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Numero 542 del 19 febbraio 2021

L'Editoriale Separati in casa

Ormai non si può neppure definirli separati in casa. La convivenza tra il presidente della Lombardia Attilio Fontana e la “sua” vicepresidente Letizia Moratti pare sempre più burrascosa, al punto che la scelta dell’ex sindaco e ministro di mantenere il suo ufficio al Pirellone appare sempre più come la conferma di una distanza volutamente marcata nei confronti della gestione dell’epidemia da parte del principale inquilino di Palazzo Lombardia. Il congedo del direttore generale del welfare Marco Trivelli, che per 8 mesi si è caricato sulle spalle un sistema sanitario al collasso, suona come sconfessione totale della gestione lombarda dell’emergenza. Non è un caso che Moratti abbia scelto di puntare su un manager sanitario di lungo corso come Giovanni Pavesi, uno dei pochi sopravvissuti dell’era Galan in Veneto, marcate competenze organizzative e collaborazione consolidata con la Bocconi. Dopo aver pescato in Veneto il direttore di Aria, altro punto debole, anzi debolissimo, della gestione Covid, la Lombardia ruba a Zaia un altro dirigente apicale, quasi a dire che il management lombardo non abbia le competenze necessarie per cambiare passo. E pensare che, fino a prima della “cura” leghista, la Lombardia era considerata modello di riferimento e fucina di competenze di altissimo livello. Abbiamo la triste impressione che si voglia risolvere la crisi sanitaria con qualificatissime consulenze esterne che metteranno progressivamente in mora la politica. Siamo di fronte a un commissariamento de facto della giunta Fontana che sta sempre più diventando giunta Moratti, con buona pace degli elettori lombardi. Quanto durerà questa convivenza?

Governo Draghi Inizia una grande sfida che rappresenta una scommessa ancora più grande

buonLavoroDraghi

Avanti, fra disagi e ritardi

Partita la campagna vaccinale anticovid ma sul Piano ancora tanta incertezza
È partita la campagna vaccinale anticovid per gli over 80 tra disagi, come a Varese, e disservizi, come a Milano. Questo perché sul Piano già annunciato da Bertolaso e Moratti c’è ancora tanta incertezza. Nessuna data d’avvio per i cronici under 80, nessuna gara partita per le grandi strutture per la vaccinazione massiva. Intanto il Pd chiede al Consiglio regionale di avviare una campagna di sensibilizzazione al vaccino.

TAMPONI E TRACCIAMENTI: LA GIUNTA SI DIA UNA MOSSA

Serve un più preciso screening quotidiano con tamponi affidabili. Invece, Fontana e Moratti navigano a vista, senza piani precisi
La Giunta annuncia che aumenterà i presidi di sicurezza a scuola. Ma non si sa quando, come, in che modo. Invece, è fondamentale estendere tracciamenti e tamponi. E questi ultimi servono molecolari, anche nello screening quotidiano. Ne vanno fatti, cioè, di più e non di meno, come sta accadendo adesso, nel pieno delle varianti. Anche perché, solo a novembre, si facevano a settimana fino a 150mila in più rispetto alle prime settimane del 2021, nemmeno totalmente sostituiti dagli antigenici. Servono più tamponi e più tracciamento, l'obiettivo è la zona bianca.

Dalla Lega l’ennesimo no ALLA TRASPARENZA

Bocciata una mozione presentata dalle opposizioni che chiedeva di rendere pubblici i dati Covid
Bocciata martedì scorso, in aula, una mozione, presentata dalle opposizioni, che chiedeva trasparenza sui dati relativi al covid. La maggioranza a trazione leghista si è rifiutata di far luce sulle comunicazioni della giunta con l’Istituto superiore di sanità, che hanno portato alla zona rossa. Ha detto no al potenziamento dei dipartimenti di statistica e non si è assunta le responsabilità degli errori di Aria, controllata al 100% dalla Regione.

PREVENIRE E CURARE I DISTURBI ALIMENTARI SI PUò

Il consiglio regionale approva unanime una nuova legge che aiuterà i giovani e le loro famiglie
È stata approvata martedì in aula consiliare una legge sulla prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e sul sostegno ai pazienti e alle loro famiglie. Una proposta nata dalla maggioranza, ma che è poi stata elaborata in commissione insieme a tutte le forze politiche. Fondamentale l'apporto del gruppo del Pd che ha posto l'accento sull'importanza di una vera presa in carico sia durante sia dopo la cura.

HENKEL NON PUò CHIUDERE

Dopo l’incontro con i lavoratori e i sindacati, il Pd chiede ora di ascoltare i dirigenti in commissione Attività produttive
Da quando la multinazionale tedesca di detersivi ha annunciato la chiusura, il prossimo giugno, della sua storica sede a Lomazzo, alla mobilitazione dei 150 lavoratori che rischiano il posto, si sono affiancate diverse iniziative istituzionali e politiche. Il gruppo del Pd ha promosso un incontro, martedì a Palazzo Pirelli, con i dipendenti e i sindacati. Prossimo step: convocare i dirigenti tedeschi in commissione Attività Produttive e lavorare per trovare una soluzione.

ALLA MONTAGNA SERVONO RISORSE E NON POLEMICHE

L'annuncio della non riapertura degli impianti sciistici è arrivato tardi, ma per il PD le priorità sono la tutela della salute e le risorse che garantiscano la sopravvivenza della montagna
L'annuncio della non riapertura degli impianti sciistici ha provocato una valanga di reazioni, culminate in una conferenza stampa con il neo ministro Garavaglia che, polemizzando con il Governo di cui ora fa parte, ha scordato che il suo compito dovrebbe essere quello di garantire gli indennizzi e non di chiederli facendo opposizione. Per il Pd la tempistica, certo, non è stata brillante, ma ai gestori degli impianti, più delle polemiche, serve la garanzia delle risorse e una maggiore attenzione alla montagna che in Lombardia, da più di 10 anni, è stata dimenticata.

UDITE UDITE!

Il podcast del gruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia. I consiglieri (e non solo) raccontano quello che accade in regione
Questa settimana è cominciata con una chiacchierata insieme a Vinicio Peluffo sul governo Draghi; con Gianni Girelli abbiamo commentato la proroga della chiusura degli impianti da sci; Antonella Forattini ci ha raccontato della nuova legge regionale sui disturbi alimentari; con Angelo Orsenigo abbiamo parlato della improvvida chiusura della Henkel di Lomazzo; infine, con Carmela Rozza abbiamo commentato l'ennesimo cambio al vertice della sanità lombarda.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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