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Numero 466 del 14 giugno 2019

L'Editoriale Sapore (amaro) d'estate

Le immagini dell’alluvione che ha colpito la Valvarrone e la Val Chiavenna contrastano in maniera stridente con quanto siamo abituati ad associare al mese di giugno. L’inizio di giugno, con la fine delle scuole, porta con sé il sapore dell’estate e di un possibile periodo di riposo e relax. Ma quest’anno è un sapore amaro, per vari motivi.
Il primo ha a che fare con un cambiamento climatico che ci colpisce in modo improvviso e violento, anche se spesso molto circoscritto. Al di là della situazione difficile delle due valli già citate, molte altre zone della Lombardia lamentano danni ingenti per l’agricoltura. Chiedere lo stato di emergenza è un passo necessario, ma ormai non più sufficiente.
Sempre più grave appare anche la situazione economica e, dopo molti mesi di calma apparente, sotto il Pirellone stanno diventando frequenti le manifestazioni di lavoratori di aziende in crisi. Non vorremmo parlare di emergenza lavoro, ma i numeri cominciano a preoccuparci, come ci ricordano anche i metalmeccanici che oggi erano in piazza. Sul lavoro si continua anche a morire, l’ultima vittima al Terminal 2 di Malpensa allunga la triste litanie di vittime che cresce al ritmo di una a settimana.
Finite le campagne elettorali di primavera, la Lega e i suoi (piccoli) alleati si occuperanno un po’ della Lombardia o hanno già nel mirino una nuova consultazione elettorale?

Primo piano: maltempo e disastri in Lombardia

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SUL LAVORO SOFFIA VENTO DI CRISI

Necessario un intervento fattivo di Governo e Regione
Mercatone Uno, 331 dipendenti in Lombardia: dichiarata fallita; Husqvarna Italia, di Valmadrera, 80 lavoratori: chiusa senza preaaviso; Ex Cavalca di Arcisate: 26 addetti licenziati. Sono queste solo le ultime crisi aziendali portate all’attenzione del Consiglio regionale che segnalano la preoccupante condizione del sistema produttivo lombardo. Il Pd, a fianco dei lavoratori, chiede un intervento immediato e fattivo di Governo e Giunta regionale.

PD A SOSTEGNO DEI METALMECCANICI IN PIAZZA

Il lavoro è la vera emergenza nazionale. E il mondo produttivo ha bisogno di garanzie per il futuro
Il Partito Democratico lombardo sostiene le ragioni dello sciopero dei metalmeccanici che, con tre manifestazioni in contemporanea a Milano, Firenze e Napoli, promosse da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, sono scesi in piazza per chiedere a Governo e imprese di mettere al centro il lavoro, l'industria, i salari, i diritti. I processi di automazione e digitalizzazione e il cambiamento delle dinamiche produttive rendono urgente un’iniziativa da parte del Governo affinché si adottino misure per incentivare l’innovazione e la conversione ecologica dei processi produttivi senza però dimenticare i diritti dei lavoratori.

ANCORA SANGUE SUL POSTO DI LAVORO

È successo a Malpensa, gli incidenti mortali sono tornati ad aumentare
Nella prima mattinata di mercoledì, nell’hangar della DHL della zona cargo dell’aeroporto di Malpensa, un operaio di 49 anni, assunto da poco a tempo indeterminato, è morto schiacciato da un muletto. È la 23esima vittima lombarda sul lavoro ed è mancata durante la 24esima settimana del 2019. Gli incidenti mortali negli ultimi due anni sono aumentati ma di questo tipo di sicurezza si parla sempre meno.

MA IL MORELLINO NO

Cambiano le regole per gli agriturismi: troppi posti letto e vini solo lombardi. Eccessiva chiusura del centrodestra
Via libera alle modifiche alle norme sugli agriturismi, ma con due novità che al Gruppo regionale del Pd non sono proprio piaciute: un numero eccessivo di posti letto, fissati oggi a 100, e l’impossibilità di offrire ai clienti vini non lombardi. Ma se d’ora in poi in questo tipo di ristorazione non si potranno più bere Morellino di Scansano o Picolit, almeno il numero dei pasti è stato contenuto a 160, è stata accolta la richiesta dem di semplificazione burocratica e di multe non troppo alte.

SCUOLE LOMBARDE BISOGNOSE DI CURA

La Regione scrive le linee guida ma non ci mette i soldi
Le scuole lombarde hanno bisogno di cure per almeno un miliardo di euro, è questo l’ammontare degli interventi segnalati dai comuni e dalle province che hanno partecipato al bando messo in moto dal programma Italia Sicura, voluto dai governi del Pd e chiuso dal governo “del cambiamento”. Ci sono risorse statali per 250 milioni circa mentre la Regione ha impegnato 5 milioni, un duecentesimo del totale. È, come sempre, una questione di priorità.

Dote scuola: ogni anno è caos

Una settimana di code e disagi davanti agli sportelli di Spazio Regione per richiedere una misura che viene erogata ormai da diversi anni
Oggi,14 giugno, è scaduto il termine per la presentazione delle domande di richiesta della dote scuola e come ogni anno, davanti agli sportelli di Spazio Regione, ci sono state code infinite e notevoli disagi. Per il PD, che ha chiesto all'assessorato di intervenire immediatamente per poter permettere a tutti di presentare domanda, la gestione dell'amministrazione è stata, ancora una volta, inadeguata. Nel 2019, nella moderna (e presunta efficiente) Lombardia, queste cose non dovrebbero succedere...
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