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Numero 504 del 17 aprile 2020

L'Editoriale L'assedio

L’assedio è stato per secoli una delle principali strategie di guerra. Tutti noi ci sentiamo un po’ sotto assedio ed è normale attendere con ansia il momento in cui questo assedio finirà, ma sarebbe anche normale attendersi che chi dovrebbe decretarne la fine ci fornisca indicazioni chiare e coerenti.
In Lombardia, purtroppo, questo non sta accadendo. Abbiamo un’amministrazione regionale che pare cambiare di giorno in giorno la sua strategia e oscilla tra un ottimismo volontaristico e un cupo pessimismo, invocando interventi altrui e appellandosi alla necessità che altri decidano il da farsi.
Ascoltando il Consiglio regionale dedicato alla fase due dell’emergenza Covid-19 abbiamo avuto l’impressione che Fontana e la sua giunta si sentano sotto assedio e vivano l’ansia di chi si accorge che le proprie risorse stanno per finire e che il nemico possa prevalere. Ma qui non c’è nessun nemico. Il nemico di Fontana e dei suoi sono loro stessi che si illudono di poter gestire da soli, contro tutto e tutti, una crisi da cui si può uscire solo tentando di capire che cosa non ha funzionato e riconoscendo che la Lombardia, da sola non può andare da nessuna parte. Per questo il PD e tutte le minoranze hanno chiesto una commissione d’inchiesta e una cabina di regia condivisa. Ma Palazzo Lombardia preferisce continuare a sentirsi sotto assedio e rischia così di lasciare sotto assedio tutti i lombardi.

Verso il 25 aprile 75 anni dalla Liberazione

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CI VUOLE UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA

I gruppi di opposizione in Consiglio regionale hanno avviato l'iter depositando le firme necessarie
La Regione ha fatto tanti, troppi errori. Lo dicono le statistiche, lo dicono le persone nelle RSA, i medici, i cittadini lombardi. E troppe le domande rimaste senza risposta. I consiglieri delle forze di opposizione in Consiglio regionale della Lombardia hanno depositato giovedì le firme necessarie, 27, per l’istituzione di una Commissione consiliare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19 in Regione Lombardia, in particolare per quanto riguarda le competenze e le scelte attuate per prevenire, arginare e superare la pandemia. L’Ufficio di presidenza del Consiglio entro 15 giorni dal ricevimento dovrà dar seguito alla richiesta.

UNA RISOLUZIONE ALTERNATIVA PER USCIRE DALL'EMERGENZA

Il PD propone un emendamento che sostituisce interamente la proposta di risoluzione presentata dalla maggioranza e discussa giovedì in aula consiliare
I morti per Coronavirus in Regione Lombardia sono il 10% di quelli del resto del mondo. Sono troppi. Parte da questa considerazione la risoluzione presentata dal PD e sottoscritta anche da +Europa/radicali, depositata giovedì in Consiglio regionale della Lombardia, in alternativa a quella della maggioranza. La seduta riprenderà martedì prossimo, quando saranno presentato e votato anche il nostro documento che contiene una serie di proposte di cambio di strategia e di adozione di strumenti: un Piano di sanità territoriale e un Piano di Sviluppo Economico.

Sos Rsa

La Regione ha lasciato sole le residenze per anziani a lottare contro il Covid 19. Ora cambi
L’8 marzo scorso la Regione, nel pieno crescendo dell’epidemia, ha indicato anche le RSA tra le strutture cui mandare anziani Covid positivi. Una sottovalutazione del rischio che è continuata per un mese, oltretutto senza nessuna fornitura di mascherine, né di tamponi. Ancor oggi l’attesa per avere il test è di 3 settimane. Ma è tempo di cambiare e non lo chiede solo il PD. Regione Lombardia, più che fare lo scaricabarile, deve dare risposte, in primis ai cittadini.

Anche se in ritardo la cassa integrazione arriva

Ora si velocizzino le comunicazioni al Ministero e si snelliscano le procedure
Con ritardo la Regione ha emanato gli atti necessari a far avere la cassa integrazione in deroga ai lavoratori lombardi. La necessità ora è quella di accelerare anche la comunicazione dei flussi al Ministero del Lavoro e snellire le complesse procedure di caricamento delle domande sul portale regionale che stanno complicando la vita a imprese e professionisti.

UNO SPIRAGLIO VERSO IL FUTURO

Al Policlinico San Matteo studi e ricerche internazionali per vincere la battaglia contro il Covid-19
Dopo la conclusione delle ricerche per il lancio del nuovo test sierologico che rileva la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal Coronavirus per identificare i soggetti immuni, il Policlinico San Matteo di Pavia è capofila, davanti a Mantova, Lodi e Cremona, del protocollo di sperimentazione della cura con il plasma dei pazienti guariti. Il protocollo sarà chiuso quando saranno stati sottoposti a cura più di 43 pazienti, ci siamo quasi.

Nell’emergenza più attenzione ai bambini in difficoltà

Dal Pd l’augurio di buon lavoro a Riccardo Bettiga, nuovo Garante per l’infanzia
Da questa settimana Riccardo Bettiga è il nuovo garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, eletto a larghissima maggioranza dal consiglio regionale, il 25 febbraio scorso. Dal Pd gli auguri di buon lavoro nella consapevolezza che il suo compito, in questo periodo di emergenza in cui tanti minori vivono in condizioni di disagio, sarà più che mai prezioso, a partire dalla riattivazione della Consulta per l’infanzia.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
Laura Sebastianutti, Stefano Tessera
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