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Numero 475 del 13 settembre 2019

L'Editoriale La vera sfida per il cambiamento

Non dimenticatevi del Nord. E’questo l’appello che dalla Lombardia lanciamo al nuovo governo Conte. Il problema non sono i nomi, ma le politiche che si andranno a definire nelle prossime settimane e troveranno un primo, determinante, banco di prova nella legge di bilancio.
Le regioni settentrionali, Lombardia in testa, hanno pagato duramente i 14 mesi di governo gialloverde, fatti di tante parole sull’autonomia, di incertezza (per non dir di peggio) sulle infrastrutture e di provvedimenti dannosi per le imprese e il tessuto produttivo. Il vero cambiamento si misurerà sulla capacità di dare risposte pronte e credibili su questi temi. Possiamo comunque già registrare un dato molto positivo: il nuovo rapporto con l’Unione Europea non può che far bene alla Lombardia.
In questa nuova fase politica, speriamo che il governatore Fontana, che continua a parlare solo di autonomia, smetta i panni della Cassandra, prenda atto del fallimento del suo governo e discuta davvero di un’autonomia concreta, possibile e sostenibile.
Intanto la Lombardia è alle prese con una vera e propria strage sul lavoro: i 5 morti degli ultimi giorni - 4 ad Arena Po, nel pavese, e uno a Casatenovo, nel lecchese - si aggiungono a una interminabile serie di vittime. Anche in questo caso, non basta invocare nuovi fondi da Roma, serve, come hanno detto il presidente e l’assessore Gallera, un piano di emergenza: noi ci siamo e attendiamo le proposte della Giunta. La sicurezza sul lavoro è un diritto, come ci ha sempre ricordato il compianto Roberto Bruni che ricordiamo con affetto.

Roberto Bruni ci lascia un uomo di valore e di valori

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UNA STRAGE DA FERMARE

Per gli incidenti sul lavoro è emergenza. Investire subito in prevenzione e controlli
482 morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2019, 90 solo in Lombardia, più di 10 al mese. Dati drammatici che hanno raggiunto un picco questa settimana con ben 5 morti, tutti nel settore agricolo, in provincia di Lecco e Pavia. Ora Governo e Regione devono cambiare le politiche; non ridurre, come è successo negli ultimi anni, ma aumentare le risorse destinate a prevenzione e controlli.

SAVOINI IMBARAZZANTE PER IL CORECOM

Martedì in consiglio una mozione presentata del Pd che ne chiede le dimissioni
Sarà discussa in Consiglio martedì prossimo, 17 settembre, la mozione del Pd, con cui si chiedono le dimissioni di Gianluca Savoini dal Corecom. La mozione, già presentata a luglio, era stata stoppata dal centrodestra che aveva rifiutato di riconoscerle il carattere di urgenza chiesto dal Pd che l’ha ripresentata nella prima seduta di settembre.

CASE POPOLARI, ENTRA IN VIGORE IL NUOVO METODO DI ASSEGNAZIONE

Che ne sarà di tutte le persone che oggi sono in graduatoria?
Il nuovo regolamento di assegnazione delle case popolari inizierà a funzionare nei prossimi giorni con i primi 457 appartamenti. Cambierà tutto, soprattutto per le persone - ventimila solo a Milano – che sono oggi in graduatoria e che dovranno partecipare a questo e ai prossimi bandi. Il problema maggiore è per chi si trova in forte disagio, come chi viene sfrattato: come si risolverà il problema?

GENDER PAY GAP: la proposta c'è, ora PARLIAMONE

Il PD sollecita la calendarizzazione del progetto di legge sulla parità retributiva di genere in Lombardia che potrebbe essere la prima regione a legiferare sul tema
Ridurre le differenze retributive ed economiche di genere non è più soltanto un obiettivo dell’Unione europea, ma ora è anche tra i primi punti del programma del nuovo governo e il gruppo del PD auspica che lo diventi anche per la Regione Lombardia che, con il coinvolgimento di diverse forze politiche, grazie anche al Fondo sociale europeo che prevede linee di finanziamento specifiche, potrebbe raccogliere la sfida e diventare la prima regione in Italia ad avere una legislazione a riguardo.

PERICOLO RUINON: FRANA IN CORSO

La frana in Valfurva non ha mai smesso di muoversi e la situazione viabilistica della zona sta diventando sempre più difficile e pericolosa
Il Centro di monitoraggio geologico (CMG) ha avvertito che il fronte franoso del Ruinon, in alta Valtellina, nel territorio comunale di Valfurva, ha raggiunto livelli di spostamento mai verificatisi negli anni precedenti e, di conseguenza, per motivi di sicurezza, è stata chiusa la strada provinciale 29, causando pesanti disagi e isolando completamente la località di Santa Caterina dagli altri territori. Il gruppo del PD, data la necessità di sbloccare la situazione e ripristinare le vie di comunicazione e la stessa sicurezza della zona, martedì, durante il question time del Consiglio regionale, interrogherà la Giunta lombarda per sapere quali sono gli interventi urgenti previsti per il ripristino dei collegamenti e per la riapertura in sicurezza della strada provinciale.

PEDEMONTANA, AVANTI TUTTA

Bene l’annuncio della conclusione del secondo lotto. Necessari tempi e risorse certe
Bene l’annuncio di Fontana della conclusione del secondo lotto di Pedemontana, indispensabile a migliorare la viabilità e la qualità dell’aria di tanti paesi della cintura comasca, quali Tavernerio, Lipomo e Montorfano. Ora è necessario fare chiarezza sulla tempistica, perché l’opera non rimanga ancora una volta incompiuta e sulla gratuità del pedaggio, eterna promessa elettorale della Lega.

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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

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