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Numero 499 del 13 marzo 2020

L'Editoriale Il tempo del Coronavirus

E’ tutta una questione di tempo. E’ velocissimo il tempo di diffusione del contagio. Non sarà breve il tempo per limitarne la diffusione e per sconfiggerne gli effetti. Sono passate tre settimane da quando Covid-19 ha fatto irruzione nelle nostre vite, con l’esplosione del focolaio di Codogno. Da quel giorno è stato un precipitare di eventi tra allarmi, rassicurazioni, emergenze, sottovalutazioni… Le istituzioni si sono trovate di fronte a una sfida imprevista (non sappiamo quanto imprevedibile) e le fatiche del sistema sanitario sono lo specchio di un’organizzazione sociale che si regge su equilibri molto delicati e potenzialmente fragili.
Il tempo stringe per le decisioni da prendere, ma scorre lentissimo per chi è costretto a stare in isolamento o, peggio, per chi è alle prese con la forma più violenta del contagio e deve ricorrere a terapie intensive sempre più sotto pressione.
Le istituzioni in una situazione come questa devono garantire tenuta e trasferire fiducia in cittadini che rischiano di sentirsi abbandonati e maturano legittime paure riguardo il proprio futuro.
Non è il tempo delle accuse reciproche o degli scaricabarile, quasi che qualcuno potesse lucrare qualche vantaggio da un’inedita emergenza come questa.
E’ tempo che ciascuno si prenda la sua responsabilità, fino in fondo. Chi deve decidere decida, chi deve controllare controlli, chi deve rispettare le regole le rispetti.
In questi giorni Palazzo Pirelli è stato oggetto di sanificazione e le attività in sede sono state sospese. Non si è fermata però l’attività del gruppo e tutti i consiglieri stanno tenendo contatti con sindaci, parti sociali, prefetture, ospedali per garantire il passaggio delle informazioni e far sì che l’emergenza possa essere gestita al meglio. E’ tempo di stare uniti e di esercitare fino in fondo le proprie responsabilità, a partire da quella di stare in casa.

Emergenza Coronavirus Aiutiamoli ad aiutare

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TUTTI UNITI NELLA LOTTA AL VIRUS MA È IMPORTANTE SEGNALARE I PROBLEMI

Lettera a Fontana e Gallera con la richiesta di spiegazioni sulle maggiori criticità
Siamo tutti concentrati, in questa fase, a raccogliere istanze e a risolvere i mille problemi legati all’emergenza. Niente polemiche, quindi, da parte nostra, facciamo ogni sforzo per remare dalla stessa parte. Ma con responsabilità e senza clamore raccogliamo le criticità su cui a tempo debito esigeremo risposte convincenti e chiare. Le abbiamo scritte in una lettera che abbiamo inviato in settimana al presidente della giunta e all’assessore al welfare.

NO AI PAZIENTI COVID-19 NELLE RSA

Proteggere anziani e disabili è una priorità
L’assessore Gallera ha paventato per l’ennesima volta la possibilità di mettere pazienti positivi al coronavirus in letti delle residenze sociosanitarie per anziani. Una scelta sbagliata per il Pd che, al contrario, chiede di proteggere meglio anziani e personale. I Centri diurni per disabili e per anziani, invece, vanno chiusi fino alla fine dell’emergenza, ma purtroppo da giorni la Regione non decide.

EMERGENZA Carceri

Dobbiamo prevedere come gestire i possibili contagi e garantire la sicurezza a tutti i cittadini
L’emergenza Covid 19 ha sovvertito anche le vita nelle realtà più marginali. Se le rivolte scoppiate nelle carceri sono da condannare, non possiamo non capire che il disagio ha radici profonde. A partire dal tanto discusso sovraffollamento, che oggi più che mai non consente le misure igieniche e di distanziamento raccomandate dai sanitari. Anche se in emergenza, dobbiamo prevedere come gestire i possibili contagi all’interno degli istituti penitenziari. Infine, per sedare le tensioni legate allo stop alle visite in carcere per famigliari e difensori, è necessario utilizzare la tecnologia per gli incontri virtuali. Garantire la sicurezza é un dovere per tutti.

LA SICUREZZA DI TUTTI

Dopo l'entrata in vigore dell'ultimo Dpcm la Regione deve controllare che siano garantite le condizioni minime di sicurezza per tutti i lavoratori
Secondo il decreto ministeriale dell'11 marzo, in ogni azienda devono essere attivati i protocolli e gli accordi necessari per la tutela di tutti i lavoratori. Purtroppo, però, stanno arrivando diverse segnalazioni di mancato rispetto delle misure. Oltre a sollecitare la limitazione o l'interruzione delle attività e a garantire lo smart working a tutti coloro che possono farlo, il PD chiede che le Ats della Lombardia mettano in campo tutto il personale dedicato alla vigilanza e all’ispezione nei luoghi di lavoro per verificare che siano rispettate le condizioni di sicurezza dei lavoratori di fabbriche, cantieri e supermercati.

EDILIZIA PUBBLICA: STOP ad AFFITTI e scadenze

Il PD chiede alla Regione di sospendere pagamenti e incombenze amministrative a tutti gli inquilini delle case popolari
Siamo in una fase di emergenza e occorre tutelare innanzitutto le persone più esposte, come i tanti anziani soli che vivono negli alloggi popolari. Con una lettera inviata all'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini, Carmela Rozza chiede di sospendere il pagamento dei canoni e tutte le incombenze amministrative per gli inquilini delle case popolari lombarde, siano esse di proprietà Aler o dei comuni.

CRISI SUL PALCO

Migliaia di lavoratori di cinema e teatri a rischio con le chiusure. Regione intervenga
Sono stati tra i primi a chiudere: sale cinematografiche e teatri già da giorni hanno sbarrato le porte di fronte al coronavirus. Ma a casa rischiano di rimanere, ben oltre l'emergenza, migliaia di persone che lavorano nel comparto. Per questo il Pd chiede precisi impegni a Regione Lombardia con un ordine del giorno da votare nell'ambito del Piano triennale della cultura.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
Laura Sebastianutti, Stefano Tessera
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