testata (1)
Numero 578 del 26 novembre 2021

L'Editoriale L’orecchio e il tiranno

Si dice che Dionisio, tiranno di Siracusa, fece scavare una grande grotta per amplificare le voci dei prigionieri e ascoltare i loro discorsi. È la leggenda che spiega le straordinarie caratteristiche acustiche della cavità che domina l’area archeologica della città siciliana, ma può anche essere una bella immagine per raccontare quello che sta accadendo in queste settimane in Consiglio regionale. L’assemblea lombarda è diventata una sorta di grande orecchio che amplifica le voci di cittadini, prigionieri di un sistema sanitario sempre meno in grado di dare risposte alle loro esigenze di salute. Il rischio, però, che le tante voci raccolte e amplificate grazie al lavoro dei consiglieri regionali del PD non facciano una gran bella fine, visto che, per stare alla leggenda, Dionisio non utilizzava il suo ascolto per nobili scopi democratici, ma per rafforzare la sua dittatura. La sfida che attende Regione Lombardia è proprio quella di liberarsi dalla logica dittatoriale che piega le esigenze dei cittadini a scopi che non coincidono con il loro bene o, in questo caso, la cura della loro salute. La sanità lombarda in questi decenni si è consegnata a una logica che, lo abbiamo ripetuto a più riprese durante la “maratona sanità”, ha messo al centro prestazioni e profitti più che le persone e ha creato praterie per l’espansione di privati che nel quasi mercato lombardo hanno trovato il terreno ideale per mettere radici e crescere. Abbiamo voluto trasformare il Consiglio regionale in un grande orecchio per provare a ribaltare questa logica e a far tornare il sistema sanitario alle sue funzioni di servizio ai cittadini. Sarà anche faticoso, e forse noioso, ascoltare lunghi interventi per diverse settimane, ma è solo così, rimettendo al centro i cittadini, che le istituzioni possono emanciparsi dalla tirannia del profitto. I soldi servono, ma non possono diventare il fine della politica, soprattutto quando c’è in ballo la nostra salute.

1 dicembre Giornata mondiale contro l'AIDS

card-giornata-aids

TRE SETTIMANE DI MARATONA

Sta finendo anche la terza settimana della discussione-fiume sulla sanità lombarda, dopo più di 15 ore e altrettanti interventi dem, sempre e solo di merito
È in aula ormai da tre settimane la revisione della legge sanitaria lombarda e ancora non è finita la maratona voluta dal Pd per riuscire a raccontare la propria visione di una sanità lombarda più vicina ai cittadini. Infatti, il Consiglio regionale, convocato anche nella giornata di domenica, proseguirà anche la prossima settimana. A parte un pacchetto di emendamenti presentato a sorpresa dalla maggioranza, nella serata di giovedì, le voci protagoniste sono state sempre e soltanto quelle delle opposizioni. Tra le questioni più calde affrontate dai consiglieri dem: la carenza di medici di base, la richiesta di cancellare la lottizzazione per i direttori generali delle Ats e Asst, la necessità di rinforzare la sanità di montagna e di potenziare la medicina di genere.

In Lombardia per la terza dose è caos

Inascoltate le richieste del Pd di riattivare tutti gli hub chiusi
Centinaia di cittadini segnalano disagi nella prenotazione della terza dose del vaccino anticovid. In realtà i posti non ci sono perché a settembre la Regione ha chiuso o ridotto gli hub e ora non riesce a potenziare in tempi brevi quelli rimasti. Il Pd, che aveva già lanciato, inascoltato, l’allarme il 2 novembre scorso con una mozione ora chiede alla Regione di chiarire cosa intende fare per accelerare la campagna vaccinale.

GIù LE MANI DALLE DONNE

Educazione al rispetto, indipendenza economica, sostegno ai centri antiviolenza: queste le chiavi per contrastare la violenza di genere
Educazione al rispetto fin dalla prima infanzia, lavoro e indipendenza economica, sostegno ai centri anti-violenza: sono queste le chiavi per affrontare l’emergenza della violenza sulle donne, secondo il Gruppo del Pd che ne ha parlato in occasione della giornata dedicata al contrasto del drammatico fenomeno. Molta attenzione va riservata anche alle parole che si usano, sui media e sui social, di fronte a un caso di violenza, per non rischiare di far sentire la donna come fosse colpevole. Una violenza che è trasversale, perché colpisce tutti gli strati sociali e tutte le generazioni e si compie soprattutto tra le mura di casa.

LA SALUTE PUò ATTENDERE

La giunta lombarda ha deciso di spostare di altri cinque anni i termini fissati per la riduzione del consumo di suolo, ignorando un'altra pandemia che sta logorando la nostra regione
Nel documento di economia e finanza regionale approvato mercoledì mattina in aula consiliare, viene modificato il Piano territoriale regionale, dove gli obiettivi di riduzione del consumo di suolo previsti dai piani di governo del territorio vigenti – riduzione del 25% entro il 2020 e del 45% entro il 2025 per gli interventi residenziali e del 20% entro il 2025 per le altre funzioni – vengono tutti posticipati di cinque anni. Una brutta sorpresa per la difesa dell'ambiente e del territorio, ma anche per la salute dei lombardi.

LA REGIONE LOMBARDIA AVANTI SUL PNRR? MA MI FACCIA IL PIACERE!

Fontana vende rotonde e sistemazioni di cimiteri come transizione ecologica
È accaduto nuovamente. Il presidente Fontana ha tenuto un convegno con lo scopo di accostare il Piano Lombardia da 3,6 miliardi di euro presi a prestito (la legge mancia, ricordate?) al Piano nazionale di rinascita e resilienza, basato sui fondi europei che se fosse stato per la Lega e Fratelli d’Italia non avremmo nemmeno. Sono la stessa cosa? Il primo è servito per finanziare perlopiù micro-interventi dei comuni, come rotonde e sistemazioni di edifici pubblici, mentre il secondo serve a far rinascere il nostro Paese, dopo la pandemia, in un’ottica di transizione verso la maggior sostenibilità ambientale. Accostare le due cose non ha senso e spiace che per fare questa operazione abbiano coinvolto anche il ministro Giovannini.

CORTINA: occhi aperti SULL'AMBIENTE

Costituita la società di gestione delle opere infrastutturali delle Olimpiadi
È stata costituita con due anni di ritardo la società “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa” che dovrà gestire le opere infrastrutturali da realizzare per le Olimpiadi. Ora per il Pd è necessario recuperare il tempo perduto ed evitare che, per l’ennesima volta, i lavori siano gestiti in condizioni emergenziali, con conseguenti aumenti dei costi e occhi chiusi sulla sostenibilità ambientale delle opere.

Udite Udite

Ascoltate il podcast del gruppo del Pd: l'appuntamento settimanale per scoprire quello che accade nel Consiglio regionale della Lombardia
Anche nell'episodio di questa settimana si parla soprattutto della maratona sanità che il PD sta conducendo in Consiglio regionale e, dopo una veloce carrellata sulle altre notizie, ascoltiamo le voci dei consiglieri dem Giuseppe Villani di Pavia e Angelo Orsenigo di Como.
facebook twitter youtube instagram 

Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
settegiorniPD
n.registrazione: 627 del 5 novembre 2001
Direttore responsabile: Fabio Pizzul
Redazione: Marco Chiappa, Maria Rosa Donadelli, Elena La Mura, Laura Piccioni,
Laura Sebastianutti, Stefano Tessera
www.pdregionelombardia.it