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Numero 568 del 17 settembre 2021

L'Editoriale L’anno che verrà

Si sta senza parlare per intere settimane e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane. Il problema è che spesso, a dispetto delle ispirate parole del grande Lucio Dalla, anche quelli che hanno niente da dire tendono a parlare, anzi, sono propensi a spararne tante e grosse proprio per mascherare il vuoto di pensieri e parole. È quello che sta accadendo in una campagna elettorale per le amministrative che non scalda il cuore dei cittadini e vede i populisti di razza e ramazza cercare di alzare il tono di polemiche che paiono più inventate a tavolino che ancorate alla realtà quotidiana. È su questa lunghezza d’onda che si è sintonizzato il noto esperto nucleare M.S. preconizzando per la Lombardia un futuro all'insegna di energia nucleare pulita, ecologica e priva di qualsiasi scoria nociva. Ci fosse, saremmo tutti entusiasti di adottarla e pronti a trovare la localizzazione più adatta per gli impianti in grado di produrla. La realtà pare ben diversa e non basta certo evocare il nucleare pulito per risolvere gli oggettivi e impellenti problemi del caro energia, che presto si abbatteranno sulle famiglie.
A quelli che hanno niente da dire, però, il tempo che rimane è poco, se vogliono tentare di convincere gli elettori a non rivolgere ad altri la loro preferenza amministrativa. In Lombardia ci sono tante cose da dire sul futuro delle nostre città e i candidati del centrosinistra le stanno sottolineando con precisione e impegno in questa strana campagna elettorale. Non basta dire che tutto va male, vedi la campagna della destra milanese, per guidare una città nei prossimi 5 anni. Noi siamo al fianco dei nostri candidati, perché l’anno che verrà dipende molto da quello che accadrà il 3 e 4 ottobre.

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NOVE MILIONI IN DOTE

Dopo le proteste dei consiglieri dem, la giunta regionale ha deciso di integrare con fondi propri la voce destinata al materiale didattico
Il gruppo regionale del Pd si è fatto portavoce, in consiglio regionale, delle 45mila famiglie rimaste escluse dalla "Dote scuola – materiale didattico" e la giunta ha risposto pochi giorni dopo: Regione Lombardia ha, infatti, stanziato oltre 9 milioni di euro di fondi propri, come chiesto dai dem, per sopperire alle domande ammesse, ma non finanziate. Dopo le proteste degli aventi diritto, risultava che in alcune province lombarde ci fosse quasi il 50 per cento di studenti rimasto senza il dovuto contributo.

PER UN FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO PIÙ ACCESSIBILE

A breve sarà consultabile solo attraverso il sistema pubblico di identità digitale e per qualcuno potrebbe essere un problema. Il Pd torna a sollecitare la giunta
Dal prossimo primo ottobre il fascicolo sanitario elettronico di Regione Lombardia sarà accessibile esclusivamente attraverso l’utilizzo del sistema pubblico di identità digitale, il cosiddetto Spid, e sarà molto più complicato assistere coloro che non sono in grado di procedere in autonomia. Regione Lombardia dovrebbe introdurre al più presto il sistema delle deleghe, già perfettamente funzionante in altre regioni, per i familiari di anziani e disabili, come assicurato qualche mese fa al Pd che aveva già sollecitato la giunta sul tema.

MORATTI CONTRO ARIA SPA DOPO IL BLACKOUT DEI SERVER

Comunicazione alla Giunta: situazione insostenibile e rischio che accada di nuovo
Tra il 14 e il 18 agosto il sistema informatico della sanità lombarda si è spento, rendendo impossibile accedere alle prenotazioni, alle ricette mediche elettroniche e ai fascicoli sanitari dei lombardi. Nessun hacker, com'era avvenuto nel Lazio, ma lo spegnimento automatico per evitare il surriscaldamento, complice anche il caldo di quei giorni, reso possibile dal malfunzionamento dei condizionatori nel data-center di Aria Spa. Per la vicepresidente Moratti, tuttavia, non si è trattato di uno spiacevole incidente, ma di una conseguenza di errori ripetuti dalla società, a cui chiede di porre rimedio in tempi brevi. Moratti lo scrive in una comunicazione alla giunta e a Fontana e Caparini fischiano le orecchie.

IL NUCLEARE SECONDO LA LEGA

In piena pandemia, in mezzo a una crisi epocale, i leader del Carroccio parlano con nonchalance di una centrale in Lombardia
In una mattina di settembre, con la pandemia che ancora incombe e lo spauracchio di una crisi senza precedenti, la Lega se ne esce bella bella a ciarlare di nucleare. Da realizzare dove? Ma in Lombardia, naturalmente. Esattamente in quale sito non si sa, ma i leader del Carroccio parlano apertamente di una centrale. Come se non ci fossero già abbastanza dossier ambientali che fanno preoccupare intere comunità lombarde e i loro cittadini. Perché di costo dell’energia e transizione ecologica non si discute certo così, buttando lì un dibattito epocale in una mattina di settembre e pandemia.

STRADE UN PO’ PIÙ SICURE

La giunta lombarda delibera lo stanziamento di risorse per ridurre gli incidenti stradali, accogliendo la richiesta del gruppo Pd
A cinque mesi dalla richiesta del Partito democratico, la giunta lombarda stanzia finalmente le risorse per finanziare i 231 interventi che erano stati ammessi, ma esclusi per mancanza di risorse, nel bando dello scorso ottobre indirizzato ai Comuni con meno di 30 mila abitanti e finalizzato alla riduzione degli incidenti stradali, attraverso il miglioramento e la razionalizzazione della segnaletica.

GRAZIE MARTINA

Morta a 27 anni la ragazza simbolo della campagna anticovid
È mancata a 27 anni Martina Luoni che da malata oncologica, durante la pandemia, aveva denunciato come in Lombardia fosse divenuto impossibile proseguire le cure di molte malattie. Martina era diventata il volto della campagna anti-Covid. Per il suo impegno era stata premiata come "Milanese del 2020" e, a fine maggio, aveva ricevuto il premio Rosa Camuna della Regione Lombardia.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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