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Numero 529 del 6 novembre 2020

L'Editoriale Il tempo imperfetto

Qualche giorno fa, con il ritorno dell’ora solare, abbiamo tirato indietro di un’ora i nostri orologi. Oggi siamo costretti a tirarli indietro di qualche mese: ripiombiamo in un blocco che speravamo di aver scongiurato. Obiettivo comune deve essere quello di uscirne il prima possibile, ma non siamo arrivati fin qui per un tragico e beffardo gioco della sorte.
Avevamo mesi per prepararci, abbiamo preferito fingere che tutto fosse passato.
In Lombardia avevamo capito e pagato più che altrove la fragilità del sistema sanitario territoriale; avevamo notato come il virus corresse lungo le principali direttrici di trasporto merci e persone; eravamo sconcertati dall’impreparazione e dalla litigiosità istituzionale di chi è alla guida della regione.
Purtroppo i verbi andrebbero coniugati al passato remoto piuttosto che all’imperfetto, perché pare che l’esperienza sia rimasta confinata alla scorsa primavera: abbiamo visto ripetersi le stesse situazioni.
Di fronte a un sistema sanitario già a rischio collasso, a trasporti sovraffollati, a istituzioni balbettanti e litigiose non ci poteva essere che una soluzione: il blocco delle attività più a rischio per evitare assembramenti e frenare così la diffusione del virus. La scelta del Governo non è un giudizio negativo su un territorio o su un’intera popolazione, come qualcuno vorrebbe far credere, è piuttosto l’estremo tentativo di evitare un nuovo disastro, umano prima ancora che economico. I cittadini lombardi si sono dimostrati in questi mesi all’altezza della sfida; le istituzioni hanno ora un’occasione, forse l’ultima, per dimostrarlo.

Lombardia zona Rossa Perché?

pizzul-peluffo

IN LOMBARDIA MANCANO I MEDICI

Il Pd dopo la pubblicazione dei dati sul Burl lancia l'allarme e torna a chiedere di aumentare le borse di studio e gli spazi per i nuovi ambulatori
In Regione Lombardia la mancanza di medici di famiglia, già da tempo emergenza nell'emergenza, si aggrava ancora di più. Lo dicono i numeri pubblicati sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia che hanno indotto i consiglieri dem a lanciare l'allarme e a sollecitare la giunta lombarda a intervenire stanziando risorse, anche per incentivare i neolaureati.

RSA: COSÌ NON VA

Una mozione del Pd chiede più tamponi e tutele. Il centrodestra boccia tutto e scarica la colpa sui dipendenti
Un piano regionale per le Rsa, le residenze sanitarie assistenziali, che protegga gli anziani ospiti e gli operatori, perché non succeda come a marzo e aprile. Per evitare una seconda ecatombe, il gruppo regionale del Pd ha proposto, ad esempio, di effettuare i tamponi settimanalmente a tutti. Ma anche di assicurare sempre i presidi di protezione. E permettere, con le dovute cautele, le visite ai parenti. Niente: il centrodestra ha bocciato la mozione dem sul tema. Salvo far dire al presidente Fontana che la colpa dei contagi è, seppure involontariamente, dei dipendenti. Una vergogna.

LA REGIONE SOSPENDA IL BOLLO AUTO E SOSTENGA LE IMPRESE

Il Pd chiede un bilancio che aiuti la ripresa
Mettere le basi per la ripresa su tre fronti: economia, trasporti e salute. Lo chiede il Pd che avanza le prime proposte per indirizzare un bilancio regionale 2021, altrimenti immobile e privo di strategia.
Stop al bollo per famiglie e imprese, aiuti a partite Iva, professionisti e aziende, ma non solo questo, anche facilitazione per tamponi e vaccini e un deciso sostegno al trasporto pubblico per contenere gli assembramenti. La discussione per il bilancio è appena iniziata, ma la Regione Lombardia non può certo limitarsi alle lamentele e alle polemiche della sua giunta.

AL “LAVORO” MANCA PERSONALE

Centri per l’impiego e per il collocamento mirato ormai sguarniti di dipendenti. La Regione non se ne preoccupa
I servizi per l’impiego della Lombardia rischiano di rimanere sguarniti. E questo nonostante i quattro concorsi in atto. Il problema è che non basta sostituire il personale: il turn over pensionistico svuoterà letteralmente i centri per l’impiego e gli uffici del collocamento mirato. Con tutti i risvolti del caso, a pagare i quali sono coloro che cercano lavoro. Eppure, per Regione Lombardia va sempre tutto bene.

AMIANTO, PARTE IL BANDO

Come chiedono da anni i dem, a breve i cittadini potranno presentare la domanda per la rimozione dagli edifici privati
Come il gruppo regionale del Pd ha sempre chiesto, reiterando la proposta in ogni sede di bilancio, la Giunta ha deliberato, per il secondo anno consecutivo, i “Criteri per l’assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti contenenti amianto da edifici privati”, molto atteso dai cittadini. La somma complessiva è di 1 milione di euro che si aggiunge a quella del 2019. La misura verrà pubblicata sul Bollettino ufficiale verso fine mese e partirà il 18 gennaio. Contributi fino a 15mila euro a richiesta.

Un sostegno agli orfani di femminicidio

Dopo le richieste del Pd la Regione stanzia contributi per i figli delle vittime di violenza
Un sostegno agli orfani di femminicidio fino ai 26 anni di età. Questo il provvedimento preso dalla giunta, tanto più significativo ora che, con i lockdown, i casi di violenza sulle donne sono in aumento. La decisione della Regione fa seguito alle ripetute richieste del Pd che già nel dicembre 2018, con un ordine del giorno, aveva impegnato la giunta a istituire un fondo a sostegno degli orfani di femminicidio e aveva ripetuto la richiesta in tutte le sedi di bilancio.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
Laura Sebastianutti, Stefano Tessera
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