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Numero 450 del 22 febbraio 2019

L'Editoriale Oltre il limite

Si aprono le porte del carcere per Roberto Formigoni.
Non ci si può mai rallegrare quando un rappresentante istituzionale viene privato della libertà, ma la chiusura definitiva della vicenda giudiziaria dell’ex presidente della Lombardia getta un’ulteriore ombra su anni di governo della nostra regione. La Lombardia è cresciuta, ma sono stati superati molti limiti in nome di un’eccellenza che si è troppo spesso considerata al di sopra di tutto e di tutti.
Si potrà anche dire che si chiude così un’epoca, ma le scelte di fondo di quegli anni guidano tutt’ora una regione che troppo spesso ha fatto finta di nulla.
Una cosa bisogna riconoscere: con Formigoni la Lombardia ha corso molto, perdendo anche la bussola, ora è bloccata in un limbo che trova come unica possibile prospettiva un’autonomia che spacca il governo e rischia di spaccare l‘Italia. L’autonomia è un valore e un obiettivo da perseguire, senza però perdere di vista i necessari limiti istituzionali, economici e politici.
Pensando a Formigoni è bene ricordare che i limiti non si possono ignorare o disprezzare.

Il viaggio del PD nei quartieri popolari continua: la seconda tappa in via Pichi e via Borsi

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CON IL NO ALLA TAV LA LEGA BASTONA IL NORD
Alla Camera passa la “ridiscussione dell’opera”, Fontana chinerà il capo?

Due giorni dopo il salvataggio di Salvini dal processo sulla Diciotti, la Camera ha votato a maggioranza una mozione di Lega e Movimento 5 Stelle che, di fatto, affossa la realizzazione dell’alta velocità Torino-Lione, tratto di congiunzione del corridoio europeo Lisbona-Kiev. Il M5S ha imposto la sua linea, contro cui si erano schierate tutte le altre forze politiche, Lega compresa, istituzioni, sindacati e confindustria, cittadini autoconvocati. Uno schiaffo al Nord e a tutta l’Italia. Una scelta contro lo sviluppo e contro la sostenibilità ambientale.
LA CURA DEI PAZIENTI CRONICI ANCORA AL PALO
La ricetta della Regione non convince i pazienti e nemmeno i medici

Nel gennaio 2018 la Regione ha inviato a oltre tre milioni di lombardi portatori di una patologia cronica, una lettera per invitarli ad aderire alla nuova modalità di “presa in carico”.
Un gestore si sarebbe occupato di tutto: prenotazioni, visite, esami etc.
Quanti cittadini hanno scelto la nuova modalità? Duecentoquindicimila, il 7% di chi ha ricevuto la lettera. Sono numeri fallimentari. Se ci fossero le strutture territoriali i malati, soprattutto i cronici, avrebbero le risposte che cercano.
DAL PD NO ALLA RIFORMA DEI SERVIZI FUNEBRI
La legge non garantisce uguale dignità di fronte alla morte

Il Pd ha difeso la titolarità del servizio pubblico, ma il testo non dà sufficienti garanzie. Ha proposto che fossero utilizzate bare non lignee per la cremazione, ma la risposta è stata negativa. Ha votato contro la possibilità di tumulare gli animali con i loro padroni. Ha presentato un emendamento, approvato all’unanimità, con cui si riporta alla volontà della donna la scelta della sepoltura degli embrioni.
VIA LIBERA ALLA DOTE MUSICA VOLUTA DAL PD
Accolte molte osservazioni al Programma annuale per la cultura

La Dote musica come assoluta novità, più soldi agli ecomusei, biblioteche maggiormente valorizzate, stretta collaborazione con Comune di Milano e Regione Toscana per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
Queste le principali osservazioni presentate dal Gruppo regionale del Pd e accolte dalla commissione Cultura, al Programma operativo annuale per la cultura 2019.
ANZIANI E DISABILI, LA REGIONE TAGLIA IL DEDUCIBILE
Niente detrazioni per le rette di case di riposo e residenze

Finora una quota di retta della casa di riposo o della residenza per disabili poteva essere dedotta dalla dichiarazione dei redditi.
Una possibilità che Regione Lombardia ha ridotto di molto, come si evince dalle Regole del sistema per la sanità per il 2019.
Ma un primo accordo con i sindacati riaccende le speranze di 70mila famiglie lombarde. Non resta che attendere...
MAGGIORE IMPEGNO PER LE BOTTEGHE STORICHE
Ma mancano ancora le risorse da destinare al caro affitti

Il Consiglio regionale ha approvato una legge bipartisan che destina risorse ad hoc (più di 3 milioni di euro) alle attività storiche, perché possano restare nei centri storici come elementi caratteristici e tradizionali. Grazie al Pd, oltre ai negozi e ai locali sono state aggiunte le botteghe artigiane. Manca però un maggiore impegno per gli affitti, spesso insostenibili per i negozi.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Efrem Maestri,
Laura Sebastianutti, Stefano Tessera, Valeria Vercelloni
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