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Numero 598 del 6 maggio 2022

L'Editoriale Che cosa resterà di questi anni

“Anni come giorni son volati via, brevi fotogrammi o treni in galleria. È un effetto serra che scioglie la felicità”. Sono parole cantate da Raf in una delle sue canzoni più note: “Cosa resterà di questi anni ‘80”.
La grandezza di una civiltà e di un popolo si misura sull’eredità che sono in grado di lasciare a chi verrà dopo di loro. La nostra Italia è invidiata nel mondo per l’eredità che ha raccolto da un passato che ha costruito le fondamenta della civiltà occidentale e ha influenzato scienza, industria e cultura a livello globale.
L’eredità degli anni che stiamo vivendo rischia di sciogliersi o volare via, come cantava Raf, ma corre anche il pericolo di trasformarsi in una pesante ipoteca sulle prossime generazioni, se gli ingenti investimenti che stiamo facendo non si dovessero rivelare un “debito buono”, se non ci affrettiamo a trovare soluzioni strutturali per limitare il riscaldamento globale, se non usciamo da una guerra che, con l’incubo nucleare, mette a rischio la nostra stessa sopravvivenza. In uno scenario globale reso ancora più pesante da una pandemia che ha già causato 15 milioni di morti, qual è la consapevolezza politica con cui viviamo questi nostri tempi complicati? Il rischio è che ci si rintani nel piccolo cabotaggio, fatto di discussioni e provvedimenti che ruotano attorno al nostro ombelico lombardo, nella speranza che il treno esca dalla buia galleria in cui ci troviamo e che l’effetto serra non ci faccia troppi danni: l’importante è non disturbare troppo la tranquillità dei lombardi e magari garantire loro anche qualche spiedo. Già, ma che cosa resterà, allora, di questi anni a cavallo del primo ventennio del nuovo millennio? Meglio non chiederselo, pensa sotto sotto chi governa la Lombardia, e puntare a perpetuare la strategia di sopravvivenza che ha funzionato in questi anni: “tanto continuano a votarci…”. Ci permettiamo di pensare che serva aprire un orizzonte più ampio per provare a non far volare via gli anni come giorni. La prospettiva non può che essere l’Europa, che celebreremo con convinzione il prossimo 9 maggio; il traguardo più prossimo devono essere le elezioni del 2023.

9 maggio 2022 La Festa dell'Europa: idee e sentimenti da Milano a Strasburgo

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UCRAINA, ITALIA ED EUROPA SIANO COMPATTE

Per il Pd l’Unione Europea deve promuovere la pace stando a fianco del Paese aggredito
La pace in Ucraina è l’obiettivo da ottenere con tutto l’impegno possibile, compiendo ogni sforzo per aprire una via diplomatica. Ma è evidente che la precondizione per il dialogo sia il cessate il fuoco da parte dell’esercito che ha invaso il territorio di un Paese sovrano. Si è tornati a discutere di guerra e di possibili soluzioni in Consiglio regionale, proprio nel giorno in cui a Bruxelles parlava il premier Mario Draghi. Il 'la' lo ha dato una mozione del Movimento 5 Stelle, che il Pd ha condiviso solo in parte: l’Italia e l’Europa devono avere una voce sola, l’aggressore e l’aggredito non possono essere messi sullo stesso piano.

Per la salute mentale serve di più

Il Pd chiede risorse per la cura e il recupero dei pazienti psichici gravi
Dopo un lungo confronto con le famiglie, il Pd ha chiesto alla Regione di attivare e finanziare in tutte le Asst progetti orientati alla recovery, ossia al processo di cura che porta la persona a trovare una propria collocazione nella società, risultato ad oggi non scontato per la mancanza di risorse e strutture adeguate. La maggioranza ha respinto ogni proposta. Ma il problema resta e tocca migliaia di lombardi.

In prima linea e indifesi

La legge regionale di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari non è ancora attuata
La legge regionale di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari è lettera morta. Ad ammetterlo è stata la stessa vicepresidente della Regione Letizia Moratti rispondendo a un’interrogazione del Pd che chiedeva quali interventi fossero già stati avviati. Solo in questi giorni è stato nominato il Tavolo tecnico previsto dalla legge. Per il resto nulla. Necessari da subito accordi con le prefetture e interventi nelle strutture.

GIù LE MANI DAL PARCO SUD

Un progetto di legge della giunta lombarda vuole scippare la gestione di questo patrimonio a 61 comuni della Città metropolitana
Istituito più di trent'anni fa con una legge regionale voluta dai cittadini e dalle associazioni, il Parco agricolo Sud di Milano rappresenta un unicum a livello europeo per la sua grandezza e per le sue peculiarità naturalistiche e agricole. Ma per quanto tempo ancora? Un progetto di legge voluto dai gruppi di maggioranza prevede un passaggio di gestione i cui obiettivi non sono ancora chiari. Una iniziativa che non convince i consiglieri dem, i quali hanno manifestato le loro perplessità anche in commissione, dove giovedì è approdato il provvedimento. Nel frattempo, sul territorio è scattata una vera e propria mobilitazione: i cittadini hanno già raccolto migliaia di firme e 43 sindaci hanno chiesto il ritiro immediato della proposta.

DSA, LA REGIONE È IN RITARDO

Dopo due anni dall’approvazione della legge sui disturbi dell’apprendimento siamo ancora alle fasi attuative preliminari, nel frattempo le famiglie continuano a pagare
Mercoledì, in commissione Sanità, è stato votato il regolamento del Comitato tecnico regionale che dovrà coordinare le attività necessarie al perseguimento delle finalità della legge sui disturbi di apprendimento, legge che è stata approvata nel 2019. Si tratta di una fase assolutamente preliminare e l’effettiva operatività della legge è ancora assai lontana. La giunta lombarda, come spesso accade, è in estremo ritardo, basti pensare che il comitato tecnico – da costituirsi entro 90 giorni dall’approvazione della legge – avrebbe dovuto nascere entro il gennaio 2020. Neanche la scusa della pandemia.

GLI HACKER ATTACCANO LA SANITÀ LOMBARDA

Ospedali paralizzati dal blocco informatico, ma perché non esiste un sistema unico di protezione?
Due attacchi hacker alle strutture sanitarie lombarde in una settimana. Per un tentativo di estorsione o per mero sabotaggio ancora non è chiaro, anche se la dinamica fa pensare al primo caso. Prima l’Asst Fatebenefratelli di Milano, nelle prime ore del 1° maggio, poi l’Asst Insubria, quattro giorni più tardi. In entrambi i casi, i sistemi informatici sono stati bloccati dai criminali del web, impedendo alle strutture di accedere ai propri database, quindi, di fatto, paralizzandole. I nostri presidi sanitari sono troppo esposti, anche perché la cybersecurity non è accentrata, ma lasciata ai singoli. Un errore e una debolezza che la Regione deve sanare.

LA SETTIMANA IN UN PODCAST

Ascoltate il racconto di quel che accade in Consiglio regionale della Lombardia sul canale del gruppo del PD
Torniamo a fare il punto sui principali temi affrontati in Consiglio Regionale durante la settimana. Con Carmela Rozza abbiamo parlato della legge, approvata già nel 2020 e mai applicata, che prevede nuove regole per la tutela della sicurezza degli operatori sanitari. Samuele Astuti ha invece presentato la sua proposta, bocciata dalla maggioranza di centrodestra, di aumentare i fondi destinati alle famiglie con figli affetti da disturbi psichici e disagi legati alla salute mentale.
Infine, un approfondimento su due temi diversi e importanti: la guerra in Ucraina e il ruolo dell'Unione Europea nel processo di pace e il futuro del Parco Agricolo Sud Milano, con la Regione che vorrebbe mettere le mani sulla sua gestione, contro il volere dei Comuni e della Città Metropolitana.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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