI (D.d.u.o. 613/09)
CONTRIBUTI PER CONTABILIZZATORI DI IMPIANTI TERMICI CENTRALIZZATI E SOSTITUZIONE CALDAIE (D.D.U.O. 2533/2010
FONDO DI ROTAZIONE PER NUOVE IMPRESE INNOVATIVE "FONDO SEED"
ddg 704/2010 -
CONTRIBUTI PER LO SVILUPPO DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE DEL METANO
BANDO "VOUCHER DIGITALE" (D.D.U.O. 909/2013)
BANDO START 2013: START UP D'IMPRESA E SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE GIOVANILE
PROGETTO 'PONTE GENERAZIONALE' (DECRETO 1676/2013)
DECRETO 12138/2012 -
SOSTEGNO DEL WELFARE AZIENDALE ED INTERAZIENDALE E DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO IN LOMBARDIA - 2013 - MISURA I E II
DOTE LAVORO - VOUCHER DI CONCILIAZIONE SERVIZI ALLA PERSONA (DECRETO 3486/2013) | |||||
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