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Numero 577 del 19 novembre 2021

L'Editoriale Ecco perché

Perché? È una domanda che risuona da qualche giorno nell'aula del Consiglio regionale della Lombardia. “Perché ci state tenendo inchiodati a discutere: sapete benissimo che, tanto, abbiamo i voti per approvare la nuova legge sulla sanità” - sussurrano nei corridoi gli sfiancati e sempre più preoccupati esponenti del centrodestra.
“Perché continuate a raccontare che la sanità lombarda non funziona, mentre abbiamo frotte di cittadini di altre regioni che vengono qui a curarsi?” – affermano con grande sicumera i teorici dell’eccellenza lombarda.
“Perché non ci dite che cosa volete davvero e così chiudiamo la faccenda senza stare troppo qui a perdere tempo?” – fanno eco i più pragmatici e apparentemente navigati tra i frequentatori della politica regionale.
Il PD ha a cuore un altro perché ed è questo che guida la maratona sanità che sta impegnando il Consiglio regionale da ormai 10 giorni e continuerà tutta la prossima settimana: “perché la sanità lombarda non riesce più a dare risposte adeguate ai cittadini lombardi, costa sempre di più e non garantisce da tempo l’universalità di cura che è uno dei fondamenti del nostro sistema sanitario nazionale?”.
È per rispondere a questa domanda che siamo in aula in questi giorni.
È per far cogliere ai cittadini come da anni al centro del sistema lombardo non ci siano loro, ma la necessità di moltiplicare prestazioni sanitarie più utili a chi produce sanità che a chi ne deve essere curato.
È per ribadire che la vera cura sta nella prevenzione e nella medicina che sta vicino ai cittadini e non nel ricorso continuo e spesso improprio agli ospedali.
Ecco perché abbiamo voluto la maratona sanità.
Ecco perché siamo sempre più convinti che serva un nuovo servizio sanitario e che questo non nascerà certo con il voto del Consiglio regionale, ma potrà nascere solo con il voto dei cittadini lombardi, alle elezioni regionali del 2023.

La salute è la nostra, è ora di cambiare La maratona in Consiglio regionale continua

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MARATONA NON STOP

Finisce anche la seconda settimana della discussione-fiume sulla sanità lombarda: solo il Pd ha già totalizzato, in 21 ore, 18 interventi. Tutti di merito
È in aula ormai da otto giorni la revisione della legge sanitaria lombarda e, a quanto pare, ne passeranno molti altri, dal momento che, prendendo atto della volontà delle opposizioni di continuare con la propria battaglia a oltranza, la presidenza del Consiglio, ha deciso di convocare sedute, la prossima settimana, anche in notturna, con orari che non si sono mai visti. Ma il Pd non si scompone e continuerà a raccontare la propria visione di sanità, sperando di riuscire a cambiare un modello che, come si è purtroppo sperimentato, non funziona. I temi caldi di questa settimana: il rapporto tra pubblico e privato, la medicina di prossimità, la cura dei più fragili e il rapporto tra gli ospedali e il territorio.

LA ’NDRANGHETA TRA NOI

La nuova ondata di arresti rende urgente un intervento a tutti i livelli, a partire da leggi efficaci
I 54 fermi per ‘ndrangheta in Lombardia, collegati ai 50 arresti in Calabria e Toscana, sono la prova che la mafia è saldamente inserita nel tessuto economico lombardo e ha l’inquietante capacità di infettare anche le strutture politiche. Serve che le istituzioni scendano davvero in campo. Serve investire di più sulla formazione del personale amministrativo, in modo che sia in grado di riconoscere e segnalare gli illeciti. È tempo di dare gli strumenti agli imprenditori onesti di denunciare alle autorità, in totale sicurezza. E poi serve puntare sull'approvazione di leggi che siano efficaci.

TERZA DOSE NEL CARRELLO DELLA SPESA? MAH

L’ultima di Bertolaso e Moratti è la vaccinazione al supermercato e in metrò
Mentre le opposizioni erano al sesto giorno della maratona in Consiglio regionale sulla legge sanitaria, la vicepresidente Moratti e il suo consulente Bertolaso, nello stesso palazzo ma due piani sopra, illustravano il nuovo piano per la terza dose di vaccino anti-Covid. Le novità sarebbero l’apertura di centri vaccinali nei luoghi di grande afflusso di persone, come i supermercati e le stazioni della metropolitana. Il primo esempio dovrebbe essere Cadorna a gennaio. Ma gli hub? Perché non riaprirli a pieno regime, visto che hanno funzionato per la prima e la seconda? Forse perché non fanno abbastanza notizia?

TEST PRENATALI GRATUITI

La previsione di gratuità di quelli non invasivi ora diventa realtà, grazie al Pd
La giunta regionale ha approvato, per il momento solo in via sperimentale, l’adozione dei test prenatali non invasivi (Nipt) gratuiti per le donne in gravidanza che fino ad oggi erano a carico delle pazienti e costavano fino a mille euro. È questo il risultato di una lunga battaglia condotta in Consiglio dal Pd. L’auspicio è che, al più presto, dalla fase sperimentale si passi alla fase ordinaria, con l’utilizzo diffuso del test.

Una strage da fermare

Altre due morti in un solo giorno. Ci vuole più prevenzione per evitare gli incidenti sul lavoro
Due morti sul lavoro in un giorno: un autista a Cesano Maderno, schiacciato dal carico del suo camion e un muratore a Milano, caduto da un ponteggio. Un’emergenza senza fine che conta, come denuncia l’Inail, 43671 feriti e 52 deceduti, solo nei primi sei mesi dell’anno. Il Pd chiede alla Regione di invertire la tendenza in atto da anni e tornare a investire nella prevenzione, nella tutela della salute e nei controlli.

BUTTARE IL BAMBINO CON L’ARIA SP(ORC)A?

Forza Italia contro la centrale acquisti chiede il ritorno al Far West
Tra le poche proposte della maggioranza alla riforma sanitaria ce n’è una curiosa di un esponente del partito della vicepresidente Moratti, che con Aria Spa non è mai stata tenera. La richiesta è di riportare le lancette dell’orologio ai tempi precedenti al 2006, quando ogni ospedale faceva in autonomia i propri acquisti, con scandali, sprechi e inefficienze ricorrenti. Il fatto che Aria Spa non abbia fin qui funzionato bene, per responsabilità della giunta regionale, non può essere la scusa per archiviare l’idea della centrale acquisti, che in altre Regioni funziona peraltro molto bene.

Udite Udite

Ascoltate il podcast del gruppo del Pd: l'appuntamento settimanale per scoprire quello che accade nel Consiglio regionale della Lombardia
Nell'episodio di questa settimana continuiamo a parlare della maratona sanità che il PD sta proponendo in Consiglio regionale, ascoltando le voci dei consiglieri dem Antonella Forattini sulla medicina territoriale e di Carlo Borghetti sulla cura dei soggetti più fragili.
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