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Numero 594 dell'8 aprile 2022

L'Editoriale Questione di affari (propri)

Le immagini e le storie che ci arrivano dall’Ucraina portano con sé drammi e contraddizioni che mettono a nudo la follia dell’epoca che viviamo, sospesa tra il peso della storia e una quotidianità che ciascuno di noi misura solo su se stesso. Il peso insopportabile delle atrocità commesse ai danni di civili inermi, in spregio a qualsiasi pietà, si confronta con la banalità piccolo borghese di soldati che si preoccupano di spedire a casa oggetti razziati, quasi che il bottino di guerra potesse essere considerato alla stregua dello shopping in un ipermercato. Tutto questo accade in favore di telecamere, per rovesciare sull’opinione pubblica immagini che mettono angoscia o rassicurano, a seconda della volontà propagandistica che le veicola.
Il rischio è che, dopo più di un mese di guerra, ci si abitui a tutto e che la conservazione del piccolo mondo di benessere che ci siamo costruiti attorno prevalga su qualsiasi altra cosa.
Conservare se stessi, illudendosi di non fare e non aver fatto nulla di male. È la regola aurea di chi fa della gestione del potere la propria ragione d’esistere, politica e personale.
È in questo quadro che si colloca la vicenda di Gianluca Savoini, abile nocchiero delle relazioni pericolose tra la Lega di Salvini e l’oligarchia russa di Putin, che ora rivendica la propria correttezza e imparzialità nelle funzioni di garante della comunicazione e dell’informazione all’interno del Corecom Lombardia. Neppure una evidente presa di posizione del Consiglio regionale, che chiede un suo passo indietro, lo induce a un sussulto di dignità o anche solo a qualche necessaria riflessione. Che la storia la facciano gli altri, sembra di udire dal silente Savoini, a me basta non perdere le mie piccole sicurezze personali.
Ma la storia, prima o poi, presenta il conto e a pagarlo sono soprattutto i lombardi, che si erano illusi che la Lega pensasse davvero ai loro interessi e non solo agli affari propri (se non addirittura a quelli di Putin).

È ora di cambiare Una Lombardia diversa è possibile

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Cartellino rosso a Savoini, giallo a Salvini

In Consiglio passa a sorpresa una mozione che chiede le dimissioni dal Corecom del giornalista filo-Putin
Trentaquattro voti a favore, di cui sei della maggioranza che, nascosti dal voto segreto, hanno voluto lanciare un messaggio a Salvini. Non sappiamo quanto si tratti di uno sgambetto bello e buono al leader leghista e quanto di una sanzione all’uomo chiave dei rapporti tra la Lega e il regime di Putin, ma il fatto è che il Consiglio regionale ha approvato una mozione delle opposizioni che, oltre a chiedere la tutela dei giornalisti russi indipendenti, chiedeva a Gianluca Savoini di rassegnare le dimissioni dal Comitato regionale per le comunicazioni, di cui è vicepresidente grazie ai voti della stessa maggioranza in Regione. La Lega ha apertamente criticato il gesto dei franchi tiratori, accusando le altre forze politiche del centrodestra, e non ha smesso di difendere Savoini che, del resto, ha fatto subito sapere che non si dimetterà.

Una legge sbagliata, almeno a metà

Per il Governo 15 dei 37 articoli della riforma sanitaria regionale sono da cambiare per evitare impugnazioni
Sono 15 su 37, quasi la metà, gli articoli della legge di riforma della sanità regionale che il Governo ha chiesto di modificare per evitare impugnazioni e rilievi di incostituzionalità. Come aveva denunciato da tempo il Pd, i cambiamenti sono sostanziali e non formali e riguardano, tra l’altro, il ruolo delle Ats negli accreditamenti delle strutture, le nomine dei direttori generali e la gestione delle Case di comunità.

Troppi errori su Pedemontana

Lega e alleati votano no alla revisione del progetto chiesta dal Pd
La Lega e i suoi alleati in Consiglio regionale hanno votato contro una mozione presentata dal Pd che chiedeva una revisione puntuale del progetto dell’autostrada Pedemontana. Le modifiche miravano a rendere gli interventi più compatibili con i territori e a integrarli con mitigazioni ambientali, come chiesto da tempo e con forza da numerosi sindaci e da molte associazioni locali.

TICKET, esenzioni e multe: un problema risolvibile

Recepita la proposta del Pd di estendere le agevolazioni a tutto il 2021
La Regione Lombardia dovrebbe aver trovato i fondi per gestire il pasticcio delle multe arrivate nel 2021 a pensionati e disoccupati per i mancati pagamenti dei ticket per le prestazioni di specialistica e farmaceutiche. Lo ha fatto sapere, martedì scorso, Letizia Moratti, rispondendo in aula consiliare a una interrogazione del gruppo Pd che chiedeva risposte in merito alle modalità di esenzione per l’anno 2021, per poter estendere anche a tutto il 2021 le agevolazioni previste per i ticket sanitari dalla legge regionale di semplificazione 2020.

a lodi per il futuro della lombardia

Amministratori democratici e civici lombardi a confronto per fare il punto sulle necessità e le prospettive dei diversi territori della nostra regione
Si incontreranno sabato 9 aprile, al cinema Fanfulla di Lodi, dalle 9 alle 13, alle ore, gli amministratori lombardi - consiglieri assessori e sindaci - interessati a condividere idee e buone pratiche per ragionare insieme, anche in vista delle prossime elezioni regionali. Con loro, oltre al segretario regionale Vinicio Peluffo, ci saranno anche il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

COMMISSIONE D’INCHIESTA COVID, IL MOMENTO DELLA VERITÀ

Martedì 12 aprile in Aula si confrontano maggioranza e opposizione
Il Covid è stato davvero uno tsunami imprevedibile, come dicono Lega e alleati di centrodestra? Fontana e Gallera, poi Moratti, hanno davvero gestito tutto al meglio? A leggere la relazione di maggioranza sui lavori della commissione d’inchiesta sul Covid-19 c’è da rimanere increduli. Ma in Consiglio regionale, nella giornata di martedì, non risuonerà solo l’arringa della difesa, parleranno anche gli esponenti delle opposizioni che, pur tra mille difficoltà e ostacoli, hanno lavorato per un anno e mezzo con audizioni e lettura dei documenti. Ne daranno una visione ben diversa. Per un’anticipazione, guardate il video di Jacopo Scandella, componente Pd della commissione.

LA SETTIMANA IN UN PODCAST

Ascoltate il racconto di quel che accade in Consiglio regionale della Lombardia sul canale del gruppo del PD
Come ogni venerdì, ripercorriamo i principali eventi politici della settimana.
Con Raffaele Straniero abbiamo parlato dell’aumento del costo dell’energia e del rischio di blocco dei cantieri. Con Antonella Forattini abbiamo discusso delle necessarie modifiche della riforma sanitaria voluta dalla giunta Fontana-Moratti. Gigi Ponti ci ha spiegato il progetto della Pedemontana, vecchio di vent’anni e da rivedere, Carmela Rozza ci ha parlato invece dello sciopero dei lavoratori dell’Ospedale San Raffaele, in attesa del rinnovo del contratto.
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Gruppo Consiliare PD in Regione Lombardia

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