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Numero 592 del 25 marzo 2022

L'Editoriale La Lombardia alla prova della storia

Si chiudono oggi, con il “Dantedì” 2022, le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante. Tutta l‘opera del sommo poeta parla di pace e in tutti i cento canti della “Divina Commedia” c’è un riferimento alla pace. Dante, in continuo contatto con i potenti della sua epoca, non ha mai smesso di svolgere opera di mediazione consigliando la pace, anche se è stato vittima della guerra e costretto a un doloroso esilio dalla sua amata Firenze.
In giorni in cui siamo rabbuiati da notizie di morte e distruzione proveniente dall’Ucraina, è importante provare a riflettere su come si può oggi costruire la pace. L’intervento del presidente ucraino Zelensky al nostro Parlamento ha profondamente colpito per la ferma volontà di non cedere alla cinica logica della potenza e per l’appello a un’Europa custode di valori fondati sulla libertà e sulla cultura umanistica, che trova proprio in Dante una delle sue radici fondamentali.
L’Italia non è mai stata e non potrà mai essere una potenza dal punto di vista economico o militare, ma è un riferimento dal punto di vista culturale e spirituale: il mondo guarda a noi quando si tratta di recuperare gli elementi ispiratori della bellezza e della cultura. Aspetti che vengono radicalmente messi in discussione, anzi, distrutti dalla guerra. Dante ne era ben consapevole e nella Divina Commedia intraprende un viaggio per uscire dalla “selva oscura” che tanto richiama il clima che stiamo vivendo in questi giorni che ci dicono come la “diritta via” anche per noi sia smarrita. È inutile illudersi che basti attendere tempi migliori: la “dritta via” va costruita con tenacia e lungimiranza, a partire dalla capacità di svolgere fino in fondo il proprio ruolo politico e civile. Non è più tempo di invocare da altri interventi e azioni per cambiare le cose, considerandosi sempre vittime di circostanze che altri hanno creato. Chi governa Regione Lombardia continua a invocare l’intervento dello Stato, dell’Europa, dei sindaci, ma che cosa fa davvero per far sì che la Lombardia sia attore di pace e di accoglienza? Chi per anni ha seminato sospetti e divisioni, ora si trova in imbarazzo alla prova della storia. Pare valere ancora quanto scrisse Dante nel Purgatorio definendola terra in cui “solea valore e cortesia trovarsi”. Era così un tempo. Non certo oggi.

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LA VOCE DELLA RESISTENZA UCRAINA RISUONA ANCHE IN CONSIGLIO REGIONALE

Il discorso del presidente Zelensky al Parlamento mandato in diretta durante la seduta
Non era mai successo prima che il presidente di un altro Paese tenesse un discorso in diretta in Consiglio regionale, ma l’eccezionalità dei tempi e della situazione ha portato anche a questo. In un'Aula con molte meno assenze di quante ce ne siano state in Parlamento – pieni i banchi di Pd e opposizioni, curiosamente sguarniti, ma sarebbe stato un caso, quelli di Fratelli d’Italia – è risuonata la voce del presidente Zelensky, in collegamento dalla capitale ucraina con il Parlamento italiano. Il discorso di un leader di un Paese europeo assediato e sotto attacco, ma, nonostante questo, non aggressivo, piuttosto orientato a una pace possibile.

E PER I GIOVANI UN PREMIO E UN FORUM

Approvata la legge che dovrebbe risolvere i problemi di ragazze e ragazzi. Con un osservatorio
Ci sono voluti quattro anni per vedere portata nell’Aula del Consiglio regionale una legge che si occupasse dei giovani, come il gruppo regionale del Pd chiedeva dal 2018. Eppure, il testo scritto dal centrodestra, non dà alcuna vera risposta a ragazze e ragazzi e si limita a istituire un osservatorio, un forum e un premio. E l’autonomia? Il diritto allo studio? La formazione? Il mondo del lavoro? La casa? Si chiedono i dem che hanno bocciato la proposta.

MEMORIA E FORMAZIONE CONTRO LA MAFIA

Nella Giornata del ricordo delle vittime innocenti della mafia, una mostra di opere al Pirellone e una esortazione alla giunta lombarda
Una galleria di ritratti per ricordare le vittime innocenti delle mafie è stata allestita al Pirellone, proprio nella Giornata della memoria e dell’impegno. Un momento per non dimenticare quanto accaduto, ma anche l’occasione, per il gruppo del Pd, di ricordare alla giunta lombarda quanto sia difficile lottare contro il crimine organizzato senza gli strumenti adeguati. Basti pensare all’arma preziosa dei beni confiscati alle mafie e alle difficoltà che spesso incontrano gli amministratori locali nel recuperarli e riassegnarli, a causa di un iter burocratico troppo complesso.

IL PNRR VA GESTITO CON LA MASSIMA TRASPARENZA, IN LOMBARDIA NON È COSÌ

Il Pd torna a chiedere uno strumento di monitoraggio
I copiosi fondi del PNRR devono consentire alla Lombardia di superare la grave crisi indotta dalla pandemia e proprio per questo vanno spesi al meglio e fino all’ultimo centesimo utile. Fondamentale è quindi uno strumento che permetta il monitoraggio dei progetti, della loro attuazione e dei fondi effettivamente spesi dalla Regione. Può e deve farlo il Consiglio regionale che però deve essere messo in condizione di avere tutte le informazioni, costantemente aggiornate. Oggi non è così e il Pd è tornato a ribadirlo.

SOSTENERE GLI AGRICOLTORI PER SCONGIURARE LA CRISI ALIMENTARE, MA NON SOLO

Votata martedì una risoluzione a sostegno di tutto il settore agroalimentare lombardo
Sostenere la produzione, il reddito delle imprese agricole e agroalimentari, gli investimenti energetici. Sono solo alcune delle proposte che il gruppo PD ha inserito nella risoluzione che è stata approvata in aula consiliare martedì scorso e che dovrebbe aiutare concretamente tutte quelle realtà che stanno vivendo una fase difficilissima, a causa delle ricadute economiche della pandemia prima e della guerra oggi.

Un’area unica e indivisibile

Il Pd chiede che il sostegno all’autodromo di Monza sia legato alla valorizzazione della Villa Reale e del parco
Con un ordine del giorno collegato al progetto di legge che stanzia risorse aggiuntive per l’autodromo di Monza, il Pd ha chiesto che qualsiasi sostegno al circuito sia legato alla valorizzazione della Villa Reale e del parco. Tra le priorità il recupero dell’area-campeggio e della piscina vicini all’autodromo. La richiesta è stata respinta dalla maggioranza, ma sarà riproposta dal Pd nel piano di recupero dell’area.

LA SETTIMANA IN UN PODCAST

Ascoltate il racconto di quel che accade in Consiglio regionale della Lombardia sul canale del gruppo del PD
Come ogni venerdì, ripercorriamo i principali eventi politici della settimana.
Abbiamo iniziato la settimana con le parole a sostegno della pace e della solidarietà al popolo ucraino del sindaco Beppe Sala, nel discorso tenuto alla manifestazione di Milano sabato scorso.
Con Jacopo Scandella, abbiamo invece parlato della legge giovani voluta e approvata dalla giunta Fontana-Moratti, un’occasione persa per introdurre misure concrete a sostegno dell’autonomia giovanile. Gian Antonio Girelli è intervenuto per parlarci delle misure di contrasto alla diffusione degli stupefacenti e delle connessioni con il crimine organizzato. Infine, Gigi Ponti, ci ha parlato della necessità di investimenti che coinvolgano anche il Parco e la Villa Reale di Monza, non solo dell’Autodromo.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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Redazione: Marco Chiappa, Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
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