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Numero 513 del 19 giugno 2020

L'Editoriale Vedi cara

Dedichiamo alla Giunta lombarda un verso del grande Francesco Guccini, anche in omaggio ai suoi 80 anni appena compiuti: “Vedi cara, è difficile a spiegare, è difficile capire, se non hai capito già”.
È difficile spiegare che l’indicazione della presidenza della Commissione d’inchiesta su Covid-19 spetta alle minoranze e che queste ultime si sono pronunciate in modo unitario con un nome: Jacopo Scandella. Non ha capito già, la maggioranza, che questa è la direzione da prendere?
È difficile spiegare che serve un chiaro cambio di strategia sulla gestione della sanità lombarda: lo ricordano anche i sindacati, scesi in piazza per ricordare che le RSA non possono essere abbandonate e che la sanità territoriale va completamente ricostruita. Non ha capito già, il presidente Fontana, che è ora di una svolta vera?
È difficile spiegare che è meglio dare risposte credibili piuttosto che nascondersi dietro a fiumi di parole lette senza troppa convinzione. Pochi giorni fa ci avevano assicurato che l’ospedale in Fiera poteva già essere operativo e ora scopriamo, in una delibera di Giunta, che servono altri sette milioni per completarne l’attrezzatura. Non ha capito già, l’assessore Gallera, che forse è meglio evitare altre figuracce?
Vedi cara Giunta, comincia ad essere difficile spiegare ai lombardi perché, se davvero tutto è andato così bene, giorno dopo giorno, arrivano modifiche sostanziali di progetti e programmi che sembravano intoccabili. È difficile spiegare, è difficile capire perché così tante proposte del PD prima erano attacchi inaccettabili e ora diventano buone idee. Ne siamo ben felici, per carità, ma è davvero difficile da spiegare.
E allora, ci affidiamo ancora a Guccini: “Vedi cara, certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire”. Chi urla è la rabbia dei lombardi per quanto è accaduto, è un qualcosa che rimane dentro e che dovremmo provare, tutti assieme, a spiegare.

550 milioni dai decreti Cura Italia e Rilancio

550mln

COMMISSIONE D’INCHIESTA, MINORANZE UNITE SUL NOME DI SCANDELLA

La maggioranza ribadisce il veto sul Pd e blocca la commissione
È stato raggiunto l’accordo tra le forze di opposizione che, nella giornata di mercoledì, hanno indicato nel nostro Jacopo Scandella il candidato alla presidenza della commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid in Lombardia. Dopo l’impasse scaturito dall'elezione di Patrizia Baffi da parte della sola maggioranza e dopo le dimissioni di quest’ultima, è arrivata l’indicazione unitaria che, a norma di regolamento, dovrebbe indurre la maggioranza a sbloccare la situazione e a consentire l’avvio dei lavori. Ma Lega e alleati, in spregio a ogni rispetto delle regole istituzionali, hanno ribadito il veto a qualsiasi candidato del PD, reo di aver detto, con la mozione su Gallera in particolare, che Fontana e soci non stavano facendo bene il loro dovere. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo.

Tamponi gratis e più cure sul territorio

Approvate in aula due mozioni del Pd che chiedono tamponi gratuiti e un Piano di sanità territoriale
Approvate martedì, in consiglio regionale, due mozioni presentate dal Pd che impegnano la giunta a garantire test a tariffe standard e tamponi gratuiti e a stilare un Piano di sanità territoriale post Covid che preveda, tra l’altro, assunzioni di medici e infermieri, vaccini antinfluenzali obbligatori per i più fragili e ripristino delle attività ambulatoriali.

UN NUOVO PATTO PER LA SALUTE

Lo chiede anche la piazza, dove sono scesi i lavoratori delle strutture sociosanitarie per denunciare tutte le responsabilità di Regione Lombardia, a partire dalle Rsa
Martedì si è svolta davanti alla sede di Palazzo Lombardia la prima delle tre manifestazioni organizzate da Cgil Cisl Uil, dedicata ai seimila morti nelle case di riposo, dove si è consumata una tragedia che poteva e doveva essere evitata. Come sempre denunciato anche dal gruppo del PD che ha partecipato anche al presidio di venerdì. Nel frattempo, i consiglieri dem hanno richiesto un'audizione urgente in commissione Sanità per fare chiarezza sulla nuova delibera che disciplina la riapertura delle strutture.

RSA: DOPO IL DISASTRO ARRIVANO I TAGLI

Gallera ritocca le risorse e mette in difficoltà le strutture
Sono risorse attese e servono per pagare gli stipendi, ma la Regione, con una circolare della direzione regionale Welfare, ha decurtato al 90% l’acconto sul budget annuale concordato con le strutture del sociosanitario, quindi case di riposo e residenze sanitarie per disabili. Un danno concreto e pesante per chi ha già affrontato una crisi senza precedenti e che oggi rischia di soccombere. A Palazzo Lombardia sono andati in tilt.

PER IL TURISMO poco e niente

Il Pd ha detto no a un piano regionale di promozione turistica che non dà risposte alla crisi
Il Pd ha detto no al Piano regionale di promozione turistica votato giovedì in commissione Attività produttive, perché non dà risposte alla gravissima crisi del settore generata dall'emergenza Covid.
La Regione avrebbe dovuto stanziare maggiori risorse, ma ha previsto solo 23,9 milioni di euro. Con osservazioni puntuali il Pd ha cercato di migliorare il Piano, ma tutte le richieste sono rimaste lettera morta.

CULTURA ENTRO SETTEMBRE

Grazie alle insistenze del Pd, bandi, fondi e mappatura hanno una data certa
Bandi, fondi e mappatura delle realtà esistenti entro settembre 2020. È quanto ha ottenuto, in commissione Cultura, il gruppo regionale del Pd presentando le sue osservazioni al Programma operativo annuale per la cultura 2020, su cui i consiglieri erano chiamati a esprimere un parere. Sventato, dunque, il tentativo del centrodestra di non fissare un tempo limite.
Tuttavia, il piano rimane debole e ambizioso solo a parole.

SALVATI DALLA MAFIA

Via libera alla risoluzione che vuole assicurare un’alternativa di vita ai minorenni appartenenti alle “famiglie”
Fare rete contro la mafia, fare cultura della legalità, lavorare sulle nuove generazioni. Queste le linee che devono guidare la lotta a ogni forma di criminalità organizzata, partendo dai più giovani, i figli delle “famiglie” mafiose. E questi sono i contenuti della risoluzione, approvata dal consiglio regionale, relativa al progetto “Liberi di scegliere”, che intende assicurare una concreta alternativa di vita ai minorenni provenienti da contesti di criminalità organizzata o vittime della violenza mafiosa e ai familiari che si dissociano.

UNA REGIONE CONTROMANO

Trenord ha vietato il trasporto delle biciclette su tutti i treni regionali, una decisione che ha suscitato molte proteste su diversi fronti. Il Pd interpella la giunta lombarda
Mentre tutto il mondo si muove per agevolare l’utilizzo delle biciclette sui mezzi pubblici e sulle strade, Trenord decide di andare nella direzione opposta, vietando, dal 3 giugno, il trasporto di biciclette su tutti i treni del servizio regionale. Una decisione che ha scatenato le proteste di molti pendolari, soprattutto di quelli che con la bici lavorano quotidianamente. I consiglieri del Pd hanno presentato un'interpellanza alla giunta lombarda e nel frattempo si sono mossi anche i sindacati e molte associazioni che hanno chiesto all'azienda di tornare nella direzione giusta.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
settegiorniPD
n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
Laura Sebastianutti, Stefano Tessera
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