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Numero 551 del 23 aprile 2021

L'Editoriale La vera libertà

Il presidente Fontana che fugge di fronte alle telecamere di Report e la Lega che si scaglia contro la stessa trasmissione perché non avrebbe dato spazio alle opinioni della maggioranza regionale; la preoccupazione per le lezioni in presenza nelle scuole e l’idea che sia bene allentare il coprifuoco. Sono solo alcuni esempi delle contraddizioni di chi dovrebbe governare la Lombardia e fa fatica persino a gestire le proprie intemperanze comunicative. Non possiamo pretendere che i cittadini dimostrino pazienza e responsabilità se di queste virtù sembrano privi anzitutto coloro che governano la regione.
In tempi di forte stress sanitario, economico e sociale chi guida una comunità dovrebbe dar prova di grande responsabilità. Non chiediamo lungimiranza, ma almeno prudenza.
Non possiamo certo dire che il presidente Fontana non stia tentando di proporsi in modo più istituzionale rispetto a quanto faceva qualche mese fa, ma la scomoda necessità di seguire le intemperanze del suo capo Salvini lo colloca in una posizione scomoda e difficile. Non è facile dire che il 26 aprile non ci sarà il “liberi tutti”, se quell'altro continua a dire che bisogna aprire tutto, perché la gente è stufa.
C’è tanta voglia di sentirsi liberi, questo è vero, ma la vera libertà dovrebbe essere quella di scegliere la via migliore per liberarci dalla pandemia, non far finta che questa non esista più.
Siamo, senza dubbio, liberi di farci del male, ma la vera libertà, quella che ci hanno consegnato i nostri padri 76 anni fa, è quella di far sì che tutti, soprattutto i più deboli e i più fragili, possano vivere la loro vita senza che qualcuno li minacci e metta a rischio la loro incolumità. La vera libertà è fatta di coerenza, responsabilità e capacità di sacrificarsi per gli altri. La celebreremo assieme il 25 aprile, sapendo che chi fugge dalle proprie responsabilità è nemico della libertà. Fu così durante la Resistenza, non può che essere così mentre tentiamo, assieme, di uscire dall'assedio della pandemia.

25 aprile Anniversario della Liberazione: alle ore 16 un fiore, alle ore 18 Bella Ciao (l'iniziativa dell'Anpi alla Scala di Milano)

25aprile

No al liberi tutti

Necessario riaprire ma con gradualità e prudenza
La necessità di far ripartire le attività della regione è invocata da tutti e assolutamente legittima. Il Pd chiede però la massima prudenza. Almeno per ora è necessario mantenere il coprifuoco alle 22. Ridurlo, anche di poco, suonerebbe come un “liberi tutti” che non è ancora sostenibile, data l’attuale diffusione del virus. Si potrà ragionare di un ulteriore riduzione delle chiusure quando i dati lo consentiranno. (Scarica il decreto riaperture QUI)

TAMPONI, ARRIVA IL SALIVARE

Lo ha chiesto a lungo il Pd e finalmente la Regione si è mossa per chiedere il test più “facile” per i ragazzi. Ora però serve chiarezza sugli screening gratuiti
Dopo che il gruppo regionale del Pd aveva chiesto a lungo di attivare un piano di screening diffusi grazie anche ai tamponi salivari, finalmente Regione Lombardia si è mossa e si sta impegnando per ottenere la possibilità di usarli da parte del Governo che è d’accordo. Più facili, meno invasivi per i ragazzi e i bambini, saranno fondamentali nelle attività di monitoraggio nelle scuole lombarde. L’importante è scongiurare il rischio di nuove chiusure. L’esempio di Bollate. Sui test gratuiti dedicati agli studenti e al personale scolastico delle scuole superiori, invece, serve una maggiore chiarezza comunicativa.

COLTIVIAMO il futuro

Sosteniamo l'agricoltura lombarda: il convegno del Pd
È importante lavorare per un'agricoltura capace di innovarsi all'insegna della sostenibilità. Mercoledì 21 aprile il PD lombardo ha promosso un convegno dal titolo "Coltiviamo il futuro. Sosteniamo l'agricoltura lombarda". Grazie alla presenza dell'europarlamentare Paolo De Castro e della responsabile nazionale PD per l'agricoltura Susanna Cenni, abbiamo avuto l'occasione per dialogare con le associazioni degli agricoltori e per ribadire come l'agricoltura sia un elemento fondamentale per lo sviluppo della Lombardia.

ARTIGIANATO “MANCATO”

Il riconoscimento del bollino di qualità non è sufficiente: andava rivista la legge che è datata 1989
Il consiglio regionale ha approvato, questa settimana, l’istituzione del riconoscimento “Qualità artigiana”. Sempre meglio che niente, ma per il Pd è un’occasione mancata per rivedere una legge regionale sull'importante settore che ormai è datata 1989. È mancata la volontà della maggioranza. Via libera, invece, all'ordine del giorno dem che prevede, tra le altre iniziative, di effettuare una ricognizione sulla normativa esistente, potenziare l’accesso al credito, incentivare la nascita dell’imprenditoria femminile e giovanile, investire in digitalizzazione, puntare su una formazione specifica.

STOP AL FAR WEST DELLA logistica

La proposta dem per porre un freno alla crescita incontrollata degli insediamenti logistici in Lombardia
Sono sempre di più, in Lombardia, le aree destinate alla creazione di poli logistici, ma l’assenza di una strategia generale e di una cabina di regia regionale che guidi i comuni nell'individuazione dei luoghi più strategici dove realizzare tali interventi, ha determinato spesso molti errori, inefficienze e costi ambientali. È per questo che il gruppo del Pd ha presentato in commissione Territorio una proposta di modifica alla legge regionale sul governo del territorio, nell'ambito della discussione del progetto di legge di revisione normativa ordinamentale.

SCARICHI SOTTO CONTROLLO

Via libera alla risoluzione che impone di vigilare più attentamente su quello che finisce nelle acque lombarde
È stata approvata anche in aula consiliare, e all'unanimità, la risoluzione che impegna la giunta regionale a programmare un’attenta attività di controllo sugli scarichi civili e industriali nei corsi d’acqua e nei bacini idrici regionali. L’idea è di estendere la metodologia adottata per il fiume Seveso e il suo affluente Taro-Certesa con il progetto BrianzaStream sui fiumi e torrenti ancora non classificati in buono stato in Lombardia, fino ad arrivare a un censimento su tutti i corsi d’acqua dell’intero territorio regionale.

UDITE UDITE!

Il podcast del gruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia. I consiglieri (e non solo) raccontano quello che accade in regione
La settimana è cominciata con Samuele Astuti e la campagna vaccinale lombarda; con Paola Bocci abbiamo ricostruito tutta l'imbarazzante vicenda di Film Commission; Antonella Forattini ci ha illustrato la risoluzione approvata in consiglio che prevede un progetto regionale di mappatura degli scarichi in superficie e la creazione di un sistema informatico regionale integrato che censisca fiumi e torrenti lombardi; Fabio Pizzul ci ha raccontato il convegno sull'agricoltura lombarda; con Raffaele Straniero, infine, abbiamo parlato del marchio di qualità artigiana istituito da Regione Lombardia che non convince e non sembra poi così utile.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
settegiorniPD
n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Marco Chiappa, Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
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