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Numero 580 del 10 dicembre 2021

L'Editoriale Lady M.

Tra i possibili protagonisti dell’appuntamento più atteso e importante dell’ultima stagione, si è nettamente distinta per il ruolo che ha saputo ritagliarsi. A suo agio nei rapporti ufficiali, ma anche nelle relazioni più informali, con il suo contributo è riuscita nell’impresa di mettere d’accordo le diverse anime di un gruppo molto eterogeneo in cui ciascuno aveva l’ambizione di dettare la propria linea su una partita così importante. Il suo indubbio talento personale l’ha aiutata a sbrogliare anche le situazioni più complicate che si sono via via presentate in un contesto davvero drammatico. Abituata a gestire il potere con disinvoltura, lady M., ha saputo destreggiarsi con garbo e classe, mostrando attitudine all’ascolto e, al contempo grande risolutezza e decisione nei momenti in cui era necessario prendere decisioni importanti. Anche se, formalmente, è sempre risultata essere la numero due, in realtà ha dimostrato di saper gestire in prima persona le situazioni più delicate, finendo per mettere in ombra chi aveva il ruolo di comando. In fin dei conti, un po’ tutti abbiamo capito che le vere leve del potere e la responsabilità delle scelte decisive sono sempre rimaste in mano sua e lei ha saputo gestirle con un giusto mix tra autorevolezza e decisionismo. Non che ci fossero grandi dubbi, visto il curriculum di prim’ordine con cui è giunta a questo appuntamento, ma è nei momenti decisivi che si misurano realmente le qualità dei leader e, nonostante le difficoltà di un ruolo particolarmente delicato e, per molti versi, inedito anche per lei, lady M. ha dimostrato tutto il suo valore. Che dire, se non che pare davvero pronta per assumere ruoli ancora più impegnativi e di responsabilità?
Nessun dubbio, insomma, per lady M. la decisiva partita che si è appena giocata è stata un vero trionfo.
Come, chi è lady M.? Beh, si tratta di lady Macbeth, al secolo Anna Jur'evna Netrebko, brillante protagonista dell’opera di Verdi che ha inaugurato la stagione del teatro alla Scala.
Qualcuno di voi ha avuto il dubbio che stessimo parlando di qualcun altro?

Patrick Zaki è stato scarcerato Ma non è ancora libero

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PERCHÉ questa riforma non ci piace

Che cosa dice la nuova legge sanitaria e che cosa diciamo noi
La riforma della sanità lombarda, approvata all'inizio di dicembre con i soli voti della maggioranza, ha preso atto del fallimento di un sistema tutto centrato sugli ospedali e ha recepito quanto prescritto da Agenas e dal governo, condizione necessaria perché la precedente legge era una sperimentazione in scadenza, ma per costruire le case di comunità e per ricevere i fondi europei non erano necessarie modifiche normative. Questa legge in realtà, come hanno sottolineato i consiglieri dem durante la lunga maratona d’aula, rappresenta una presa d’atto che non risponde alle vere esigenze dei cittadini e dei nostri territori. Ecco spiegato perché, punto per punto.

CASE DI COMUNITÀ, SENZA IL RICONOSCIMENTO DELLA COMUNITÀ

L'unica vera novità è stata imposta dal Pnrr e non certo per scelta della Regione che continua a promettere il coinvolgimento dei territori, ma intanto decide tutto da sola
Arrivano le case e gli ospedali di comunità, l'unica vera e positiva novità di questa nuova legge sanitaria lombarda, che in realtà è stata voluta e finanziata dal governo, attraverso le risorse del Pnrr. Ma quante saranno e, soprattutto, dove? I territori, veri protagonisti di questa pianificazione, si aspettano un coinvolgimento che, fino a questo momento, non c'è stato. E intanto il tempo stringe...

Stop a ticket e liste d’attesa

Con due ordini del giorno al bilancio il Pd torna all'attacco e chiede misure per contrastare le liste d'attesa e intervenire sui ticket
Monitorare le liste d’attesa e cancellare il ticket per le famiglie con meno di 50 mila euro di reddito lordo annuo. Sono queste le richieste che il Pd avanzerà con due ordini del giorno al bilancio che si discuterà la settimana prossima in consiglio regionale. Dopo la lunga battaglia in aula per la riforma della legge sulla sanità, il Pd torna all'attacco per garantire ai lombardi cure eque per tutti.

COLPO DI GRAZIA IN BOLLETTA

Prima la pandemia, poi gli aumenti energetici: alle imprese lombarde serve un sostegno economico
La pandemia che ha bloccato le attività economiche da un lato, e il caro energia arrivato come un fulmine a ciel sereno dall'altro. Così, molte attività rischiano di non sopravvivere. Per questo, con un ordine del giorno al bilancio di previsione 2022-2024, il gruppo regionale del Pd chiede sostegno per le realtà lombarde che hanno registrato un maggior calo del proprio giro d’affari in conseguenza dell’emergenza pandemica e un aumento più impattante, rispetto alla propria attività, dei costi dell’energia.

Occhi puntati sul Pnrr

Il Pd chiede una Commissione di monitoraggio del Pnrr e una sola stazione appaltante per la sua attuazione nell’edilizia residenziale pubblica
Il Pd, con due ordini del giorno al bilancio, chiede risorse per istituire una commissione speciale per il monitoraggio delle missioni del Pnrr e un’unica stazione appaltante per la sua attuazione per gli edifici di residenza pubblica, tra Regione, ALER, Comune di Milano e Città Metropolitana. Un analogo sistema dovrà essere promosso su tutto il territorio lombardo.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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