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Numero 524 del 2 ottobre 2020

L'Editoriale San Catenaccio

Il gran lombardo Gianni Brera, il 13 luglio 1982, per celebrare alla sua maniera il trionfo Mundial degli azzurri, evocava “San Catenaccio”, ricordando come l’Italia avesse “fatto ricorso senza pudori al culto della difesa”. Rispetto per gli avversari, acume tattico e grande propensione al lavoro, doti sintetizzate dalla figura mite del CT Enzo Bearzot, avevano fatto il resto e consegnato all'Italia la più insperata delle Coppe del mondo.
Ma veniamo a noi. San Catenaccio pare essersi stabilito da qualche mese in Lombardia.
La Giunta regionale non fa altro che impedire agli altri di giocare. Si pensi al blocco della Film Commission, al netto delle imbarazzanti vicende leghiste su cui sta indagando la magistratura, allo stallo provocato al Piccolo Teatro, all'inerzia con cui non si assegnano case popolari da mesi, alle parole spese su una riforma sanitaria che non c’è neppure sulla carta, alla protervia con cui si è ritardato l’avvio della Commissione d’inchiesta Covid. L’elenco potrebbe continuare, ma ci sono elementi sufficienti per dire che la Lombardia da locomotiva del Paese è diventata una sorta di freno a mano tirato. Mai l’istituzione regionale era stata così inerte, preoccupata di giustificare se stessa e impegnata, per questo, in una sterile strategia di blocco delle iniziative altrui. San Catenaccio predica la necessità di non far giocare gli altri, ma devi poi avere anche il Paolo Rossi di turno che, se ne ha l’occasione, ti fa tre gol al Brasile.
Di Rossi, oggi, in Lombardia se ne vedono pochi e in panchina invece di Bearzot abbiamo Fontana. Se l’obiettivo è solo non prenderle e non si prova neppure a tirare in porta, anche San Catenaccio non può nulla. Non resta che cambiare squadra e allenatore.

Elezioni Amministrative 2020 Insieme, per vincere anche questa sfida

avanticosi

IN LOMBARDIA LE VACCINAZIONI ANTI INFLUENZA PARTIRANNO IN RITARDO

L’ultima gara per acquistare dosi chiusa solo una settimana fa
Hanno dovuto assicurare il pagamento anticipato di 15 milioni di euro e un costo unitario quasi doppio per cercare di ottenere 1,5 milioni di dosi di vaccino. La gara si è chiusa il 25 di settembre e finora la Regione, bambini e operatori sanitari a parte, può contare solo su 1,72 milioni di dosi, che non bastano nemmeno per i quasi tre milioni di over 60, figuriamoci per tutti gli altri cittadini. La Regione è in ritardo anche se Gallera nega: basta parlare con un medico o con un farmacista per farsene un’idea.

FILM COMMISSION, I PM VALUTANO PROCESSO IMMEDIATO

Fontana fa come se nulla fosse, il Pd chiede di cambiare tutto
L’ex presidente della Lombardia Film Commission Alberto Di Rubba, il suo socio Andrea Manzoni, il consulente della fondazione Michele Scillieri e il primo arrestato, Luca Sostegni, potrebbero andare presto a giudizio. Gli investigatori avrebbero raccolto elementi sufficienti per sostenere il processo per peculato, turbativa d’asta ed evasione fiscale nella vicenda dell’acquisto anomalo, a prezzo gonfiato, della sede della Lombardia Film Commission. Ai tribunali spetta di accertare l’esistenza di reati, ma alla politica spetta il rispetto della trasparenza e della correttezza di fronte ai cittadini. Perché, allora, Fontana non dice nulla? Perché tutto rimane esattamente com’era, anche per Scillieri che è ancora sotto contratto, anche per l’organismo di vigilanza che dice che tutto andava bene e che ora è stato riconfermato con un bando lampo?
Martedì, con una mozione, chiederemo a Fontana di rinnovare l’intera fondazione. Lo farà?
Guarda all’interno il servizio di Presa Diretta, Rai3, sulla vicenda con la nostra Paola Bocci.

TRENORD RIPRISTINI IL SERVIZIO AL 100%

Il Pd presenta una interrogazione in Consiglio regionale
Trenord giustifica il taglio di alcune corse con la necessità di potenziare le linee "di punta" con treni più lunghi, penalizzando le linee meno frequentate, ma il gruppo regionale del PD ne chiederà conto all'assessore Terzi, martedì prossimo in aula consiliare, anche per sapere quante e quali siano le corse soppresse e quante e quali quelle potenziate con treni più lunghi a doppia composizione. Perché la situazione di molte linee lombarde, anche dopo la riapertura delle scuole, non è affatto migliorata, anzi.

La Lega dice no alle sedute aperte della Commissione covid

Bocciata la proposta del Pd e rinvio alla prossima settimana
La Lega ha detto no alle sedute pubbliche della Commissione d’inchiesta sull'emergenza Covid. La proposta era stata avanzata dal Partito democratico che, data la delicatezza del tema, si era appellato a una clausola del regolamento generale del Consiglio regionale che prevede che la Commissione, che di norma si riunisce a porte chiuse, possa decidere di effettuare sedute a porte aperte. La proposta è stata respinta dalla Lega e dai suoi alleati.

RSA, la crisi dei bilanci rischia di far saltare il sistema

Serve un intervento forte e tempestivo di Regione e Governo
Con la diminuzione dei pazienti, a causa dei decessi legati al Covid19 nei mesi bui della pandemia, con le spese aumentate e i costi delle rette raddoppiate, con lo stop al turn over di medici e infermieri e le incertezze dei prossimi mesi, le RSA sono in vera emergenza. Ma non si tratta solo di crisi di bilanci e mancanza di personale sanitario, perché sullo sfondo incombe anche il timore di azioni legali verso le strutture per la morte di alcuni ospiti. Nelle condizioni attuali, molte RSA potrebbero chiudere. Senza un forte e tempestivo intervento da parte di Regione Lombardia e del Governo è a rischio uno dei pilastri del nostro sistema socio sanitario.

FRONTALIERI, PUNTO E A CAPO

Il no al referendum per l’immigrazione moderata, la visita svizzera in Italia: cosa cambia ora al confine
Prima il ‘no’ deciso della Svizzera all'iniziativa popolare contro l’immigrazione. Poi la visita della presidente elvetica a Roma. E ora si ridiscute del nuovo accordo sul trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri. Con due punti fermi: gli attuali frontalieri devono mantenere la tassazione che hanno sempre avuto e nessuna modifica sull'entità dei ristorni per i Comuni di frontiera. Adesso è l’ora del confronto con il territorio.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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