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Numero 539 del 29 gennaio 2021

L'Editoriale I tristi primati lombardi

La Lombardia è sempre stata regione di primati, chi l’ha governata negli ultimi 25 anni non si è mai stancato di ripeterlo, anzi, forse ha stancato un po’ gli altri nel farlo. A furia di evocare primati ed eccellenze, abbiamo però perso di vista la necessità di far sì che non siano solo titoli di cui vantarsi, ma diventino elementi qualificanti della vita quotidiana di chi vive in Lombardia. È da qui che bisogna ripartire, dalla vita delle persone, quella stessa vita che da un anno a questa parte è stata letteralmente travolta dalla pandemia di Covid-19.
Proprio la pandemia ha messo drammaticamente in luce la fragilità del sistema lombardo e sta evidenziando l’inadeguatezza di chi ne è alla guida politico amministrativa.
L’errore nel computo dei dati che ha fatto piombare la regione in una surreale zona rossa a metà gennaio è il frutto della presunzione di essere sempre e comunque nel giusto, migliori degli altri, sotto attacco da parte di presunti nemici che avrebbero il solo obiettivo di mettere in discussione i primati e un‘eccellenza lombarda che non esiste più.
Il presidente Fontana, purtroppo, è ormai il principale interprete di questa tragedia: l’idea di dover sempre considerare la Lombardia un passo avanti agli altri e di doverla difendere da calunnie e attacchi lo ha portato, fin dall'inizio della pandemia, a diffondere un clima di velenosa contrapposizione che ha sempre più sconcertato i cittadini. A furia di pensare che la Lombardia potesse fare da sola, ci si sta accorgendo che la Lombardia è rimasta da sola, così come il suo presidente, a difendere primati che rischiano, ormai, di essere solo negativi.

Basta bugie La protesta fuori e dentro il palazzo

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PER FONTANA È DI NUOVO SFIDUCIA

Le opposizioni hanno depositato la mozione, sarà discussa martedì 2 febbraio
I gruppi regionali di opposizione in Lombardia hanno protocollato, in Consiglio regionale, una mozione di sfiducia al Presidente della Regione Attilio Fontana. L’atto sarà calendarizzato per la discussione martedì 2 febbraio prossimo. Le opposizioni elencano una serie di gravi errori e sottovalutazioni nella gestione della pandemia da Covid-19 che impediscono la permanenza di Attilio Fontana e della sua Giunta alla guida della regione.

DA ROSSI A GIALLI, MA LA VERGOGNA RESTA

Non uno, ma 54 errori nei dati lombardi: è vero caos
Dopo una settimana di contenzioso anche l’Istituto Superiore di Sanità ha perso la pazienza e ha comunicato che le mancanze nei dati sui contagi segnalate alla Regione Lombardia per una verifica da ottobre a oggi sono state cinquantaquattro. L’ultima è stata quella più rilevante, perché ha fatto scattare indebitamente la zona rossa e la chiusura di scuole superiori e tante attività. Ma prima? Se lo chiedono anche i sindaci, che avevano denunciato incongruenze nei dati forniti loro dalla Regione e che sono tornati a chiedere alla stessa Regione di fare piena chiarezza. Ma Fontana e Moratti fanno muro e negano l’evidenza. Così non si va da nessuna parte.

Per la fase DUE nessuna certezza

La seconda parte del piano vaccinale anticovid è ancora solo una generica bozza
Questa settimana è stata la prima volta in commissione per l’assessore alla Sanità Letizia Moratti. Per il Pd un incontro poco proficuo: nessuna chiarezza sulla seconda fase del Piano vaccinale anticovid, non un parola sugli errori della Regione denunciati dall'Istituto superiore di sanità e silenzio assoluto sulla riorganizzazione della medicina territoriale, ad oggi del tutto inefficiente, ma in realtà essenziale a contrastare la pandemia.

UNO SPRECO DA 10 MILIONI DI EURO

I numeri accertano il flop annunciato della campagna antinfluenzale di Regione Lombardia: inutilizzate più di 900mila dosi
I dati aggiornati al 15 gennaio scorso, anche se la campagna doveva concludersi alla fine di dicembre, non lasciano dubbi: sono più di 900mila le dosi non utilizzate per le vaccinazioni antinfluenzali della campagna 2020/2021 e rimaste nei magazzini delle Ats lombarde, per un valore di circa 10 milioni di euro. Uno spreco inutile e, ancora una volta, diversi obiettivi falliti.

CHI SBAGLIA PAGHI

Martedì in aula anche la mozione urgente per chiedere a Regione Lombardia di risarcire i danni causati dall'erronea attribuzione della zona rossa
Il clamoroso e reiterato errore sui dati ha danneggiato decine di migliaia di cittadini e attività commerciali, a cominciare dai negozi al dettaglio. Martedì prossimo, in aula consiliare, il gruppo del Pd presenterà una mozione urgente per chiedere alla Regione di risarcire i danni causati dell'erronea attribuzione della zona rossa. Si parla di oltre 300 milioni per i negozi al dettaglio che sono quelli maggiormente colpiti.

“FRAGILE” NON SIGNIFICA UN PESO

Ok del consiglio regionale alla risoluzione che vuole rivalutare la legge sul collocamento mirato dei disabili, oggi un flop
La legge nazionale risale a oltre vent’anni fa e ha lo scopo di collocare al lavoro in modo mirato le persone con disabilità. Ma non funziona: le aziende la vivono come un obbligo e preferiscono piuttosto pagare le multe. Sbagliato: tra i cosiddetti lavoratori fragili ci sono molte capacità, titoli di studio, risorse, insomma. Il consiglio regionale ha approvato una risoluzione che mira a rivedere l’impianto e verificarne l’applicazione in Lombardia.

COVID IN CARCERE

Un'audizione in commissione speciale ha illustrato la situazione dei penitenziari lombardi. Intanto il Pd chiede di anticipare il vaccino ad agenti e detenuti
Anche nelle carceri lombarde, dove continua l'emergenza nell'emergenza, si attende la definizione del piano vaccinale, ma nel frattempo un grande lavoro viene compiuto ogni giorno dai dirigenti penitenziari per arginare il contagio in situazioni davvero al limite. La presidente dem della commissione speciale, dove è stata illustrata la fotografia dell’evoluzione della pandemia nelle carceri lombarde, auspica che proprio tale impegno sia convogliato nell'organizzazione per la somministrazione dei vaccini antiCovid.

UDITE UDITE!

Il podcast del gruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia. I consiglieri (e non solo) raccontano quello che accade in regione
Questa settimana è cominciata con Samuele Astuti e lo scontro istituzionale tra la Regione Lombardia e l'Iss sulla questione della trasmissione erronea dei dati, protagonista anche dell'episodio successivo, in cui possiamo ascoltare tutti i dubbi e le domande dei sindaci lombardi. Segue, poi, la cronaca della giornata caotica del Pirellone, con le proteste e l'abbandono dell'aula da parte delle opposizioni. Pep Villani invece ci racconta i disagi vissuti quotidianamente dai pendolari pavesi. Infine, con Pietro Bussolati ascoltiamo un interessante e documentato riassunto dell'audizione dei vertici di Pedemontana in commissione Bilancio.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

NOVITA'
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