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Numero 590 dell'11 marzo 2022

L'Editoriale Dalla parte della libertà

“Noi li convinceremo che diventeranno liberi solo quando avranno rinunciato alla loro libertà e si saranno assoggettati a noi”. Sono parole che Fedor Dostoevskij mette in bocca al Grande Inquisitore, in una delle pagine più celebri de “I fratelli Karamazov”, uno dei capolavori della letteratura russa e mondiale.
Il Grande Inquisitore se la prende con Cristo, tornato sulla Terra e da lui imprigionato per evitare che torni a illudere gli uomini di poter essere liberi: troppi danni e troppi dolori ha già seminato per quindici secoli la libertà, precisa il testo.
Parole inquietanti, se affiancate a quanto Vladimir Putin sta mettendo in atto, in Ucraina e in Russia: la libertà, nell’ottica di chi vuole mantenere l’ordine e dominare gli uomini, è un pericolo da evitare.
Intendiamoci: in guerra domina la disinformazione, se preferite le “fake news”, su tutti i fronti e la libertà di espressione e di scelta è il nemico più pericoloso per chi pretende di garantire la tranquillità al proprio popolo in nome di un diritto “divino” a difendere terra e tradizioni. Il mito nazionalista travalica ogni possibile considerazione riguardo la libertà e il rispetto dei diritti. È la negazione dell’idea occidentale ed europea di democrazia e, prima ancora, di libertà, uguaglianza e fraternità.
Dovrebbe essere chiaro da che parte stare, ma il rischio è che protagonismi, distinguo e tentativi di difendere il proprio consenso portino a non dire con chiarezza che la libertà non è assoggettamento, ma possibilità di scegliere per il bene proprio e degli altri.
La gara di solidarietà per i profughi ucraini è un bellissimo segnale di unità e responsabilità. Non vorremmo si rivelasse però una comoda scorciatoia per autoassolversi e tentare di far dimenticare parole e gesti che hanno seminato odio, divisione e rancori. Guardiamo avanti, apriamo la porta ai profughi, sosteniamo l’Ucraina, ma non dimentichiamoci che Vladimir Putin gioca d’azzardo con carte che qualcuno gli ha consegnato negli anni scorsi.

Sabato 12 marzo Tutti a Firenze contro la guerra

12marzo
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CHI DICE DONNA DICE LAVORO E SERVIZI

Per l’8 marzo il gruppo regionale del Pd ha organizzato un convegno e sollecitato la Regione a un maggiore sostegno
Regione Lombardia deve intensificare le azioni che incentivano l’occupazione delle donne e sostengono l’imprenditoria femminile. Ma ad atti che incrementino l’occupazione femminile va agganciato il potenziamento dei servizi, in primis i consultori che, invece, la Giunta Fontana vorrebbe smantellare. Un convegno del Pd ha fatto il punto del lavoro delle donne dopo la pandemia e di ciò che serve oggi per non dover scegliere tra professione e famiglia.

SALVIAMO LE CASCINE LOMBARDE

Un progetto di legge del gruppo del Pd per valorizzare, tutelare e recuperare un vero e proprio patrimonio edilizio della nostra regione
Che cos’è una cascina? Che cosa la distingue da una qualsiasi altra costruzione rurale? Che cosa rappresenta e che cosa racconta? Quante sono, davvero, le cascine in Lombardia? In che stato si trovano? Ad oggi non esiste una normativa specifica che definisca, valorizzi e tuteli questo patrimonio edilizio della nostra regione. Ci ha pensato il gruppo regionale del Pd con un progetto di legge ad hoc che sta illustrando in questi giorni in diverse province lombarde.

LUCI SPENTE IN SALA

Cultura e sport in difficoltà per i rincari energetici. E la Regione che fa? Aspetta luglio
I rincari energetici stanno mettendo in difficoltà anche associazioni culturali e sportive, cinema e teatri. Ma la Regione Lombardia non ha una strategia chiara: a precisa domanda dei consiglieri Pd, la Giunta ha risposto che, ad esempio per le piscine, ci penserà con l’assestamento di bilancio di luglio, quindi un po’ troppo tardi. E per le sale, soprattutto cinematografiche, si occuperà di rivedere i contratti con i gestori dell’elettricità. Ma non basta, dopo mesi di sofferenza in cui si sono svuotate.

IL “PRESUNTO” LOMBARDO

Per cinque anni i leghisti hanno parlato di lingua dentro la legge sulla cultura. Oggi si accorgono che non esiste
I leghisti ci hanno marciato per 5 anni, ignorando completamente e volutamente tutte le regole, le norme, le caratteristiche della linguistica generale e romanza. Convinti della loro convinzione: esiste una ‘lingua’ lombarda. E a nulla sono valsi i suggerimenti di chi diceva che si tratta di più dialetti e che non era il caso di parlare di una lingua unitaria dentro una legge regionale. L’altro giorno, l’assessore leghista annuncia ufficialmente urbi et orbi che è vero: gli studiosi dicono che la lingua lombarda non esiste.

dote scuola nascosta

La scoperta dopo l'audizione con l'assessore sul sistema dotale per la scuola
Avere a disposizione duecento euro per merito scolastico o come rimborso del materiale didattico e non saperlo. Questo è successo alle famiglie destinatarie del contributo regionale che non hanno ricevuto l'e-mail inviata dalla società privata incaricata dalla Regione Lombardia, perché finita nello spam. Lo hanno scoperto i consiglieri dem che giovedì avevano convocato in Commissione l'assessore Sala proprio per discutere del sistema dotale per la scuola.

No alla chiusura dei consultori

Il Pd al presidio di protesta in via Monreale a Milano
No alla chiusura del consultorio di via Monreale a Milano. Il Pd, l’8 marzo scorso, ha partecipato al presidio di protesta in via Monreale per dire no al trasferimento del consultorio che offre un servizio efficiente e di alta qualità in un'area disagiata nel sud ovest della città. Parola d’ordine: potenziare i consultori, con personale e strumentazioni adeguate. Non impoverirli o peggio chiuderli.

Sos medici all’ospedale di Saronno

Necessario garantire professionisti per la rianimazione e il Pronto soccorso, che altrimenti rischiano di chiudere
Il Pd lancia l’allarme medici per l’ospedale di Saronno e chiede di lavorare tutti insieme per garantire professionisti per la rianimazione e il pronto soccorso, che altrimenti rischiano di chiudere. Fino ad oggi sono rimasti aperti solo grazie all’abnegazione dei medici, che hanno supplito con turni aggiuntivi alla carenza di personale, ma ora è necessario, in via eccezionale, l’utilizzo delle cooperative e poi nuove assunzioni.

LA SETTIMANA IN UN PODCAST

Ascoltate il racconto di quel che accade in Consiglio regionale della Lombardia sul canale del gruppo del PD
Come di consueto, nell'episodio del venerdì proponiamo una sintesi degli argomenti che hanno caratterizzato il dibattito politico lombardo negli ultimi sette giorni. Parliamo di guerra, di agricoltura, di banda larga e della ormai presunta lingua lombarda. Insieme a Fabio Pizzul, i consiglieri del Paola Bocci, Angelo Orsenigo e Matteo Piloni.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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Redazione: Marco Chiappa, Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
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