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Numero 570 del 1° ottobre 2021

L'Editoriale Il tramonto della bestia

Da qualche tempo a questa parte tutto sembra lecito nella lotta politica, soprattutto quando viene filtrata attraverso lo specchio deformato e deformante dei social. La parabola dell’ormai ex guru social di Salvini deve far riflettere: quando le persone diventano cose, tutto diventa lecito in nome della necessità di conquistare un consenso basato sul rancore e sulla necessità di individuare un nemico da abbattere. La bestia, così è stata ribattezzata la macchina del consenso messa a punto da Luca Morisi, talvolta però può uscire dalla gabbia e rivoltarsi contro i suoi presunti padroni. La stagione del populismo pare ora coperta dalla nebbia dell’incertezza che la pandemia ha sparso a livello globale e con essa paiono in crisi le ondate di odio che hanno percorso in lungo e in largo anche l’Italia. Le persone trasformate in cose sono diventate bersagli da colpire e questo ha allontanato molti dall'interesse per la politica.
Non spetta certo a noi giudicare la parabola di Morisi e del suo committente, ma crediamo sia necessario tornare a mettere al centro della politica le persone e i loro problemi, senza cavalcare questi ultimi nella speranza di poter lucrare sulla rabbia di chi si sente escluso o anche semplicemente spaventato.
Le elezioni amministrative di domenica e lunedì saranno un’occasione importante per misurare la temperatura del nostro sistema politico e per capire quanto i veleni delle varie bestie abbiano lasciato il segno. Da parte nostra ci auguriamo che prevalga la concretezza di chi pensa alla vita delle persone e non la trasforma in merce da sbattere sul mercato nero del consenso.

3-4 OTTOBRE Elezioni amministrative

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PERDERE IL PELO MA NON IL VIZIO

Sulle “case della salute” Fontana e Moratti vogliono fare da sé
Dove insediare le future case della salute, pagate con i soldi del PNRR? A questo stanno lavorando Moratti e Fontana e, anzi, un piano l’hanno già approvato e riguarda la città di Milano. L’andazzo è chiaro: cambiare poco, il meno possibile. Per questa ragione il Pd ha chiesto di portare la discussione a conoscenza del Consiglio regionale. La richiesta, ufficiale e messa a verbale, è stata formulata in aula il 21 settembre. La risposta di Palazzo Lombardia, al momento, è di totale silenzio. È un caso?

VACCINI: SBAGLIANDO SI IMPARA?

Stiamo entrando in una nuova fase della pandemia e il fattore tempo è decisivo per evitare il caos dell’anno scorso e affrontare la stagione invernale che ci aspetta
La campagna vaccinale antinfluenzale, dopo la disastrosa odissea dello scorso anno, pare non essere stata ancora definita con precisione dall'assessorato al Welfare di Regione Lombardia che invece dovrebbe, per i consiglieri dem, organizzare fin da subito una massiccia campagna di comunicazione, rivolta innanzitutto agli anziani e ai più fragili, per la somministrazione in contemporanea della terza dose di vaccino anticovid e dell'antinfluenzale. Evitare il caos nelle diagnosi delle due malattie e i sovraffollamenti nei pronto soccorso o negli ambulatori dei medici, potrebbe essere già un buon modo per cominciare ad affrontare la prossima stagione invernale.

Abbandonati dalla Regione

Due incendi nelle case Aler di Milano. Inquilini costretti ad andarsene
Due incendi nelle case Aler di via Mar Jonio a Milano, probabilmente dolosi. Un esempio di mala gestione da parte della Regione che, come denuncia il Pd, non tutela gli inquilini regolari. Intanto, mentre in tribunale si firma un protocollo per attenuare i disagi degli sfratti, la Regione non fa nulla neppure per sostenere chi è finito in povertà per la pandemia.

Uno scempio da sanare

All’ex Snia di Varedo un incendio doloso ha coinvolto 2 mila tonnellate di rifiuti
Un incendio di natura dolosa ha coinvolto sabato scorso 2 mila tonnellate di rifiuti nell’area dell’ex Snia di Varedo, in Brianza. Il Pd, con un’interrogazione urgente, ha chiesto alla Regione come sia monitorata l’area, che interventi intenda avviare per rimuovere i rifiuti finiti nel rogo e come pensa di smaltire il rimanente materiale inquinato. Ora servono progetti di rigenerazione urbana.

MORIRE DI LAVORO

Con la ripresa dell’attività produttiva sono aumentati gli infortuni, anche gravi. Servono una nuova cultura e controlli assidui
Ancora morti sul lavoro, in Lombardia e in Italia. Con la ripresa dell’attività produttiva gli incidenti mortali e gli infortuni sono di nuovo aumentati e non c’è argine alla scia di sangue, nonostante la burocrazia. Tuttavia, sembra proprio questo il problema: tante carte da compilare, ma poca cultura della sicurezza sul lavoro. E pochi controlli. Serve un nuovo modo di pensare e approcciarsi alla professione, da parte di imprese e lavoratori.

UDITE UDITE!

Torna il podcast del gruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia, ma in veste settimanale
Una nuova formula che settimanalmente vi racconterà quello che accade in Consiglio regionale, ma non solo. Il tema centrale di questa ultima settimana di settembre, per esempio, è stato senza dubbio l'ambiente, con l'appuntamento "Youth4climate" a Milano, che ha oscurato le attività istituzionali già congelate dalle iniziative elettorali. 400 giovani provenienti dai 197 Paesi membri della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici si sono dati appuntamento nel capoluogo lombardo dal 28 a 30 settembre per elaborare proposte concrete sulle questioni più urgenti che riguardano l’agenda climatica e le negoziazioni della Pre-COP26, prevista a Milano dal 30 settembre al 2 ottobre 2021 e della COP26 di Glasgow che si terrà dal’1 al 12 novembre 2021.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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