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Bussolati: “Invece di proporre metro notturne i leghisti dovrebbero far funzionare i loro treni almeno di giorno”

“La Lega propone la metropolitana aperta 24h su 24h a Milano, ma intanto i pendolari lombardi continuano ad essere vessati quotidianamente, tra soppressioni e cancellazioni continue, mancanza di informazioni, sporcizia e insicurezza”.

Commenta così il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati la proposta che la Lega ha presentato al bilancio di previsione 2020-2022 di Palazzo Marino, in discussione in questi giorni nell’aula del consiglio comunale.

Dal 2011 ad oggi il servizio offerto nel capoluogo lombardo è cresciuto del 9% – spiega Bussolati – con due nuove linee metropolitane in cantiere, di cui una già funzionante e l’altra che sarà completata tra due anni, e con un anticipo di mezz’ora del servizio della metropolitana che è costato ben 6 milioni di euro all’anno. Nel frattempo, la Lega ha continuato a gestire Trenord, con gli esiti scandalosi e vergognosi che i pendolari lombardi ben conoscono”.

“Perché, invece di chiedere ulteriori sforzi a Milano non iniziano a far funzionare i loro treni, non dico di notte, ma almeno di giorno? Perché non si uniscono a noi nella battaglia per evitare i tagli sul trasporto pubblico metropolitano milanese? La Regione governata dalla Lega – fa sapere il consigliere dem – ha tagliato, dal 2011, già 18 milioni: 3 milioni quest’anno e altri 15 milioni entro il 2025. Mentre Milano, per aumentare il servizio, ha messo di tasca propria, oltre i fondi nazionali, sempre più risorse: dai 70 milioni stanziati nel 2011, l’anno della vittoria di Pisapia, fino ai 140 milioni di euro stanziati nel 2019”.

Milano, 18 febbraio 2019

 

 

PD Regione Lombardia