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Numero 561 del 2 luglio 2021

L'Editoriale La Lombardia ha perso il treno

La ferrovia è uno dei simboli della modernità e del futuro. Non è un caso che i fratelli Lumière abbiano scelto un treno in corsa per inaugurare la storia del cinema e non lo è neppure il fatto che l’epopea della conquista del West sia indissolubilmente legata alla ferrovia. Il treno ha creato i presupposti per lo sviluppo economico di molti territori ed è lungo la ferrovia, ad alta velocità, che si sta costruendo la nuova grande metropoli del Nord Italia.
In Lombardia, però, da anni si parla di treni più che altro per sottolinearne problemi e inefficienze e non può essere solo un caso.
Il treno ha accompagnato anche la cronaca degli ultimi giorni.
L’assemblea di Assolombarda si è tenuta nel Treno laminatoio delle ex acciaierie Falck, a Sesto San Giovanni, da dove il presidente degli industriali Spada ha lanciato un appello al coraggio e alla rigenerazione. A Torre de’ Picenardi, in provincia di Cremona, la circolazione dei treni è stata interrotta da un buco comparso sotto le rotaie, a quanto pare per un terrapieno eroso dall'azione delle nutrie.
Di buco ha parlato anche il presidente di Assolombarda, facendo riferimento al fatto che proprio in Lombardia manca la connessione ferroviaria che dovrebbe collegare il nuovo tunnel del Gottardo (il più grande investimento infrastrutturale europeo degli ultimi decenni) con il sistema Italia e Sud Europa.
L’immagine del treno evoca, allora, incurie e ritardi di una regione che sembra aver da anni perso la visione del futuro e si limita, come ha fatto ieri il presidente Fontana ad Assolombarda, a raccontare le cose fatte e i soldi spesi. Per non perdere il treno che viaggia verso il futuro, però, non basta raccontare quanto si sarebbe fatto, serve immaginare quello che si potrà fare. Ma questo treno la Lombardia di Fontana lo ha già perso.

lunedì 5 luglio Una giornata dedicata alla riforma sanitaria che vogliamo

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Moratti anticipi le seconde DOSI

Per fermare la variante Delta necessario accorciare i tempi dei richiami dei vaccini
Con una mozione urgente, che sarà discussa in consiglio martedì prossimo, 6 luglio, il Pd chiede di anticipare i richiami dei vaccini per arginare la variante Delta. Necessario, inoltre, creare una struttura stabile di tracciamento dei contagi e offrire a chi rientra dalle vacanze un test molecolare gratuito per individuare i casi di variante. L’appello alla Moratti, vista l’urgenza dell’intervento, è di intervenire prima della discussione del documento.

pubblico e privato: UN CIRCOLO ancora VIZIOSO

Un'inchiesta di Gabanelli e Ravizza ha messo in luce lo squilibrio esistente nella nostra regione tra sanità pubblica e privata, con tutti i problemi che ne conseguono
La nostra è l’unica regione italiana che con la legge Formigoni ha parificato diritti e doveri fra ospedali pubblici e privati convenzionati: un metodo che doveva aumentare l’offerta e la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini, ma che in realtà ha amplificato il divario tra compiti, necessità e profitti, non rispettando affatto le aspettative. Il PD sostiene da anni la necessità di riequilibrare questo rapporto, mantenendo saldamente nel pubblico la programmazione dell'offerta sanitaria. E qualche giorno fa lo ha ben confermato l'inchiesta del Corriere che analizza i dati forniti dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

Per le valli ci vuole altro

Approvata in consiglio regionale una risoluzione a sostegno dei territori montani. Per il Pd priva di concretezza
Approvata in consiglio una risoluzione in favore dei territori montani Per il Pd si tratta di un documento privo di concretezza, che fa una mappatura dei bisogni ma è poco incisiva negli impegni. I consiglieri dem avevano proposto un Accordo quadro di sviluppo territoriale per ogni Comunità montana per individuare interventi in grado di risollevare i territori, attrarre investimenti e creare lavoro, ma la proposta è stata bocciata dalla maggioranza.

GESSI: LA REGIONE ARRIVA TARDI

La giunta approva una proposta di legge. Ma solo dopo l’inchiesta giudiziaria. E sui controlli ancora nulla
La giunta regionale approva una proposta di legge per il controllo, il monitoraggio e la tracciabilità dei gessi di defecazione da fanghi utilizzati in agricoltura. Ma non si poteva fare prima? E soprattutto, perché ci è voluta una iniziativa dell’autorità giudiziaria per far fare un passo in avanti a Regione Lombardia? Rimane, invece, aperta la questione dei controlli in carico ad Arpa per la quale, più di due anni fa, era stata approvata una risoluzione in consiglio regionale che destinava maggiori risorse proprio a questo scopo, ma sulla quale nulla è stato fatto.

Navigare in acque migliori si può

Per risollevare le sorti del turismo dei nostri laghi bisogna sostenere i pescatori professionisti e regionalizzare la navigazione
In commissione Agricoltura sono stati presentati giovedì i documenti relativi all'assestamento di bilancio che andrà in aula prima della pausa estiva. È stata l’occasione per ricordare alla maggioranza che governa la nostra regione che se vogliamo risollevare le sorti dei nostri laghi, la risorsa più preziosa del turismo lombardo, servono interventi urgenti per sostenere anche l’attività della pesca tradizionale. Oltre che regionalizzare la navigazione, come il Pd sostiene da anni.

MILANO-CORTINA: CI SIAMO QUASI

Finalmente sono state definite le cariche della società Infrastrutture Milano Cortina 2026, un altro passo ma non ancora l’ultimo
Il Pd lo aveva fortemente auspicato e finalmente le cariche della società Infrastrutture Milano Cortina 2026 sono arrivate. A questo punto l’iter burocratico di costituzione della società è quasi concluso, mancano però ancora alcuni passaggi per poter iniziare a operare. Che cosa aspetta Regione Lombardia?
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Marco Chiappa, Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
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