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Numero 477 del 27 settembre 2019

L'Editoriale Servilismo istituzionale

A disposizione. Non si può definire altrimenti l’atteggiamento della maggioranza che regge Regione Lombardia di fronte al leader della Lega Matteo Salvini. Dal palco sovranista di Pontida è arrivato il diktat: entro due settimane 5 regioni approvino il referendum sulla legge elettorale. Puntuale la Lombardia ha risposta all'appello, incurante del fatto che sarebbero state necessarie diverse forzature del regolamento del Consiglio e che il quesito proposto è tutt'altro che compatibile con la Costituzione.
Non possiamo però stupirci più di tanto, in tempi caratterizzati da un potere assoluto da parte di chi ha letteralmente occupato le istituzioni in nome di un popolo che viene invocato solo per confermare la propria propaganda. Salvo poi rifugiarsi nel palazzo per ottenere il referendum elettorale invece di percorrere la più lunga e faticosa strada della raccolta delle firme dei cittadini.
Abbiamo chiesto di risparmiare questa servile umiliazione al Consiglio regionale, ma la Lega ha tirato dritto, trascinando con sé anche alleati poco convinti, ma costretti ad obbedire.
Vedremo se il quesito referendario sarà considerato valido, di certo sarà utile alla Lega per avere qualcosa da dire nella campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali in Umbria ed Emilia Romagna.
Ci auguriamo ora che il Consiglio torni ad occuparsi di temi ben più rilevanti per i lombardi.
L’elenco è lungo e, spesso, drammatico, ve ne diamo conto, come ogni settimana, qui di seguito.

Morti sul lavoro, una strage da fermare lunedì 30 il presidio dei sindacati davanti a Palazzo Lombardia

112 i morti sul lavoro in Lombardia, nel 2019

LEGGE ELETTORALE: SALVINI ORDINA, FONTANA RISPONDE

Cinque regioni fanno richiesta di referendum per avere il maggioritario
Il 15 settembre dal palco di Pontida Salvini annuncia che le Regioni guidate dal centrodestra chiederanno un referendum per modificare la legge proporzionale in senso maggioritario. Il 27 di settembre già cinque Regioni, tra cui la Lombardia, senza discussione e approfondimenti hanno approvato un testo arrivato direttamente da via Bellerio. Non solo la Lega, anche Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono accodati al diktat di Salvini. Poco importa che il quesito non sia ammissibile. Le forze di opposizione, dopo aver fatto sentire forte la propria voce, sono uscite dall’aula: le istituzioni non meritano di essere svilite così. Non nel nostro nome.

AUTONOMIA, PARLIAMONE SERIAMENTE

Ministro Boccia è stato in Regione per parlarne con Fontana. Poi un incontro con il Pd
È ministro da pochi giorni e Francesco Boccia, con delega alle Regioni e all’autonomia, è già stato a incontrare i presidenti di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Dopo quattordici mesi di governo a trazione leghista, conclusosi con un nulla di fatto, tocca al nostro ministro riannodare i fili per attuare davvero, e non in modo strumentale e divisivo, il regionalismo differenziato contenuto nella nostra Costituzione dal 2001. L’incontro con Fontana è stato quello più difficile: lo smacco subito dalla Lombardia sotto il governo della Lega è molto forte. Ora ripartiamo da una cornice che appiani le disuguaglianze, ha detto Boccia, e ragioniamo con le Regioni in modo pragmatico. Un metodo abbandonato per quattordici mesi.

IL 1 OTTOBRE SCOMPAIONO GLI ABBONAMENTI “SOLO TRENO”

Vale in provincia di Milano e di Monza, per ora. Rincari del 40% e i rimborsi annunciati sono una beffa
Venticinquemila pendolari lombardi presi in giro, e potrebbe essere solo l’inizio. Chi dalle province di Monza Brianza e di Milano sta andando a rinnovare l’abbonamento mensile “solo treno” si trova aumenti anche del 40%. Potrà prendere anche la metro o il tram, certo, ma se lavora vicino alla stazione perché dovrebbero pagare di più? La Regione ha annunciato rimborsi, e ora Trenord spiega come, ma è talmente complicato che occorrono quattro pagine. Ma tranquilli, il rimborso varrà solo per un anno e per non più di nove mensilità. In compenso, spariranno i bonus per le linee che hanno fatto più ritardi. Da Regione e Trenord proprio un bel regalino.

DESTINAZIONE Valtellina, VERSO LE OLIMPIADI

Venerdì a Sondrio l'ultimo di una serie di incontri organizzati dal gruppo del PD sulla riqualificazione dei collegamenti tra Milano e la Valtellina
Dopo Lecco e Monza, il "tour della statale 36" - organizzato dai consiglieri dem per fare il punto sulla riqualificazione dei collegamenti tra Milano e la Valtellina, anche in vista delle prossime Olimpiadi invernali - si conclude a Sondrio, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti in viabilità, infrastrutture e trasporti. Sul tavolo tante questioni da affrontare e non solo quelle legate alla viabilità della statale 36. Dai disagi dei pendolari ai problemi infrastrutturali causati dal dissesto idrogeologico...

SUBITO I CONTRIBUTI AI DISABILI DELLE PARITARIE

La Regione in ritardo di mesi sull'erogazione della dote
La Regione è in grave ritardo sull'erogazione dei contributi, del valore di 4 milioni e mezzo di euro, della dote disabilità alle scuole paritarie. Il Pd, con un‘interrogazione che sarà discussa martedì prossimo in consiglio regionale, chiede di rimediare al più presto a un’inadempienza che sta mettendo in grave difficoltà gli studenti disabili e le loro famiglie.

LA REGIONE BOCCIATA SULLA CACCIA

Il Tar dice no alla cattura di uccelli selvatici usati come richiami
Il Tar della Lombardia ha sospeso la delibera regionale del 31 luglio scorso relativa alla cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami per la caccia, secondo la modalità che avviene nei roccoli. Per il Pd la maggioranza, sempre attenta al voto dei cacciatori più oltranzisti, non può continuare su una linea che rischia ancora una volta un’infrazione europea, che sarebbe pagata da tutti.

UNA GIORNATA DEDICATA ALLE BUONE PRATICHE

Sabato 28 settembre a Nembro (BG) l'assemblea delle amministratrici e degli amministratori democratici e civici della Lombardia
Dalle 9 alle 14, all'Auditorium di piazza Libertà, una giornata di confronto per approfondire casi concreti e condividere idee e difficoltà. Si parlerà di autonomia, di semplificazione, di sostenibilità demografica sia sociale sia ambientale, ma soprattutto delle buone pratiche e delle esperienze positive che impegnano le migliaia di amministrazioni che si riconoscono nel panorama civico e di centrosinistra della nostra Regione.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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