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Numero 583 del 21 gennaio 2022

L'Editoriale Questione di numeri

Nella nostra società i numeri sono tutto, basti pensare al diluvio di cifre con cui viene raccontata quotidianamente la pandemia o alle acrobazie che qualche auto-candidato al Quirinale sta tentando sui numeri, inseguendo scoiattoli di varie specie. I numeri spesso, però, non esauriscono la realtà o rischiano di toglierle dimensioni che rimangono fondamentali per la vita buona delle persone. Pensate, per fare un drammatico esempio in sintonia con la prossima Giornata della memoria, che cosa comportò il fatto di ridurre le persone a numeri, tatuati sulla pelle.
Questa strana digressione numerica è utile per capire quanto sia arido l’atteggiamento di chi risponde alle domande e alle preoccupazioni dei cittadini snocciolando cifre atte solo a difendere il proprio operato.
Migliaia di lombardi lamentano di aver dovuto fare code o attendere giorni per avere un tampone? La regione ha fatto milioni di tamponi, non si capisce di che cosa vi lamentiate!
I numeri record dei vaccini vengono utilizzati per dire che la macchina sanitaria lombarda funziona a pieno regime e che nessuno può metterne in dubbio l’eccellenza. Anche se poi i cittadini continuano a sentirsi soli se hanno un problema di salute da risolvere. Alla faccia della sanità territoriale, che rimane una sconosciuta in Lombardia.
I numeri sono importanti per capire la realtà, ma non la esauriscono e, soprattutto, non consentono alle persone di sentirsi comprese nei loro problemi quotidiani. La sensazione è che, a forza di sentire numeri distanti dalla propria quotidianità, nei cittadini cresca una sorta di rassegnazione riguardo la possibilità di sentirsi accompagnati nelle proprie difficoltà. E questo pare valere soprattutto per i giovani.
La forza dei numeri è spietata. Anche in politica. Ma i numeri possono essere spietati con le persone.
Abbiamo spesso la brutta sensazione che chi governa la Lombardia utilizzi i numeri per giustificarsi più che per capire come aiutare i lombardi a vivere meglio.

27 gennaio Giornata della Memoria

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Caos tamponi? Per la Giunta è colpa della “psicosi”

Muro contro le proposte del Pd per potenziare i centri tampone, poi a voto segreto passa l’apertura alle parafarmacie
Chi non ha almeno un conoscente che nei dintorni di Natale ha dovuto fare carte false per avere un tampone alzi la mano. Per la giunta regionale, però, il sistema ha tenuto bene e pace se persone positive, bambini con la febbre o anziani a rischio, hanno dovuto scegliere tra ore di coda e tamponi a 70 euro. È stata colpa della psicosi, ha detto il sottosegretario Turba. No, è stata colpa dell’incapacità di prevedere quello che stava per succedere e non è la prima volta. Quante volte il Pd ha chiesto di riaprire i centri tampone, di potenziare gli screening, di calmierare i prezzi per i bambini under 12? Lo abbiamo fatto anche martedì in Aula, ottenendo la solita chiusura a riccio della maggioranza. Su una sola cosa c’è stata un’apertura: il coinvolgimento delle parafarmacie per la somministrazione dei tamponi validi per il sistema sanitario. La giunta era contraria, ma a voto segreto è andata sotto.

Vaccinarsi conviene

Uno studio di un consigliere dem conferma l’efficacia delle somministrazioni di massa
Da uno studio condotto dal consigliere Samuele Astuti, basato sui numeri resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità, emerge che la vaccinazione di massa è la vera risposta alla pandemia. L’analisi mostra come cambierebbe il quadro se nessuno fosse vaccinato o se lo fossero tutti: nel primo caso si conterebbero 3.206.604 positivi, nella seconda ipotesi i contagi sarebbero 1.334.088. Il dato reale è di 1.983.622 positivi.

incubo trenord

La situazione ferroviaria in Lombardia è un disastro, ma la giunta ignora le proteste dei pendolari e le interrogazioni del Pd
Corse cancellate, ritardi, disagi e mancanza di sicurezza all’interno di stazioni e treni, soprattutto in orario serale. La gestione inadeguata del centrodestra ha un costo alto tutti i giorni nella vita di migliaia e migliaia di pendolari e cittadini lombardi, ma, a quanto pare, né le critiche dei comitati, né le richieste di chiarimento presentate dal gruppo del Pd in Consiglio regionale sembrano smuovere la giunta lombarda.

NO, LA SCUOLA NON È URGENTE

Ancora una volta la maggioranza che governa la Lombardia boccia la discussione di una mozione sulla sicurezza in classe
Ancora una volta la maggioranza del Consiglio regionale della Lombardia non ha voluto discutere di sicurezza a scuola. Dopo un primo tentativo, il gruppo del Pd ha presentato nuovamente come urgente una mozione che riassume tutti gli interventi che servirebbero in questa fase di pandemia per evitare la didattica a distanza. Al termine di una giornata di lavori, però, solo una manciata di consiglieri di maggioranza ha giudicato urgente trattare l’argomento, votando, assieme alle opposizioni, a favore della discussione. Non sufficienti. Evidentemente, per gran parte del centrodestra il Covid a scuola non è un vero problema.

SOS PISCINE

Covid e caro bollette hanno messo in ginocchio molti impianti lombardi che hanno già chiuso o rischiano di chiudere
Il tema degli impianti sportivi in crisi per la pandemia e per i rincari dei costi energetici è approdato martedì scorso in aula consiliare, dove si è discusso un question time del Pd e sono state approvate due mozioni in cui i consiglieri dem sono riusciti a porre l'accento sulla questione più urgente delle piscine, ottenendo l'inserimento di un riferimento esplicito agli impianti natatori con la previsione di un immediato stanziamento di fondi regionali per evitarne la chiusura.

Serve lo psicologo subito

Approvata una mozione che prevede professionisti gratuiti sui territori
È stata approvata martedì scorso dal Consiglio regionale una mozione che istituisce la figura dello psicologo di base. Il Pd, che ha sottoscritto il documento, chiede alla Regione di dare al più presto seguito al provvedimento per affrontare l’emergenza fragilità mentale i cui numeri, con la pandemia, sono divenuti drammatici. È necessario intervenire subito, senza aspettare l’apertura delle case di comunità, che già prevedono la presenza di questi professionisti.

UN NUMERO CONTRO LA PESTE suina

Segnalazioni, contenimento, controllo della popolazione di cinghiali: per il Pd così si fa fronte alla Psa
Avviare tutte le azioni di contenimento e di controllo possibili per arginare il fenomeno, istituire un numero dedicato per segnalare eventuali rinvenimenti di carcasse di cinghiale, prevedere una più puntuale programmazione e un monitoraggio della consistenza della specie per individuare le azioni di riduzione e controllo della popolazione di cinghiali, puntare su un maggiore coinvolgimento degli enti locali territoriali. Per il Pd le azioni da mettere in campo contro la peste suina africana sono chiare. Ora spetta alla Regione intervenire.

UNA SCUOLA IN NOME DI DAVID sassoli

La scuola di formazione politica del Pd lombardo sarà intitolata al presidente del Parlamento europeo prematuramente scomparso
La Segreteria regionale del PD lombardo ha deciso di intitolare a David Sassoli la Scuola di formazione del Partito la cui terza sessione annuale inizierà sabato 22 gennaio: un modo per ricordare una figura esemplare di militante politico e di autentico patriota italiano ed europeo e un auspicio per la crescita dei futuri quadri di partito.

LA SETTIMANA IN UN PODCAST

Ascoltate il racconto di quel che accade in Consiglio regionale della Lombardia sul canale del gruppo del PD
Nell'episodio di questa settimana si parla di parafarmacie, dei disagi nel trasporto ferroviario e del caro benzina, insieme ai consiglieri Gianni Girelli, Gigi Ponti e Angelo Orsenigo. Sullo stesso canale sono disponibili anche gli approfondimenti quotidiani.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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Redazione: Marco Chiappa, Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
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