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Numero 498 del 6 marzo 2020

L'Editoriale I giorni del rischio

“Torniamo ai giorni del rischio, quando tu salutavi a sera senza essere certo mai di rivedere l'amico al mattino”. Così il gran lombardo d’adozione padre Turoldo scriveva riguardo i difficili giorni della lotta alla dittatura nazifascista. Anche i nostri, con le debite e necessarie proporzioni, possono essere definiti giorni del rischio, ma è bene operare alcune distinzioni.
Rischio vero è quello che stanno fronteggiando i tantissimi medici, infermieri, operatori sanitari e sociali che sono chiamati a gestire un’emergenza che nasce da un agente invisibile, ma si manifesta in modi concreti e diffusi. A tutti loro va il nostro grazie, assieme alla richiesta che la regione faccia sì che abbiano strumenti e procedure adeguate per lavorare in sicurezza.
Rischio reale è la diffusione del coronavirus Covid-19: tutti noi cittadini siamo chiamati ad osservare precauzioni che limiteranno per qualche giorno la nostra libertà e danneggeranno la nostra economia per ottenere però un beneficio più grande in termini di salute e incolumità di tutti noi.
C’è però anche un rischio virtuale, che può fare molti più danni che benefici: la diffusione di un panico indiscriminato che porti al blocco di qualsiasi attività e a una sfiducia diffusa nei confronti di tutto e di tutti. Dobbiamo fidarci degli esperti, delle istituzioni e di coloro che si stanno impegnando per garantire la sicurezza di noi tutti. Il momento che stiamo vivendo, come ha detto il presidente Mattarella “richiede a tutti senso di responsabilità, ma dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti”. Sono giorni complicati, ma possiamo superarli assieme se ciascuno farà fino in fondo la sua parte. Altri hanno vissuto davvero giorni del rischio, a noi oggi è solo chiesto di avere un po’ di pazienza e fiducia. Ogni istituzione, regione in primis, è chiamata a fare fino in fondo la sua parte, evitando sterili protagonismi e riconoscendo che solo la collaborazione ci condurrà al meglio fuori dall'emergenza.

Emergenza Coronavirus Istruzioni per l'uso

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CARO PRESIDENTE FONTANA

Con una lettera il Pd chiede al governatore lombardo provvedimenti rapidi per far fronte al Coronavirus
Individuare ospedali da riservare all'emergenza, coinvolgere maggiormente le strutture private, sostenere e supportare i medici di famiglia. Queste sono solo alcune delle richieste contenute in una lettera che il gruppo del PD ha inviato al presidente Fontana per richiamare l'attenzione del governo regionale su alcuni temi fondamentali per affrontare l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

LA SANITA’ PRIVATA DEVE FARE DI PIU’

Prevista la sospensione di visite ed esami in ambulatorio ma la medicina non si può bloccare
L’assessore regionale alla sanità Giulio Gallera ha annunciato che da lunedì saranno sospese le prestazioni sanitarie ambulatoriali per concentrare gli sforzi sulla cura dei malati di Coronavirus. Vedremo nel dettaglio la misura che adotterà la giunta regionale, ma intanto chiediamo che la sanità privata venga chiamata a farsi carico delle visite e degli esami che non saranno effettuati. L’integrazione tra pubblico e privato non può rimanere solo sulla carta, soprattutto in un momento come questo.

UNA SPINTA PER L’ECONOMIA

Il Governo preme sull’acceleratore, la Regione usi i suoi strumenti per intervenire
Il Governo ha predisposto un piano da 7,4 miliardi per rilanciare l’economia colpita dall’epidemia e dalle conseguenti restrizioni. È uno sforzo ambizioso a cui anche la Regione si debba aggiungere con un proprio contributo che abbiamo definito in alcune proposte puntuali inviate alla Giunta regionale: sospendere, ridurre o dilazionare le imposte di propria competenza e velocizzare l’erogazione dei contributi al mondo produttivo sono le priorità.

LA STRAGE SILENZIOSA

Altri due morti sul lavoro, in soli due giorni, in Lombardia. La Regione faccia di più sulla prevenzione
Due morti in due giorni, ma non per un virus difficile da combattere: è la strage silenziosa e costante degli infortuni mortali sul lavoro. Regione Lombardia dovrebbe fare di più, a partire dalla prevenzione. Le proposte del Gruppo del Pd sono chiare e ribadite da tempo. Eccole.

bye bye SUPERTICKET!

Abolito dal primo marzo e grazie al Governo, il balzello su visite ed esami che la Lega aveva promesso di cancellare otto anni fa
In Lombardia, gli esami e le visite mediche prenotate dal primo di marzo costeranno di meno perché saranno senza superticket. Il Governo ha deciso l’abolizione di questa quota di compartecipazione a partire dal primo settembre e la Regione Lombardia ha potuto così deliberare un parziale anticipo dei tempi, utilizzando le risorse nazionali destinate a garantire i livelli essenziali di assistenza. Quel che la Lega aveva annunciato nel lontano 2012 si è avverato oggi, grazie al governo attuale.

air italy, pd vicino ai lavoratori

Il Pd lombardo in costante rapporto con il Governo per cercare una soluzione
1600 lavoratori, 1000 dipendenti di Air Italy e 600 impiegati. Questi i numeri lombardi della crisi che sta travolgendo Air Italy. Il PD condivide l’appello di Regione Lombardia affinché l’azienda chieda quanto prima l’esame congiunto per far partire la cassa integrazione speciale e lavora con il Governo in cerca di una soluzione.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
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