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Numero 461 del 10 maggio 2019

L'Editoriale Il retrobottega della politica

Decine di arresti in Lombardia. Pare l’esordio della cronaca di un’ordinaria retata contro la criminalità, ma riguarda molto da vicino la politica lombarda. L’arresto di due degli esponenti di spicco di Forza Italia a Milano ha scosso la maggioranza regionale che è piombata in un silenzio attonito. E’ toccato a un Fontana più cupo e meno loquace del solito affidare a uno scarno comunicato letto nell’aula del Consiglio regionale la rivendicazione di assoluta correttezza e trasparenza dell’operato della sua amministrazione. Un tentativo di chiamarsi fuori vanificato, almeno dal punto di vista mediatico, dall’arrivo di un avviso di garanzia a suo carico. Non sappiamo quali saranno gli sviluppi giudiziari, ma il sistema di relazioni politiche che sta emergendo ha il sapore rancido di uno stile da retrobottega più che da social network. Attendiamo sviluppi augurando a Fontana e agli altri coinvolti nell’inchiesta di poter chiarire al più presto le loro posizioni.
Consoliamoci con gli Alpini, vero orgoglio d’Italia, che stanno assediando Milano con la loro allegra voglia di stare assieme e di dare una mano agli altri.

Primo piano: Benvenuti Alpini!

Benvenuti alpini

SCANDALO IN REGIONE, ARRESTATO SOTTOSEGRETARIO

Tangenti e finanziamento illecito, Fontana avvisato per abuso d’ufficio
Ancora tangenti e corruzione dalle parti della Regione, ma quello che viene a galla con l’ultima inchiesta giudiziaria è un sistema di potere che permane negli anni. Quarantatre misure cautelari tra politici, tutti di Forza Italia, imprenditori e funzionari pubblici, tra Milano e Varese. Ai domiciliari il sottosegretario regionale Fabio Altitonante, in carcere il consigliere comunale Pietro Tatarella e Nino Caianiello, ras di Forza Italia a Varese, indagato il consigliere Angelo Palumbo. Caianiello avrebbe cercato di corrompere Fontana, che cercava il modo di dare una mano al collega di studio Luca Marsico, ex consigliere di Forza Italia non rieletto il 4 marzo 2018. Fontana non accetta la proposta ma dà un altro incarico al socio e per questo la Procura ha aperto un fascicolo su di lui.

ospedalieri ORMAI allo stremo

La Regione deve battere un colpo e investire di più sulla sanità pubblica
Il Pd si schiera al fianco delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica in stato di agitazione. La Regione investe in personale risorse proprie in misura inferiore a quella delle altre regioni: può e deve fare di più. Non può continuare ad approfittare della disponibilità di un personale sanitario che è allo stremo e che merita subito risposte concrete.

TAGLI ANNULLATI? SPERIAMO NON SIA UNA PROMESSA ELETTORALE

Siglato un accordo Stato-Regioni per il ripristino dei fondi del trasporto pubblico
E’ stato siglato nei giorni scorsi un accordo fra Stato e Regioni per il ripristino dei 300 milioni di euro, di cui 50 per la Lombardia per il trasporto pubblico locale. Il Pd è stato l’unico in Regione a denunciare il taglio, anche quando il ministero e l’assessora ai Trasporti tentavano di minimizzare. Ora l’esecutivo, a due settimane dal voto per le europee, dà rassicurazioni, il che non può non destare qualche dubbio, anche perché i conti pubblici sono quelli che sono e il governo sembra sempre più in bilico.

AVVIATA LA REVISIONE DEL PIANO PER LA SALUTE MENTALE

Terminerà in autunno, con due anni di ritardo
Grazie all'intervento del Pd, il piano regionale della salute mentale, come previsto dalla legge 15 del 2016, sarà aggiornato, seppure con un ritardo di due anni. L'iter è finalmente partito e si dovrebbe concludere in autunno. Il tema è legato al mutamento dei bisogni di salute psichica che nell'ultimo decennio ha visto una crescita superiore al 15% dei casi di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.

SUI PARCHI UN’OCCASIONE PERSA

La riorganizzazione delle aree protette doveva vedere protagonisti gli enti locali, secondo il Pd
Nessuna garanzia di finanziamento, nessun coinvolgimento degli enti locali, nessun sostegno alle esperienze virtuose. Per questo il Gruppo regionale del Pd ha votato contro, in Consiglio regionale, alle modifiche alla legge sulla riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree protette. Per i dem è stata un’occasione persa, perché si poteva riattribuire un ruolo attivo agli enti locali e agli stessi parchi all’interno del processo.

AMIANTO AL CENTRO DEL DIBATTITO

Grazie a una mozione del Pd, in Regione si è ricominciato a parlare del piano di smaltimento
Grazie a una mozione del Pd, Regione Lombardia ha rimesso al centro dell’azione politica il tema dell’amianto. Nell’atto si chiede di adottare entro il 2019 il nuovo Pral, di individuare nel termine della legislatura il nuovo obiettivo strategico per l’eliminazione dal territorio del pericoloso asbesto e di definire con il piano un programma straordinario di azioni, corredato da strumenti e risorse adeguate. Presentato in consiglio, tornerà in commissione, ma con l’obiettivo di affrontare subito la questione.

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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

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