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Numero 558 dell'11 giugno 2021

L'Editoriale I giovani e le stelle

Nella triste graduatoria dei più colpiti dalla pandemia, non dimenticando chi purtroppo non c’è più, un posto del tutto particolare spetta ai giovani. Perdere un anno e mezzo di giovinezza è ben più pesante che rallentare la propria vita da adulti. Nella contabilità economica tutto questo non ha un peso, ma in quella sociale rischia di far saltare i conti, come, d’altronde, siamo abituati a fare da troppi anni in Italia scaricando il debito sul futuro dei nostri giovani.
In questi giorni si conclude l’anno scolastico, il più difficile dal dopoguerra, e si dovrà fare i conti con un’accresciuta dispersione, patologie relazionali diffuse (si veda il convegno di lunedì scorso), una fatica ad immaginare un futuro che non potrà essere migliore solo perché si passa in zona bianca.
Non è un problema solo italiano, basti pensare che per la prima volta in vent'anni è tornato a crescere a livello globale il lavoro minorile (lo dicono i dati pubblicati in occasione della giornata mondiale contro di esso che si celebra il 12 giugno), ma la crisi demografica da noi è più drammatica che altrove.
Per questo è importante occuparsi di giovani, ma non basta farlo con manifestazioni estemporanee o bandi, per altro miserini, che annunciano di distribuire un milione di euro ai giovani. Non basta neppure, come sta facendo la giunta Fontana, evocare una legge per i giovani senza interrogarsi davvero su come la Lombardia possa diventare una regione per giovani.
Lunedì scorso, nella sua rubrica sul Corriere della Sera, il professor D’Avenia ricordava come caratteristica dei giovani sia il desiderare, ovvero la speranza che possa esserci un futuro che porta in alto, verso le stelle, ma, ricordava il prof, alla stelle si richiama anche la parola disastro. Perché questa non sia la prospettiva dei giovani lombardi serve uscire dalla pandemia investendo davvero su di loro. Ma per farlo non basta proclamare “La Lombardia è dei giovani”, quasi a voler nascondere la propria cattiva coscienza.

12 giugno Giornata internazionale contro il lavoro minorile

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LA VERITÀ GLI FA MALE

Commissione d’inchiesta Covid agli sgoccioli, niente estensione a seconda e terza ondata
L’idea della commissione regionale d’inchiesta sulla gestione del Covid-19 in Lombardia era nata durante la fase calda della prima ondata. Conoscere ciò che era accaduto per mettere in sicurezza il sistema sanitario era l’obiettivo. Già l’inizio dei lavori, in autunno 2020, è stato concomitante con la partenza della seconda ondata a cui sarebbe seguita una terza. Sarebbe, quindi, naturale estendere il raggio d’azione della commissione ai periodi successivi, ma il centrodestra non è d’accordo e lunedì, in seduta, ha votato contro la proposta formulata da tutte le minoranze. È forse andato tutto bene, madama la marchesa?

CHI FRENA SULLE INFRASTRUTTURE PER I GIOCHI INVERNALI?

Al palo la società che le dovrebbe realizzare, ma per la Lega non sembra essere un problema
Un miliardo di euro dallo Stato per infrastrutture che nessuno sta ancora progettando, perché la società che se ne deve occupare è intrappolata in un insensato Risiko burocratico. Il fatto è che la Regione Lombardia non ha ancora deliberato l’intesa per lo schema di statuto, che deve essere concordato tra gli enti interessati. Lo ha fatto il Veneto, ma la giunta Fontana sostiene che manchino ancora degli adempimenti da parte del Governo. Beh, facile quindi, visto che il responsabile della partita è il sottosegretario leghista Alessandro Morelli. E, invece, pare proprio di no. Ma intanto il tempo corre.

operatore sanitario cercasi

Finanziare i corsi per Oss e Asa per rispondere a una richiesta in crescita e offrire lavoro a chi l’ha perso con la pandemia
Il Pd chiede alla Regione di finanziare i corsi di formazione per gli operatori sociosanitari (Oss e Asa). Il provvedimento è necessario per rispondere a una domanda lievitata negli ultimi anni e resa ancora più urgente dalla pandemia e, nello stesso tempo, offrire un’occupazione ai tanti che l’hanno persa per la grave crisi economica. Lo strumento può essere la dote lavoro o il voucher.

NON LASCIAMOLI SOLI

La pandemia pone oggi con intensità crescente la necessità di affrontare nuove e complesse sfide educative a tutela dei più giovani
Il fenomeno del cyberbullismo non è nato quest’anno, ma le pesantissime restrizioni relazionali imposte ai più giovani con la pandemia ne hanno aumentato l’impatto. Anche se non ha la possibilità di agire fisicamente in modo diretto sulle proprie vittime, il bullismo online può produrre effetti devastanti in chi lo subisce, fino a sfociare negli episodi drammatici che la cronaca tristemente racconta. Per non lasciare soli i ragazzi serve un patto tra istituzioni e famiglie che preveda anche l'impiego di figure ad hoc nelle scuole e la realizzazione sul campo di laboratori e attività di sensibilizzazione e formazione al digitale per giovani e adulti.

CULTURA: OK ALLE PROPOSTE PD

Pochi soldi a bilancio, ma bene l’ok alle richieste su osservatorio, biblioteche, scuole e fondo cinematografia
Il programma annuale è sempre più sguarnito, quanto a finanziamenti, però sono state accettate le richieste dei dem sull'osservatorio regionale per il settore di cultura e spettacoli, sul coinvolgimento delle biblioteche, degli archivi e delle associazioni di settore, sulla promozione di teatro e cinema nelle scuole. E, soprattutto, sul fondo per finanziare, entro l’anno 2021, un bando per il rilancio della produzione cinematografica e audiovisiva lombarda.

DIALOGO TRA LE RELIGIONI, LA CONSULTA NON PARTE

Fontana l’ha istituita nel 2019, ma non l’ha mai insediata, eppure sarebbe molto utile
L’istituzione della Consulta per le religioni era stato un segnale di tolleranza e apertura da parte del presidente Fontana, diretto ai vertici delle maggiori confessioni religiose lombarde e teso a nascondere il volto intransigente della Lega. Ma solo un segnale, senza seguito alcuno, a riconfermare probabilmente che non si trattava di un gesto convinto. Ci ha pensato il Pd a ricordare all'aula che un luogo, istituzionalizzato, di dialogo tra le diverse tradizioni religiose gioverebbe alla convivenza e alla crescita collettiva.

UDITE UDITE!

Il podcast del gruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia. I consiglieri (e non solo) raccontano quello che accade in regione
La settimana è iniziata con Pietro Bussolati che ci ha parlato di Aria e dei sassolini nella scarpa dell’ex presidente; con Gianni Girelli abbiamo affrontato la questione del cyberbullismo che durante gli ultimi mesi di didattica a distanza si è aggravata acquisendo nuove, subdole forme; sempre restando in tema, con Paola Bocci abbiamo parlato di neuropsichiatria infantile, dei servizi insufficienti nella nostra regione e della nostra mozione; con Samuele Astuti abbiamo fatto il punto sulla pandemia e sul comportamento della maggioranza che ha bocciato la nostra proposta di abbassare i prezzi dei tamponi per ottenere il green pass; infine con Pep Villani siamo andati in Lomellina, dove stanno smantellando un importante consorzio di gestione rifiuti e dove si allunga sempre di più l’ombra della Lega sui business ambientali.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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Redazione: Marco Chiappa, Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
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