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Dalla Regione un primo passo, ma serve di più. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti, e il capodelegazione del Pd in Commissione Sanità, Gianni Girelli, commentano così la decisione della Giunta sui Piani per la riapertura dei centri semiresidenziali e sui fondi a sostegno dei disabili. “La delibera di Giunta -commentano i consiglieri dem- risponde ad alcune delle richieste che avevamo avanzato in un mozione che avevamo presentato due settimane fa per la ripresa dei servizi per i disabili (protocolli di sicurezza e riorganizzazione). E’ un primo passo ma serve di più. C’è la necessità di destinare risorse certe per i Centri per gli oneri aggiuntivi necessari a garantire i protocolli di sicurezza. Essenziale, inoltre, che il contributo mensile per le persone disabili gravissime che frequentano la scuola, aumentato da 600 a 900 euro fino a giugno, sia protratto per  tutto il 2020, senza criteri che escludano qualcuno”.

“Alla Giunta -continuano Borghetti e Girelli-chiediamo impegni certi a sostegno delle famiglie e dei gestori dei centri disabili perché la Regione ora può contare anche sugli importanti stanziamenti per la disabilità previsti nel Decreto Rilancio del Governo”.

“Necessari al più presto -infine- concludono Borghetti e Girelli- regole e sostegni per l’assistenza domiciliare dei disabili, che sono tra coloro che hanno sofferto di più per la sospensione dei servizi: per questi servizi domiciliari la Regione non ha ancora fatto sapere nulla. Innanzitutto devono essere garantiti test e tamponi anche alle persone  raggiunte da questi servizi e agli operatori, test e tamponi che non devono essere messi in carico a loro; devono essere applicati gli stessi standard di tutela della salute che si prevedono per le Rsa e per gli ospedali.In questi tragici mesi il mondo della disabilità ha vissuto una grande sofferenza, e ha denunciato più volte la mancanza di adeguato sostegno da parte della Regione: ora che la Giunta ha fatto un primo passo, chiediamo che continui su questa strada con provvedimenti che non siano validi solo per i prossimi mesi, ma almeno fino a fine anno, per non lasciare le famiglie e gli operatori in una continua incertezza”.

 

Milano, 27 maggio 2020

 

PD Regione Lombardia