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Numero 546 del 19 marzo 2021

L'Editoriale Liberi di prendersi cura

Un anno dopo, il dolore è ancora acuto e la paura non è passata. Il silenzio che ha accompagnato la commemorazione delle vittime ieri a Bergamo è carico di una domanda: quando finirà?
Non abbiamo visto più file di bare su camion militari, ma siamo ancora attanagliati dalla paura di aver perso, oltre a molti nostri cari, una delle cose più preziose della nostra vita: la libertà.
La giornata di ieri, con la commovente memoria delle vittime affidata a un bosco, simbolo della vita che continua e della necessità di crescere con la pazienza di aspettare e la bellezza di integrarsi con quanto ci circonda, è un messaggio potente per tutti noi. Non dobbiamo ricordare con lo sguardo rivolto al passato, dobbiamo fare memoria con la voglia di guardare al futuro, perché le radici possano portare linfa a una nuova crescita e facciano crescere frutti per un domani meno minaccioso.
Le istituzioni ci sono, ha detto il Presidente del Consiglio, e su di esse devono contare anche i tanti cittadini che in questa pandemia si sono sentiti abbandonati, soprattutto a Bergamo, città simbolo del dramma della pandemia. Dobbiamo ripartire assieme verso una nuova libertà.
È la libertà di condividere con gli altri la cura di chi ci sta accanto e dell’ambiente in cui viviamo.
È la libertà di farsi carico di un pezzo della responsabilità che serve per ricostruire una convivenza sociale ed economica che non lasci indietro nessuno.
È la libertà di costruire una nuova cittadinanza, grazie alla quale i più fragili possano sentirsi al centro delle attenzioni di tutti e non siano considerati un peso per un sistema che pensa solo a crescere.
La pandemia finirà quando e se ci accorgeremo che la nostra salute e il nostro futuro dipendono da come decidiamo di stare insieme agli altri.
Il messaggio del bosco della memoria è potente: prendiamoci cura di noi, degli altri e dell’ambiente in cui viviamo. Le istituzioni servono a questo. Un anno fa non sono riuscite a farlo. L’impegno e la promessa è che, d’ora in poi, possano farlo davvero.

21 marzo la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

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LOMBARDIA SVEGLIA!

Un fronte politico e associativo ampio si è riunito per dire a Fontana che così, proprio, non va
Per la prima volta, martedì scorso, tutte le forze politiche di centrosinistra e di sinistra - insieme a CGIL, ARCI, ACLI, Sentinelli e altre associazioni - hanno preso la parola per chiedere alla Regione Lombardia di cambiare strada nella lotta alla pandemia. Non è possibile che la nostra regione sia ancora tra le ultime nella vaccinazione degli over 80, mentre molte altre hanno già iniziato a vaccinare le persone tra 60 e 79 anni. Non è possibile che il sistema di prenotazione sia così inefficiente e pieno di errori. E non bastano le scuse, non ci sono scuse, ci devono essere soluzioni. La fiducia, intanto, è sotto i tacchi: alla domanda di SWG e Sole 24 ore sull'operato per contrastare la pandemia, Fontana risulta in coda tra i governatori con il 33%. Partiva dal 55%.

VACCINI: CAOS SENZA FINE

Il Pd chiede l’intervento del generale Figliuolo
La campagna vaccinale è ancora nel caos. Solo grazie a una mozione presentata dalle minoranze è stata garantita la priorità a pazienti fragili e disabili. Per gli over 80 ancora ritardi e disagi in tutta la regione, mentre la fine delle somministrazioni è incerta: il bando di gara per i centri vaccinali prevede siano attivi per un anno. Per rimediare alla malagestione della giunta Fontana il Pd chiede l’intervento del generale Figliuolo.

Infanzia dimenticata

La Giunta Salvini-Moratti ascolti le famiglie con bambini da 0 a 6 anni
Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sta lavorando per riportare i bambini da 0 a 6 anni in presenza in sicurezza il prima possibile. Nel frattempo, finché i numeri del contagio non lo consentiranno, il Governo ha previsto l’accesso ai congedi parentali straordinari o, in alternativa, il contributo babysitter. La Giunta Salvini-Moratti invece, come al solito, latita.

RSA: E ORA UNA NUOVA STAGIONE

La pandemia ha messo in luce tutti i limiti dell’attuale sistema di gestione delle residenze. È il momento di una riforma
Come affrontare la gestione delle Rsa nel dopo pandemia, visto che durante sono state lasciate sole? Per il Pd il tema non è chiuderle, ma migliorarle e farne elemento di una filiera assistenziale agli anziani fragili che in Lombardia non si è mai completata. L’occasione c’è: è la revisione della legge sul servizio sociosanitario lombardo, che deve partire subito. E Regione Lombardia in questo processo deve essere in prima fila, anche coprendo i costi di sua competenza.

UNA SPILLA PER DIRE MAI PIù

#maipiùfemminicidi: una iniziativa rivolta agli uomini da un uomo, per cominciare a dare il buon esempio partendo dalle istituzioni
Martedì mattina, tutti gli uomini presenti in aula consiliare - dal presidente Fontana ai singoli consiglieri - si sono ritrovati sul bancone una spilla, accompagnata da una lettera scritta dal loro collega dem Matteo Piloni che, con un gesto naturalmente simbolico, ma anche molto significativo, ha voluto portare all'attenzione maschile un grave problema che fino ad oggi è stato gestito esclusivamente dal mondo femminile. Un modo, insomma, per cominciare ad affrontare la questione della violenza di genere alla sua origine.

ADESSO TOCCA AI CIRCOLI

Tutti gli iscritti PD al lavoro per costruire una nuova agenda politica
Con la campagna di ascolto e confronto tra gli iscritti, che si concluderà il 31 marzo, i circoli proporranno una sintesi programmatica e politica tra i punti del documento nazionale “Progressisti nei contenuti, riformisti nei metodi, radicali nei comportamenti”, e le proposte del territorio. Il Nord e la Lombardia, tra l'altro, grazie alle nomine della segreteria nazionale, entrano a pieno titolo nel nuovo corso voluto da Letta.

UDITE UDITE!

Il podcast del gruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia. I consiglieri (e non solo) raccontano quello che accade in regione
La settimana è cominciata parlando con Carmela Rozza dell'emergenza casa che affligge la Lombardia; con Gigi Ponti abbiamo invece fatto il punto sulle crisi occupazionali della Brianza, in particolare della Galimberti Euronics e dell'Alco; Matteo Piloni ci ha poi spiegato le ragioni della sua iniziativa tutta al maschile contro la violenza di genere; con Samuele Astuti abbiamo visitato i due mondi paralleli che stanno convivendo nella nostra regione: quello di Fontana e Moratti che continuano a dire che va tutto bene e quello dei cittadini che, completamente disorientati, non sanno più che cosa aspettarsi da una gestione che ormai fa acqua da tutte le parti; infine, con Angelo Orsenigo e Gianni Girelli, abbiamo lanciato la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che sarà celebrata domenica 21 marzo.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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