settegiorni
    numero 406 del 26/05/2017
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Non diamo la colpa al caffè
Dovremmo promuovere un'indagine sul consumo di caffè nei palazzi istituzionali della regione.


Dovremmo promuovere un'indagine sul consumo di caffè nei palazzi istituzionali della regione. Sospettiamo, infatti, che negli ultimi giorni ci sia stata un'impennata di tazzine, almeno a giudicare dal nervosismo che serpeggia nei corridoi dei gruppi consiliari della maggioranza e della giunta.
E' bastato un articolo del sindaco di Bergamo Giorgio Gori contro il referendum per l'autonomia, accompagnato da un'analoga reprimenda dell'appena eletto segretario generale della CISL lombarda Ugo Duci, per scatenare reazioni scomposte da parte di una Lega che ostenta sicurezza, ma tradisce grande nervosismo.
In realtà, il PD in Consiglio regionale fin dall'ormai lontana approvazione del referendum (febbraio 2015) ha sottolineato l'inutilità della consultazione, che non porterebbe ad altro che alla necessità di avanzare al Governo una richiesta di maggiore autonomia che Maroni avrebbe già potuto far partire all'inizio del suo mandato da Presidente. Ma, evidentemente, a Maroni più che l'autonomia interessava e interessa la possibilità di avere una general-generica arma di propaganda da utilizzare per coprire l'inconcludenza di un'amministrazione che si è trascinata tra slogan e fallimenti legislativi.
L'ultimo esempio è la modifica della legge sul consumo di suolo approvata martedì. Trenta mesi fa era stato annunciato in pompa magna lo stop al consumo di suolo, in realtà l'unico stop è stato dato ai comuni che, per oltre due anni e mezzo, non hanno potuto pianificare il loro territorio, standosene ad aspettare che chi voleva costruire sulla base delle autorizzazioni esistenti andasse a far valere i suoi diritti. Ben poco si è costruito in Lombardia in questi anni, ma a causa della crisi del settore edilizio e non certo per la lungimiranza di una pilatesca amministrazione regionale. Ora, scaduta la moratoria, la regione è costretta a tornare sui suoi passi restituendo ai comuni l'autonomia di governo del proprio territorio e ponendo un limite che suona beffardo: costruite pure su aree libere, a patto che liberiate una pari superficie di terreno attualmente edificabile. Formalmente, il consumo di suolo non aumenterebbe, ma il disordine e il rischio di mettere in gioco aree di maggior pregio sono dietro l'angolo. Uno dei presupposti fondamentali della lotta al consumo di suolo, ovvero il recupero di aree dismesse e la riqualificazione degli edifici esistenti, viene così distrattamente lasciato per strada.
Il nervosismo della maggioranza viene accentuato anche dalle continue esternazioni di Maroni riguardo l'opportunità di un voto anticipato: se davvero la maggioranza viaggiasse a gonfie vele, come tenta di far credere il governatore, che bisogno ci sarebbe di una fine anticipata della legislatura? L'unica prospettiva "politica" di chi governa la Lombardia pare essere rimasta quella del referendum che Maroni ha annunciato di voler celebrare il 22 ottobre, ma che, a differenza del suo omologo veneto, non ha ancora provveduto a convocare. Lo farà, a quanto pare, il prossimo 29 maggio, per celebrare degnamente la sentitissima festa della Lombardia, ma crediamo si stia rendendo conto di come il percorso sia più complicato del previsto. Il governatore veneto Zaia da mesi è in contatto con prefetture e Ministero dell'Interno per organizzare la consultazione, Maroni su questo fronte non si è ancora mosso e rischia di arrivare in grave ritardo.
Il nervosismo del presidente cresce anche di fronte alle crepe della sua maggioranza, accentuate da vicende romane che, ormai, propongono Salvini e Berlusconi come separati in casa più che probabili alleati. Ecco allora che Maroni deve tentare di tenerseli buoni entrambi e, se twitta appena può elogi al capo di una Lega sempre meno lombarda, decide di insignire Berlusconi della Rosa Camuna con la scusa di premiare gli ex presidenti delle due squadre di calcio milanesi ormai diventate cinesi.
Nessun abuso di caffè, dunque, in regione, ma la sensazione sempre più palpabile di una legislatura che volge al termine e che mette a nudo tutti i limiti di un'amministrazione che avrebbe dovuto avere la Lombardia in testa, ma si è preoccupata solamente di sopravvivere a se stessa e ai propri problemi. Quelli dei lombardi, invece, sono rimasti lì senza che nessuno se ne occupasse.

tema CASA E TERRITORIO

CAMBIA UN PO' LA LEGGE SUL CONSUMO DI SUOLO, I COMUNI CHE LO VOGLIONO POTRANNO RIDURLO
La normativa rimane sbagliata, basata sullo sviluppo edilizio senza fine


"Il fatto positivo è che i comuni ora possono tornare a programmare il territorio e anche a ridurre le aree ad oggi edificabili, cosa che la legge del 2014 sul consumo di suolo voluta da Maroni gli impediva".
Così Jacopo Scandella, capodelegazione democratico in commissione territorio, ha salutato l'approvazione della modifica della legge regionale del 2014 che aveva come intento dichiarato, e purtroppo solo quello, il contenimento della cementificazione del terreno libero, agricolo e verde, in Lombardia. Una cattiva legge, contro cui il Pd si era battuto in commissione e in aula, e a darne il senso è paradossalmente lo stesso relatore, Carlo Malvezzi di Forza Italia, che ha rivendicato la volontà di difendere i 500 milioni di metri quadrati di terreno edificabile già compresi nei piani di governo del territorio dei 1500 comuni lombardi. "Il Piano Territoriale Regionale adottato in contemporanea - aggiunge Scandella - sostiene che il 45% degli ambiti di trasformazione eccede i reali fabbisogni abitativi e produttivi, eppure il centrodestra continua a basarsi su un modello, quello dell'espansione edilizia infinita, che ormai non esiste più, che ha smesso da tempo di creare ricchezza e, anzi, ha finito per consumarla. Il tema di oggi è la rigenerazione urbana, il recupero delle aree dismesse, la pianificazione condivisa tra i comuni. Di tutto questo, però, non c'è ancora traccia".
La modifica approvata martedì a maggioranza (il PD si è astenuto) mette una pezza alla legge 31 del 2014, dando la possibilità ai comuni di rimettere mano alla programmazione territoriale ed urbanistica, mantenendo però non superiore a zero il "Bilancio ecologico del suolo". In altre parole, sarà possibile per i comuni tornare a fare varianti ai piani di governo del territorio ma essi non potranno aumentare, mentre potranno diminuire, le aree edificabili. La legge del 2014, paradossalmente, glielo impediva.
"Se siamo stati chiamati a discutere questa modifica - spiega il capogruppo Enrico Brambilla - è per sancire il fallimento della legge sul consumo di suolo tanto declamata da Maroni e dai suoi. Lo sapevamo che sarebbe finita così e lo avevamo denunciato per tempo. Mantenendo un giudizio negativo molto forte della legge madre, per rispetto ai comuni non abbiamo votato contro. La nostra è stata un'astensione sul merito della modifica, che era inevitabile, ma rimane la critica netta contro le scelte di politica urbanistica della maggioranza".



la diretta prima della seduta in Aula consiliare con Fabio Pizzul e Jacopo Scandella


tema AGRICOLTURA

SISCO, UNA SEMPLIFICAZIONE INSERVIBILE E COSTOSA
Il sistema informativo che non ha mai funzionato a dovere finora è costato 13 milioni di euro


Mercoledì scorso, anche in commissione Agricoltura, si è votata la relazione annuale sulla semplificazione, il documento di sintesi che illustra i principali e più rilevanti ambiti in cui si sono sviluppati gli interventi di semplificazione e di digitalizzazione attivati dalla Giunta nel 2016.
Per Marco Carra è stata l'occasione per ribadire come il sistema Sisco, il Sistema informativo di gestione delle conoscenze, da quando è stato riprogrammato, non ha mai funzionato a dovere.
"Se la semplificazione - ha annunciato - per quanto riguarda l'agricoltura, significa Sisco, allora noi votiamo convintamente contro".
Sisco comprende l'anagrafe regionale delle aziende agricole, i fascicoli aziendali informatizzati, le procedure informatizzate per l'erogazione degli aiuti previsti dalla normativa statale ed europea vigente e per ogni altro aiuto economico erogato dall'organismo pagatore e dalla Regione o da altro soggetto da essa delegato a sostegno del comparto. Costituisce quindi anche la piattaforma attraverso la quale le aziende agricole presentano la domanda unica e le domande relative ai bandi emessi in relazione alle misure previste dal Programma di sviluppo rurale.
La piattaforma Sisco ha preso avvio nel 2012 ed è stata messa in linea e resa fruibile dalle aziende agricole a partire dall'ottobre 2014. Le criticità emerse durante l'utilizzo del sistema sono state evidenziate, nel corso delle audizioni in Commissione, dalle associazioni di categoria e in parte confermate da Lombardia Informatica. A novembre 2014 Sisco mancava della funzione di interscambio dati con il sistema informativo nazionale, aspetto sottolineato ancora alla data del 1 aprile 2015, nonostante fosse un elemento indispensabile per la fruizione della piattaforma da parte dell'organismo pagatore. Difficoltà non ancora superate a fine 2016, come rilevato nel corso delle audizioni delle associazioni di categoria degli agricoltori avvenute in Commissione il 16 novembre scorso.
"Più che una semplificazione, la definirei riparazione di un guasto - ha chiosato Carra -. E a che prezzo: il costo complessivo sostenuto da Regione Lombardia per Sisco è stato finora di oltre 13 milioni di euro".

CINGHIALI, MENO DANNI CON LA LEGGE
Approvata in commissione Agricoltura la norma sulla gestione della popolazione della specie


Ha votato a favore anche il Gruppo regionale del Pd alla legge sul contenimento dei danni causati dai cinghiali sul territorio e sulla gestione delle popolazioni di questa specie, approvata in commissione Agricoltura giovedì scorso.
Regione Lombardia dovrà, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, predisporre la suddivisione del territorio lombardo in aree vocate (entro una certa denistà) e non vocate (dove la presenza deve tendere allo zero) alla presenza del cinghiale.
Successivamente si stabiliranno le modalità di controllo mediante piani di prelievo che, a seconda del territorio e della sua vocazione, saranno effettuati tramite controllo selettivo o prelievo venatorio.
Sono inoltre previsti indennizzi e contributi pre indennizzo danni con la compartecipazione degli ambiti di caccia, la valorizzazione della carne di cinghiale e viene anche normata l'attività di recupero degli ungulati feriti.
Tra le novità introdotte, è previsto che ambiti e comprensori alpini risarciscano fino al 50% i danni causati dai cinghiali nelle aree dove è consentita la caccia. Gli stessi comprensori avranno il compito di promuovere iniziative di prevenzione.
Secondo Coldiretti, il conto totale dei danni in Lombardia negli ultimi 12 anni ha ormai superato i 17 milioni di euro, di cui 13 milioni per assalti ai campi e 4 milioni per schianti automobilistici.
"Bisogna iniziare a mettere delle regole, soprattutto perché non possiamo permettere che il proliferare di questa specie danneggi la nostra agricoltura, che è il primo e più importante problema provocato dai cinghiali", commenta Marco Carra, capogruppo in Commissione.
Il Pd avrebbe, tuttavia, apprezzato "una norma più generale che inquadrasse la gestione faunistico-venatoria di tutti gli ungulati, ma sicuramente con la legge approvata siamo sulla strada giusta. Piuttosto, ci riserveremo di presentare emendamenti in Aula per migliorare ulteriormente il dispositivo", conclude Carra.

tema CULTURA SPORT E TURISMO

UNA LEGGE DI RIORDINO DI FINE MANDATO, NIENTE DI PIU'
Votato in Consiglio il Piano triennale per la Cultura, il PD: "Idee interessanti, ma non ci sono i soldi"


Voto di astensione, come già avvenuto in Commissione, del Gruppo regionale del Pd sul Programma triennale per la cultura 2017-2019, presentato e votato in Consiglio regionale martedì scorso, con un'appendice polemica che ha riguardato ancora una volta l'indizione del referendum voluto da Maroni e dalla Lega.
Nello specifico, quando, in sede di votazione, l'assessore Cappellini ha dichiarato che le risorse per la cultura lombarda arriveranno dal referendum dell'autonomia.
"Basta con le falsità - è sbottato Fabio Pizzul- con il referendum, se mai sarà celebrato, potrebbe iniziare il cammino per giungere a nuove limitate competenze per la Regione, non arriveranno certo tutti i soldi annunciati da Maroni e diligentemente rilanciati dall'assessore. Passi la propaganda sui giornali e in tivù, ma prendere in giro i cittadini anche nelle dichiarazioni istituzionali nell'Aula consiliare mi pare davvero troppo". (il video)

Per tornare al contenuto del Piano, è sempre Pizzul, capogruppo in Commissione, che spiega le ragioni della scelta di voto.
"È un piano con idee interessanti, fotografa l'attività esistente, inserisce elementi di programmazione, che per gli operatori significa uscire da un'ottica strettamente estemporanea; inserisce anche alcune spigolosità che non ci convincono, come le questioni identitarie e quelle della lingua lombarda, recupera la programmazione territoriale dei Piani integrati della cultura, mette a sistema un mondo di iniziative culturali che in Lombardia sono particolarmente vive e vivaci - ha elencato Pizzul -. Il problema è che a fronte di questo panorama e di elementi di programmazione di respiro triennale, arriviamo al punto in cui si parla delle risorse e vediamo che, negli ultimi anni, sono drammaticamente diminuite. Si tratta dei 50 milioni di euro di circa 10 anni fa rispetto ai 20 milioni di oggi".
Tuttavia, Pizzul e il Pd si augurano che si possa porre rimedio a quella che non è certo solo una svista: "Ho colto l'auspicio che in assestamento di bilancio si possa porre rimedio alla carenza di risorse che va a inficiare tutto il quadro della programmazione. Quindi, lo definirei un piano che va sulla scia di una legge di riordino di fine mandato".
A questo punto, non rimane che auspicare, per la cultura lombarda, che si emani quanto prima possibile l'avviso unico che riunisce tutti i bandi culturali dell'anno e si dia così la possibilità ai soggetti culturali della regione di partecipare. Il voto non poteva che essere di astensione con l'impegno da parte del gruppo consiliare di pungolare la Giunta, affinché in assestamento di bilancio le risorse per la cultura possano essere incrementate.
Lo stesso auspicio si è manifestato durante la seduta di commissione giovedì pomeriggio, quando sono state illustrate le relazioni sull'ambito culturale che hanno messo in evidenza uno scostamento fra domande pervenute e domande ammesse ai bandi e l'incertezza di programmazione per mancanza di risorse economiche. E' stata anche presentata una relazione sugli ecomusei,dalla quale è emerso che a un elevato finanziamento iniziale non è più seguito alcun investimento e di 44 ecomusei, solo 10 possono ritenersi eccellenti. Notizia positiva è che entro l'estate dovrebbe essere approvato un nuovo bando per le sale cinematografiche.

Ecco la replica di Fabio Pizzul all'assessore Cappellini


tema ISTITUZIONI E POLITICA

FEDERALISMO DIFFERENZIATO, IL PD PRONTO A CONVOCARE D'URGENZA IL CONSIGLIO REGIONALE
Maroni avvii il dialogo con il governo per la trattativa sulle materie, partiamo da ambiente e ricerca per l'innovazione


Il Partito Democratico chiederà al presidente Maroni di convocare un Consiglio straordinario sul tema dell'autonomia dove approvare una risoluzione che dia il via alla trattativa con il governo, evitando il costoso e inutile referendum consultivo previsto per ottobre. Se Maroni non accetterà, il Pd presenterà le quindici firme necessarie per convocare l'assemblea in seduta straordinaria, come previsto dall'articolo 54 comma 2 del regolamento generale del Consiglio regionale ("La convocazione straordinaria può essere disposta direttamente dal Presidente del Consiglio in casi di particolare necessità e urgenza. Può essere chiesta dal Presidente della Regione o da almeno quindici consiglieri con l'indicazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno e allegando i relativi testi; …").
Lo ha annunciato venerdì 19 maggio scorso il segretario del Pd lombardo Alessandro Alfieri durante l'incontro pubblico sul federalismo differenziato e sull'autonomia regionale tenuto a Bergamo alla presenza del ministro Maurizio Martina, dei sottosegretari agli affari regionali Gianclaudio Bressa (in collegamento da Roma) e all'economia Pier Paolo Baretta, dei sindaci Giorgio Gori (Bergamo), Mattia Palazzi (Mantova), Davide Galimberti (Varese), del presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini e di numerosi amministratori locali del PD.
Il Partito democratico ha anche indicato alcune delle materie su cui la Lombardia dovrebbe ottenere maggiori competenze. Da notare che la Regione non ha mai prodotto un documento in merito, dunque lo stesso referendum al momento servirebbe per dare una delega in bianco al governatore. Per il PD, ha spiegato Giorgio Gori, occorre iniziare a discutere di maggiore autonomia sulla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, per la specificità del bacino padano, della sua geografia e del tessuto sociale e produttivo, e della ricerca scientifica e tecnologica, in una Regione in cui il sistema produttivo deve essere in grado di competere con le Regioni più avanzate d'Europa, e per farlo abbiamo bisogno di sviluppare un rapporto ancora più stretto con il mondo della ricerca.
Per il ministro Maurizio Martina: "il referendum è la seconda parte dello slogan elettorale del 2013, allora era il 75% delle tasse pagate in Lombardia da mantenere sul territorio. Nulla è stato fatto, la sua agenda non è quella istituzionale ma quella elettorale. Quel quesito è una presa in giro. Al federalismo differenziato la risposta è sì, ma non a quel costo, 46 milioni di euro li dia alle famiglie lombarde. Il percorso per la richiesta di maggiore autonomia si può avviare in quattro settimane."
Ecco la proposta del segretario regionale Alessandro Alfieri: "Maroni convochi il consiglio per avviare la trattativa con il governo, altrimenti lo faremo noi con le firme dei consiglieri di opposizione. Il federalismo differenziato l'abbiamo messo noi in Costituzione, è evidente che siamo d'accordo, non siamo invece d'accordo a spendere 46 milioni inutilmente. Se Maroni vuole essere serio noi siamo disponibili a ragionare insieme, se vuole fare propaganda noi faremo operazione verità. Non si usi il referendum per raccontare frottole, come fa Maroni quando dice che se passa il Sí la Lombardia avrà 27 miliardi in più. È quanto costa tutta la sanità al sud, significa chiedere la secessione, allora Maroni lo dica chiaramente." Secondo il sindaco di Bergamo Giorgio Gori: "In cinque anni Maroni non ha mosso un passo per riprendere, concretamente, il progetto dell'autonomia lombarda. Da più di due anni in compenso agita il drappo del referendum, che non a caso ha via via fatto slittare, fino a portarlo a ridosso del voto regionale, se non in coincidenza. Un anno e mezzo fa i sindaci dei capoluoghi e i presidenti delle province di questa regione - tutti, senza eccezione - firmarono una lettera che gli dava mandato per chiedere formalmente al Governo l'apertura del tavolo di lavoro sull'autonomia. Maroni l'ha lasciato cadere nel nulla. Noi invece siamo qui a dire che l'autonomia rafforzata della Lombardia e dell'Emilia Romagna (e del Veneto, se a sua volta smetterà di scherzare e vorrà fare sul serio), è possibile e a portata di mano. E' la nostra idea di federalismo, vero, sostenibile. E' l'aggiornamento dell'idea costituzionale di regionalismo. E' la premessa per il riconoscimento e la piena espressione delle specificità e delle grandi potenzialità di questa regione".

ROSA CAMUNA, MARONI DA' PREMIO SPECIALE A BERLUSCONI
Premiato come ex presidente del Milan insieme a Massimo Moratti, ex dell'Inter. Una nota un po' stonata


La Rosa Camuna è la benemerenza che ogni anno viene assegnata dalla Regione Lombardia a cittadini meritevoli e in qualche modo d'esempio per tutti. I premiati vengono selezionati dall'ufficio di presidenza del Consiglio regionale d'accordo con i gruppi consiliari. Tre premi speciali, invece, sono a discrezione del Presidente della Regione, che nella fattispecie, quest'anno, ha scelto gli ex presidenti di Milan e Inter, tali Sivio Berlusconi e Massimo Moratti. È evidente che la figura di Berlusconi può a fatica essere ridotta a quella di presidente del Milan, e non può essere scissa dal ruolo politico, tutt'ora determinante in Italia e in Regione Lombardia.
Ora, senza farne un dramma, non si può non segnalare una stonatura. Lo fa Fabio Pizzul: "I premi speciali - dichiara - sono a totale discrezione del presidente Maroni e se ha scelto Berlusconi, leader di un partito alleato, il sospetto che questo risponda a ragioni di convenienza politica ed elettorale pare non infondato. Tutto ciò pare molto distante dal senso vero della Rosa Camuna. Così vanno le cose con Maroni a Palazzo Lombardia. Noi abbiamo proposto per il premio i lavoratori della K-flex, il presidente del Coopi Claudio Ceravolo e l'azienda "AB medica" di Cerro Maggiore che produce un robot utilizzato per la chirurgia oncologica. Noi la Rosa Camuna la intendiamo così."
Le premiazioni avverranno domenica a Cremona, mentre l'assegnazione dei premi speciali avverrà martedì mattina al 39esimo piano di Palazzo Lombardia.

tema AMBIENTE

LA REGIONE MINACCIA IL PARCO NORD: ADESIONE ALLA MARCIA DEL 20 MAGGIO? VIA LE RISORSE
PD: "Ritorsione inaccettabile, l'assessore si vergogni"


"Inaccettabile ritorsione, vera e propria intimidazione indegna di un'istituzione come la Regione Lombardia". Così il capogruppo Enrico Brambilla stigmatizza la lettera inviata dall'assessore regionale all'ambiente Claudia Terzi al presidente del Parco Nord Milano Roberto Cornelli.
Nella missiva, pubblicata dallo stesso Cornelli sul suo profilo facebook, Terzi addita l'adesione del Parco alla manifestazione "Insieme senza muri" di sabato scorso, 20 maggio, a Milano. Ciò che è più grave è la conclusione: "voglio precisare - scrive l'assessore - che simili comportamenti saranno oggetto di attenta valutazione da parte della Giunta regionale nella programmazione delle risorse, anche con riferimento a quelle già assegnate ma non ancora impegnate".
"La Lombardia è una tra le regioni più inquinate d'Italia e l'assessore non trova di meglio da fare che minacciare il presidente di un parco di tagliargli i fondi per ragioni politiche. È indegno, Terzi dovrebbe vergognarsi e Maroni dovrebbe trarre le conseguenze", dichiara Brambilla.

CENTRO METEO LINATE, STOP AL TRASFERIMENTO
Il Consiglio regionale vota la mozione del PD che chiede di fermare lo spostamento dei servizi per il monitoraggio degli inquinanti e per la formazione


Nonostante una prima risposta negativa del Ministero della Difesa, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, martedì scorso, una mozione urgente del Gruppo regionale del Pd in cui si chiede di rivedere la decisione di spostare il Centro meteorologico regionale di Milano Linate, gestito dall'Aeronautica, a Ferrara, per lo meno per quanto attiene gli studi degli inquinanti in atmosfera e l'importante azione formativa e didattica che il centro svolge in collaborazione con le università e con le scuole. (ne abbiamo già parlato sul numero scorso)
"Portino pure via il servizio di meteorologia, ma mantengano la radiosonda che è fondamentale per le previsioni legate al rischio alluvioni e al livello di inquinamento atmosferico, e le attività di formazione per gli studenti - commenta Laura Barzaghi che in Aula ha illustrato il documento -. Per questo abbiamo scritto e approvato una mozione in cui si chiede un ulteriore intervento del presidente Maroni con il Ministero della Difesa, affinché sia rivalutata la scelta di dismettere il centro meteo di Linate e sia avviato un percorso condiviso con la Regione Lombardia che consenta di preservarne la ricchezza in termini di strumentazione, dati ed elaborazioni, competenze e conoscenze, valore storico, potenziale operativo e capitale umano e di implementarne e valorizzarne l'attività".
Il collega Fabio Pizzul fa presente che "la radiosonda di cui è dotato il centro, oltre alle previsioni, è in grado di aiutare a misurare i livelli di inquinamento nei vari strati dell'atmosfera, tant'è che è in essere una convenzione con Arpa Lombardia per il monitoraggio in quota dei parametri meteo indispensabili per la previsione degli inquinanti, in scadenza il 31 dicembre di quest'anno. Spostarla a Cameri, cioè nel novarese, come sarebbe previsto, vorrebbe dire non avere gli stessi dati".
Barzaghi fa anche presente che questo atto è particolarmente urgente "in quanto il processo di dismissione sta giungendo a conclusione e, se non dovesse intervenire un ripensamento da parte del Ministero della Difesa, potrebbe avvenire già nel corso dei primi giorni di giugno".
Il primo Centro meteorologico regionale di Milano Linate "è stato istituito nel 1934 e ha rappresentato nel corso della sua storia, e rappresenta tutt'oggi, un centro di eccellenza per Milano e la Lombardia - racconta Agostino Alloni -. Attraverso l'impiego di tutti gli strumenti disponibili, tra cui la radiosonda, è in grado di monitorare i dati meteorologici, rilevando 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno, i dati su temperatura, precipitazioni, umidità relativa, eliofania, direzione e velocità del vento. Aggiungo che la stazione di radiosondaggio di Linate è la più antica delle 8 presenti in Italia e unica in Lombardia, ed effettua quotidianamente, dal 1947, almeno due volte al giorno, la misurazione dei parametri meteorologici in quota, fino a 35mila metri di altezza, oltre a essere inserita nella rete dell'Organizzazione meteorologica mondiale".

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SUL TERRITORIO
 

[Milano]
DALL'ISTITUTO DEI TUMORI AL POLICLINICO? NO GRAZIE
Un'interrogazione del PD chiede di annullare lo spostamento degli esami di laboratorio, in vista della realizzazione della Città della salute

Annulare lo spostamento degli esami di laboratorio dell'Istituto nazionale dei tumori al Policlinico in vista della realizzazione della Città della salute e della ricerca. A chiederlo è Sara Valmaggi che ha presentato un'interrogazione in merito.
"Una delibera di Giunta del 2015 che traccia il progetto esecutivo di riordino dei servizi di laboratorio pubblici di Milano - spiega - ha stabilito, tra l'altro, lo spostamento degli esami di laboratorio dell'Istituto dei tumori al Policlinico di Milano. Molti medici, infermieri, ricercatori e pazienti dell'Istituto hanno firmato una petizione per chiedere il mantenimento dei servizi nell'attuale sede, motivandola sia con la necessità , dettata dalla medicina personalizzata, di mantenere una forte sinergia tra la parte clinica e di laboratorio, sia con la preoccupazione che la distanza dalla struttura crei problemi tecnici di trasporto e di ritardi nelle risposte".
"Per questo - conclude Valmaggi - chiediamo alla Giunta di analizzare le criticità del progetto, di comunicare i tempi di attuazione prrogrammati e di sospendere il provvedimento. Meglio sarebbe rafforzare l'integrazione fra Istituto Besta e Istituto tumori in vista della realizzazione della Città della salute e della ricerca, anche perchè lo stesso progetto prevede la creazione di una piattaforma comune di condivisione di tutte le attività di laboratorio e di ricerca".


[Pavia]
TROPPI INCENDI IN LOMELLINA
Sannazzaro, Parona, l'inceneritore datato: questa zona della provincia di Pavia vive un periodo di allarme

Prima il grande incendio alla raffineria Eni di Sannazzaro, la cui colonna di fumo, si vedeva lontana chilometri. Poi, qualche mese dopo, un altro incidente simile a Parona. La Lomellina sta vivendo un momento affatto facile, come fa notare Giuseppe Villani, capogruppo in commissione Ambiente: "L'incendio che si è sviluppato nell'azienda specializzata nel trattamento di rifiuti speciali di Parona, sulla strada che collega Vigevano a Mortara, si configura come l'ennesimo evento preoccupante per la Lomellina", dice.
"Per fortuna i lavoratori ne sono usciti indenni, ma la vicenda si inquadra nella situazione della zona della Lomellina che continua a presentare aspetti da non sottovalutare - ribadisce Villani -. Mi riferisco ovviamente al recente incendio alla raffineria di Sannazzaro e al fatto che Parona è anche sede di un inceneritore con una tecnologia datata".
E se per Parona "stiamo seguendo passo passo la situazione con gli organismi preposti e ci auguriamo che questi ultimi, oltre a essere già intervenuti velocemente, chiariscano e diano alla popolazione tutte le informazioni su quanto accaduto con la massima rapidità e trasparenza".
Rimane il tema di un'area vocata a ben altro, ma che si scontra fin troppo spesso con problematiche di tipo ambientale e che hanno a che vedere con la salute dei cittadini.


[Pavia]
SAGRA ANNULLATA PER CALAMITÀ
A Bagnaria salta il tradizionale appuntamento: manca la materia prima, dopo le gelate di aprile. Presto l'audizione con l'assessore

La tradizionale Sagra della ciliegia di Bagnaria non si farà a causa delle gelate di aprile che hanno distrutto gran parte della produzione frutticola. La mancanza di materia prima, proprio dovuta al maltempo, ha costretto gli organizzatori a far saltare quella che è un antico appuntamento, che richiamava centinaia di visitatori.
E ha provocato "un danno incalcolabile per queste terre e per il comune di Bagnaria, sia da un punto di vista economico, che di immagine", commenta Giuseppe Villani, componente della commissione Agricoltura.
La manifestazione doveva tenersi domenica 11 giugno, ma quest'anno non si potrà proprio fare, appunto, "facendo mancare un momento importante per il borgo della Valle Staffora, che richiamava centinaia di visitatori".
Per questo, Villani solleciterà subito "la convocazione dell'audizione dell'assessore regionale all'Agricoltura per affrontare il tema dei danni portati dalle gelate e del riconoscimento di calamità naturale. Come chiede il territorio, bisogna intervenire quanto prima. Ne va della sopravvivenza dei nostri produttori non solo di ciliegie, ma anche dell'altra frutta e dei vitivinicoltori, che per la Lombardia rappresentano anch'essi un'eccellenza".
Nell'ultima seduta di Commissione, sempre su sollecitazione del consigliere Pd, il presidente ha annunciato che presto le audizioni si terranno e sarà possibile saperne di più sul futuro di questi produttori.


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APPUNTAMENTI
 
PROGRAMMA DELLA SETTIMANA

Il calendario della prossima settimana: le commissioni

[Milano]
SABATO 27 A SESTO SAN GIOVANNI UN PRESIDIO DI SOLIDARIETA'

Qualche giorno fa Monica Chittò, Siria Trezzi e Mara Rubichi, nostre amministratrici locali, sono state minacciate di morte e di stupro.

Per mostrare il nostro sostegno, sabato 27 maggio, alle 15.00, ci riuniamo per un presidio a Sesto San Giovanni in piazza della Resistenza. Ci ritroveremo per esprimere solidarietà alle vittime di questi atti sessisti e per condannare con forza comportamenti aggressivi e inaccettabili. (dalla pagina Facebook di PD Milano Metropolitana)

20 maggio senza muri, il sito


[Milano]
SABATO 27 MAGGIO AL PIRELLONE SI PARLA DI LEGGE ELETTORALE

Verso la nuova legge elettorale: come incide sulla nostra regione
Palazzo Pirelli, sala Pirelli, ore 9,30.

Introduce il segretario regionale Alessandro Alfieri, interviene l'On. Lorenzo Guerini.
Partecipano parlamentari, consiglieri regionali e segretari provinciali

Con Alessandro Alfieri, Laura Barzaghi, Carlo Borghetti, Marco Carra, Luca Gaffuri, Fabio Pizzul, Jacopo Scandella, Raffaele Straniero, Corrado Tomasi, Giuseppe Villani

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[Milano]
LUNEDI' 29 MAGGIO ALLA CASCINA TRIULZA SI PARLA DI ANZIANI

Soluzioni innovative per favorire una vita indipendente e attiva degli anziani
Workshop Human Factory Day 2017, ore 15.45 - 16.45
Cascina Triulza (ex area Expo Milano)
Con Carlo Borghetti

Guarda la locandina!

Workshop tematico di Human Factory Day
L'internazionalizzazioneper l'innovazione sociale

La pagina dell'evento

[Milano]
DOMENICA 4 GIUGNO A PREGNANA MILANESE CON I NONNI E I NIPOTI

Domenica4giugno
Pranzo sociale con nonni e nipoti
Pregnana Milanese, Festa de l’Unità, 1-11 giugno 2017, Area Feste, via Gallarate, Articolo 3 della Costituzione.
Partecipano Pietro Bussolati, Segretario del PD Milanese e Sara Valmaggi, Consigliera Regionale PD

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[Milano]
DOMENICA 4 GIUGNO A VIZZOLO PREDABISSI SI PARLA DI SANITA'

VIZZOLO PREDABISSI
Quale Regione per quale sanità in Lombardia
Dibattito organizzato alla Festa della Sinistra del Sud Est Milano nell'area feste di Vizzolo Predabissi il 4 giugno 2017 Alle ore 10, con Sara Valmaggi

partecipano:
Sorrentino Manuela resp. Sanità Segreteria Regionale Sinistra Italiana
Emiliano Zambarbieri CGIL osp.Melegnano
Dott. Guzzetti (credo Ospedale di Melegnano)


[Lecco]
LUNEDI' 6 GIUGNO A GALBIATE SI PARLA DI REGIONE

Quattro anni di Regione
Galbiate, incontro con Raffaele Straniero, alle ore 21, Auditorium Golfari

Guarda la locandina!

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BANDI
 

< IN SCADENZA > BANDO VIAGGIO #INLOMBARDIA - CONTRIBUTI ALLE ATTIVITÀ DI DESTINATION MARKETING DEGLI ENTI LOCALI LOMBARDI
Finalità:
Beneficiari: altro - Sono esclusi dal presente bando i comuni capoluogo di provincia e il Comune di Milano. Possono presentare domanda: IN FORMA SINGOLA Linea borghi o comuni lombardi con totale residenti inferiore o pari a 15.000 abitanti (dato ISTAT al 31/12/2017) IN FORMA AGGREGATA Linea aggregazioni o i capofila di partenariati composti da almeno 2 enti locali lombardi.
Spese ammissibili:
Scadenza: 25/02/2019 I soggetti richiedenti devono presentare domanda dalle ore 12:00 del 4 febbraio 2019 alle ore 12:00 del 25 febbraio 2019 Le domande devono essere presentate esclusivamente via pec all'indirizzo: turismo_moda@pec.regione.lombardia.it indicando in oggetto "domanda a valere sul bando Viaggio #InLombardia". La selezione avverrà con procedura valutativa a graduatoria
Link: https://is.gd/WNHQrK

AVVISO PUBBLICO PER IL RICONOSCIMENTO DI CONTRIBUTI PER L'ACQUISTO O UTILIZZO DI AUSILI/STRUMENTI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITÀ O CON DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (DSA)
Finalità:
Beneficiari: altro - Possono partecipare al bando i soggetti che, al momento della presentazione della domanda, posseggano i seguenti requisiti: giovani o adulti disabili; minori o giovani con disturbo specifico di apprendimento (DSA); con un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a 30.000 euro; che non hanno ricevuto il contributo per l'acquisizione di strumenti tecnologicamente avanzati ai sensi della l.r. 23/1999 nei 5 anni precedenti la misura e nella stessa area. È prevista la deroga al precedente requisito nel caso di interventi per: adeguamento/potenziamento dell'ausilio/strumento determinato da variazioni delle abilità della persona o dalla necessità di sostituzione di un ausilio/strumento già in dotazione non più funzionante; le famiglie con figli con DSA che, pur avendo usufruito precedentemente di tale beneficio, necessitano di adeguare/potenziare il software specifico utilizzato; acquisizione di una tipologia di ausilio/strumento diverso da quello per il quale era stato concesso il contributo.
Scadenza: La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online all'indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 10:00 del 16/01/2019. La procedura è di tipo valutativo a sportello da parte delle ATS fino ad esaurimento delle risorse.
Link: https://is.gd/O1Mr1K

D.D.S. 20.9.2017 - N. 11340 -  INTRAPRENDO - BANDO DEDICATO ALLE START-UP
Finalità:
Beneficiari: Imprese - MPMI lombarde iscritte e attive nel Registro delle imprese da non più di 24 mesi; Liberi Professionisti, in attività da non più di 24 mesi, che esercitino prevalentemente in Lombardia; "aspiranti imprenditori", che entro 90 giorni dalla data del decreto di assegnazione, iscrivano una MPMI nel Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia; "aspiranti liberi professionisti" che entro 90 giorni dalla data del decreto di assegnazione aprano la Partita IVA
Scadenza: riaperto a partire dal 4 ottobre 2017, sino ad esaurimento risorse con procedimento valutativo a sportello in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande
Link: http://www.finlombarda.it/finanziamentieservizi/intraprendo

(D.G.R. 6436 DEL 3 APRILE 2017) -  DOTE TRASPORTI
Finalità:
Beneficiari: Privati - residenti in Lombardia, titolari di abbonamenti validi per viaggiare sui treni Alta Velocità, in abbinamento a i treni Regionali e Suburbani, ed eventuali altri mezzi di trasporto pubblico
Scadenza: tra il 1° e il 10 luglio 2017 per gli abbonamenti validi da gennaio a maggio 2017. Per gli abbonamenti dei mesi seguenti, le richieste potranno essere inoltrate nelle successive finestre temporali di ottobre, gennaio e aprile

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioProcedimento/servizi-e-informazioni/cittadini/Muoversi-in-Lombardia/Treni/dote-trasporti

Decreto n. 11554 del 14 novembre 2016 -  CONTRIBUTI A EVENTI DI RILIEVO REGIONALE - LEGGE REGIONALE N. 50/1986
Finalità:
Beneficiari: altro - soggetti pubblici (enti pubblici e istituzioni); soggetti di natura associativa che operano senza fini di lucro e non promuovono alcuna forma di discriminazione: - Associazioni- Cooperative sociali- Comitati- Altri soggetti assimilabili previsti dalla legge. È necessario aver già richiesto il patronato o patrocinio di Regione Lombardia.
Scadenza: entro il 30 novembre precedente, per le iniziative che iniziano nei mesi di gennaio, febbraio e marzo; entro il 28 febbraio precedente, per le iniziative che iniziano nei mesi di aprile, maggio e giugno; entro il 31 maggio precedente, per le iniziative che iniziano nei mesi di luglio, agosto e settembre; entro il 31 agosto precedente, per le iniziative che iniziano nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. In via transitoria, la domanda di contributo per le iniziative e le manifestazioni che inizieranno nel periodo 1 gennaio - 31 marzo 2017, dovrà essere effettuata dalle ore 10.00 dell'1 dicembre 2016 fino alle ore 12.00 del 30 dicembre 2016

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/istituzione/attivita-istituzionali/contributi-a-iniziative-manifestazioni-di-rilievo%20regionale

D.D.U.O. N. 1237/2016 -  BANDO "TERRITORI CREATIVI - INNOVAZIONE NELLA MODA E NEL DESIGN"
Finalità:
Beneficiari: altro - soggetti di natura pubblica (Enti Locali, Camere di Commercio, Università) in forma singola oppure partnership composte da un minimo di tre soggetti esclusivamente di natura pubblica di cui almeno due appartenenti a enti di diversa natura
Scadenza: dalle ore 12.00 del 4 aprile 2016 sino ad esaurimento delle risorse disponibili, lista d'attesa inclusa

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/ricerca-e-innovazione/bando-territori-creativi

decreto dirigenziale 4 ottobre 2018 - n. 14187  -  CONTRIBUTI PER INTERVENTI IN FAVORE DELLE VITTIME DEL REATO DI USURA E DI ESTORSIONE - RIAPERTURA SPORTELLO
Finalità:
Beneficiari: Privati - titolari di un'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero di una libera arte o professione che: dichiarino di essere vittime del reato di usura o di estorsione e risultino persone offese nel relativo procedimento penale; abbiano subito il reato nel territorio della Regione; abbiano sede legale e/o operativa in una provincia lombarda o siano titolari di partita IVA o C.F. per lo svolgimento di un'attività domiciliata sul territorio lombardo da almeno un anno dalla data di approvazione del bando ovvero abbiano cessato la precedente attività, esistente da più di un anno sul territorio lombardo, a seguito della denuncia del reato di usura o di estorsione
Spese ammissibili:
Scadenza: Lo sportello per la presentazione delle domande, già attivo, rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/imprese/imprese-manufatturiere-artigiane-e-di-servizi/usura-estorsione

AVVISO GARANZIA GIOVANI - SERVIZIO CIVILE (Decreto n. 2223/2015)
Finalità:
Beneficiari: Privati - I destinatari sono coloro che hanno effettuato preventivamente l’adesione a Garanzia Giovani, e che presentano le seguenti caratteristiche: - età compresa tra i 18 anni e i 28 anni compiuti, in ottemperanza a quanto disposto dal D.lgs. 77/2002 relativamente alla definizione dell’età di accesso al percorso di servizio civile - essere inoccupati o disoccupati ai sensi del D.lgs. n. 181/2000 - non essere iscritti a percorsi di istruzione o formazione professionali ovvero percorsi universitari e terziari - non avere in corso di svolgimento il servizio civile o un tirocinio extra-curriculare - non avere in corso di svolgimento interventi di politiche attive attuate con Dote Unica Lavoro - non avere fruito o di non fruire delle politiche di garanzia giovani previste dagli avvisi “flusso” o “stock” di cui al D.d.g. n° 9169 del 16 ottobre 2014 “Avviso per i giovani inoccupati e disoccupati di età compresa fra i 15 e 29 anni che non rientrano in un percorso di istruzione o formazione” - essere in condizione di regolarità sul territorio nazionale - non aver riportato condanna penale anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Scadenza: E’ possibile accedere al servizio tramite il sito Borsa Lavoro fino ad esaurimento dei posti disponibili

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/Istruzione/Offerta-formativa/garanzia-giovani-misura-servizio-civile

AVVISO PER LA SELEZIONE DEGLI INTERVENTI SANITARI UMANITARI A FAVORE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI
Finalità:
Beneficiari:  -
Spese ammissibili:
Scadenza:
Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioProcedimento/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/sistema-welfare/Progetti-internazionali-e-cooperazione/interventi-sanitari-umanitari-extracumunitari

BANDI CARIPLO 2014 - ARTE E CULTURA - PATRIMONIO CULTURALE PER LO SVILUPPO
Finalità:
Beneficiari: altro - Enti pubblici e privati nonprofit proprietari o titolari della gestione di beni culturali aventi sede nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo, singoli o in partenariato con altri soggetti pubblici e privati.
Scadenza: bando senza scadenza
Link: http://www.fondazionecariplo.it/static/upload/aec/aec-patrimonioculturale.pdf

BANDI CARIPLO 2014 - ARTE E CULTURA - PROTAGONISMO CULTURALE DEI CITTADINI
Finalità:
Beneficiari: altro - partenariati formati da soggetti pubblici o privati nonprofit che gestiscono a vario titolo i "luoghi della cultura" e da organizzazioni del Terzo settore radicate nel territorio d'intervento individuato.
Scadenza: bando senza scadenza
Link: http://www.fondazionecariplo.it/static/upload/aec/aec-protagonismoculturale.pdf

Bandi CARIPLO 2014 - Area servizi alla persona - HOUSING SOCIALE PER PERSONE FRAGILI
Finalità:
Beneficiari: altro - Enti del terzo settore e del privato sociale
Scadenza: Bando senza scadenza
Link: http://www.fondazionecariplo.it/static/upload/sap/sap-housingsociale.pdf

Bandi CARIPLO 2014 - Area servizi alla persona - SVILUPPO DELL'IMPRESA SOCIALE PER INSERIRE AL LAVORO PERSONE IN CONDIZIONI DI SVANTAGGIO
Finalità:
Beneficiari: altro - Cooperative sociali e imprese sociali: - costituite ed operative da almeno due anni (compresa iscrizione registri); - con attività principale e stabile di impresa sociale volta a garantire percorsi di inserimento lavorativo a persone svantaggiate; - per le quali sia trascorso almeno un anno dal termine di un eventuale altro progetto finanziato su questo bando
Scadenza: Bando senza scadenza
Link: http://www.fondazionecariplo.it/static/upload/sap/sap-inserimentolavorativo.pdf

SOSTEGNO A GENITORI SEPARATI IN SITUAZIONE DI DISAGIO ECONOMICO (DECRETO 6230/2013)
Finalità:
Beneficiari: Privati - Il genitore con uno o più figli minori, separato legalmente da non oltre tre anni, che si trovi, in seguito alla separazione, in situazione di grave e comprovato disagio economico: possibilità di accedere al contributo economico. Per richiedere il contributo, Il genitore del figlio minore deve trovarsi nella condizione di una Separazione legale ed effettiva da non più di tre anni; essere residente il Lombardia da almeno 5 anni; essere in una condizione di disagio dimostrato attraverso attestazione ISEE; avere sottoscritto un patto di corresponsabilità
Scadenza: esaurimento fondi

Link: http://www.famiglia.regione.lombardia.it/shared/ccurl/543/370/decreto%206230%20pdf.pdf

CALL HUB RICERCA E INNOVAZIONE
Finalità:
Beneficiari: altro - Partenariati composti da imprese (Grandi Imprese, MPMI anche a partecipazione pubblica) e a organismi di ricerca e diffusione della conoscenza pubblici e privati, ivi comprese Università, istituti di ricerca e IRCCS.
Spese ammissibili:
Scadenza: 28/03/2019 La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata, pena irricevibilità, dal soggetto richiedente obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo del Sistema Informativo BandiOnLine di Regione Lombardia disponibile all'indirizzo: www.bandi.servizirl.it, dalle ore 15.00 del 15 gennaio alle ore 15.00 del 28 marzo 2019. La selezione avverrà con procedura valutativa a graduatoria.

Link: http://www.fesr.regione.lombardia.it/wps/portal/PROUE/FESR/Bandi/DettaglioBando/Agevolazioni/call-hub-ricerca-innovazione-2018

BANDO OFFERTA FORMATIVA APPRENDISTATO PER LA QUALIFICA E IL DIPLOMA PROFESSIONALE
Finalità:
Beneficiari: altro - Istituzioni Formative accreditate alla sezione A dell'Albo regionale, ai sensi dell'articolo 25 della l.r. 19/2007 e s.m.i; Istituzioni Scolastiche di istruzione secondaria di II grado; Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA); Fondazioni ITS costituite ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008 con sede in Lombardia; Associazioni Temporanee di Scopo (ATS), che raggruppano: o istituti scolastici del secondo ciclo di istruzione aventi sede nel territorio regionale; o istituzioni formative accreditate e iscritte nella sezione "A" dell'Albo Regionale; o università o dipartimenti universitari aventi sede nel territorio regionale; o imprese o associazioni di imprese aventi sede in Lombardia.
Spese ammissibili:
Scadenza: 30/04/2019

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/istruzione/offerta-formativa/offerta-formativa-apprendistato-art43-2018-2019

POR FSE 2014-2020: AZIONI DI RETE PER IL LAVORO
Finalità:
Beneficiari: altro - L'operatore accreditato per i servizi al lavoro, quale soggetto capofila in partner con altri soggetti del sistema socio economico coinvolti nella gestione di crisi aziendali, può presentare una proposta progettuale di interventi coordinati, attivabili in un’ottica di collaborazione fra i diversi attori del territorio e articolati in un insieme di servizi al lavoro e formativi, erogati nell’ambito di percorsi personalizzati. Il soggetto capofila deve necessariamente essere un operatore accreditato da Regione Lombardia ai servizi al lavoro. La rete di partenariato deve comprendere almeno tre soggetti (incluso il capofila) fra i seguenti: operatori accreditati ai servizi al lavoro e/o alla formazione, pubblici e privati; centri per l’impiego; aziende; enti locali territoriali; parti sociali; distretti (L. 317/91 e DGR n, VII/3839 del 16 marzo 2001) e metadistretti industriali (DGR n. VII/6356 del 5 ottobre 2001); distretti commerciali (DGR n.VIII/7730 del 24 luglio 2008); camere di commercio; fondazioni grant making; advisor o consulenti direzionali o di outplacement; consulenti/società di outplacement; organizzazioni del terzo settore; operatori autorizzati nazionali; agenzie per il lavoro (APL); istituzioni scolastiche, formative e universitarie.
Spese ammissibili:
Scadenza: 30/06/2019
Link: http://www.fse.regione.lombardia.it/wps/portal/PROUE/FSE/Bandi/DettaglioBando/Agevolazioni/azioni-di-rete-per-il-lavoro

BANDO RINNOVA VEICOLI - CONTRIBUTI PER L'ACQUISTO DI NUOVI VEICOLI COMMERCIALI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE A FAVORE DI MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Finalità:
Beneficiari:  - Le micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia che demoliscono un veicolo di proprietà per il trasporto in conto proprio di tipo benzina fino ad euro 1/I incluso e/o diesel fino ad Euro 4/IV incluso e acquistano, anche nella forma del leasing finanziario, un veicolo di categoria N1 o N2 per il trasporto in conto proprio appartenente ad una delle seguenti categorie: elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico solo Full Hybrid o Hybrid Plug In), metano esclusivo e GPL esclusivo, metano e GPL bifuel (benzina/metano e benzina/GPL). Sono escluse dalla partecipazione al presente bando: le imprese operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli facenti parte della sezione A: AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA della classificazione delle attività economiche ATECO 2007; le imprese di trasporto conto terzi, secondo quanto previsto all'art. 3 del Regolamento UE 1407/2013, iscritti al relativo albo.
Scadenza: 10/10/2019 Le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Lombardia esclusivamente tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it, a partire dal 16 ottobre 2018, ore 14:30, sino al 10 ottobre 2019, ore 16:00. Il contributo è concesso con procedura valutativa "a sportello" con prenotazione delle risorse, in finestre temporali di 30 giorni (tranne la finestra di ottobre 2018 che decorre dal giorno 16). Il termine di conclusione del procedimento, per ogni finestra mensile, è di 60 giorni dalla chiusura della finestra mensile, come da tabella

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/imprese/imprese-commerciali/bando-rinnova-veicoli-commerciali-micro-pmi

VOUCHER PER PERSONE ANZIANE FRAGILI E PER PERSONE DISABILI
Finalità:
Beneficiari: Privati - Persone anziane: di età uguale o superiore a 65 anni; con reddito ISEE di riferimento uguale o minore a 20.000 euro annui; che vivono al proprio domicilio.
Tali persone si caratterizzano per la prima o entrambe delle seguenti caratteristiche: compromissione funzionale lieve ovvero condizioni che possono comportare una minore cura di sé e dell'ambiente domestico, nonché povertà relazionale intesa come rarefazione delle relazioni familiari, progressiva scomparsa dei rapporti di amicizia e di vicinato, ecc. con conseguenti importanti effetti dal punto di vista del decadimento psico-fisico; essere caregiver di familiari non autosufficienti con necessità di sollievo e supporto per mantenere una adeguata qualità della vita.
Giovani e adulti con disabilità a forte rischio di esclusione sociale: di età pari o superiore a 16 anni; con reddito ISEE di riferimento uguale o minore a 20.000 euro annui; con un livello di compromissione funzionale che consente un percorso di acquisizione di abilità sociali e relative all'autonomia nella cura di sé e dell'ambiente di vita, nonché nella vita di relazioni;
Tali persone devono caratterizzarsi inoltre per la presenza di: livelli di abilità funzionali che consentano interventi socio educativi volti ad implementare le competenze necessarie alla cura di sé; un livello di capacità per lo svolgimento delle attività della vita quotidiana che consenta interventi socio educativi e socio formativi per sviluppare/implementare/riacquisire: abilità relazionali e sociali; abilità da agire all'interno della famiglia o per emanciparsi da essa; abilità funzionali per un eventuale inserimento/reinserimento lavorativo.
Scadenza: 17/01/2020 I cittadini interessati possono presentare domanda di ammissione all'iniziativa presso il Comune/Ambito del territorio di appartenenza, secondo le indicazioni da questi fornite, a partire dal 17 gennaio 2019 e per i dodici mesi successivi. La richiesta sarà esaminata con procedura valutativa a sportello.

Link: https://is.gd/UghKWm

DGR 16 ottobre 2018 - n. XI/644 -  SOSTEGNO ABITATIVO A FAVORE DI GENITORI SEPARATI O DIVORZIATI
Finalità:
Beneficiari: Privati - a) essere intestatario diretto (o co-intestatario con familiari) di contratto di locazione. Nel caso di contratto co-intestato ai due coniugi prima della separazione o del divorzio, il coniuge che mantiene la residenza nell'abitazione indicata nel contratto può far valere il contratto stesso come requisito per la partecipazione all'Avviso. Non sono, invece, considerati ammissibili contratti co-intestati a nuovi conviventi. E' assimilabile al contratto di locazione il contratto di godimento di cooperativa a proprietà indivisa. b) essere residente in Lombardia da 5 anni; c) avere un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a € 20.000,00; d) avere dei figli nati o adottati nel corso del matrimonio; e) essere in stato civile di "separato/a" o di divorziato/a; f) non risultare beneficiario di contributi regionali per il recupero della morosità incolpevole e/o non risultare assegnatario di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Aler o dei Comuni salvo il caso in cui il canone corrisposto sia a prezzo di mercato e non calmierato o concordato; g) non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto - legge 23 febbraio 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale. Nel caso in cui il genitore sia rientrato nel nucleo familiare di origine temporaneamente si deroga alla verifica contestuale del requisito dell'ISEE che dovrà essere perfezionato entro i sei mesi successivi alla presentazione della domanda, pena la perdita del contributo eventualmente assegnato. Tutti gli altri requisiti devono essere soddisfatti. Tale deroga non è valida nei casi in cui i genitori separati/divorziati dichiarino il rientro nel Paese di origine. Nel caso di rientro nella famiglia di origine il/la richiedente deve allegare alla domanda, entro 6 mesi, i seguenti documenti: nel caso di rientro temporaneo, un contratto di locazione presso un'abitazione diversa da quella della famiglia di origine; nel caso di rientro definitivo, un contratto di locazione, anche co-intestato con un familiare, relativo all'abitazione condivisa con uno o più membri della famiglia d'origine. Possono accedere al contributo anche i genitori che si trovano a vivere condizione di grave marginalità sociale e che risultano ospitati presso strutture di accoglienza o che vivono in condizioni precarie e non dignitose. Per questa categoria di genitori è previsto inoltre un progetto personalizzato di accompagnamento con durata ed entità del contributo economico personalizzato definito da parte degli operatori territoriali per il reinserimento attivo della persona e finalizzato al suo riscatto sociale (in tal caso il contributo di abbattimento del canone di locazione è riconosciuto per un biennio, a cui può essere aggiunto, a seguito della definizione del progetto personalizzato e del patto di corresponsabilità, un contributo annuo fino a € 1.000,00 al fine di superare lo stato di difficoltà).
Scadenza: 29/05/2020 Le singole ATS provvederanno a pubblicare gli avvisi rivolti ai genitori separati/divorziati entro il 27 aprile 2017

Link: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/persone-casa-famiglia/famiglia-e-minori/integrazione-canone-locazione-coniugi-separati-divorziati

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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia
NOVITA'
settegiorniPD
n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Francesca Cunego, Elena La Mura, Federico Moro,
Renata Soria,
Laura Sebastianutti, Paola Stringa, Stefano Tessera, Valeria Vercelloni
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