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Sui vaccini la bufera continua. Le vaccinazioni antinfluenzali a Milano non sono ancora iniziate. A riprova un avviso dell’Asst Fatebenefratelli Sacco affisso all’esterno di un centro vaccinale: “le prenotazioni – si legge – saranno aperte a partire da martedì 3 novembre 2020” e saranno “prioritariamente aperte alle donne in stato di gravidanza e ai pazienti con condizioni di gravi fragilità per malattie croniche.”
“Vergogna giunta Fontana- commenta la consigliera regionale Carmela Rozza -neanche le persone fragili si possono vaccinare. Le vaccinazioni secondo loro dovevano iniziare il 19 ottobre e invece non si possono ancora nemmeno prenotare. Che sarebbe finita così noi lo dicevamo già a fine luglio e venivamo tacciati da Gallera di allarmismo. Invece avevamo visto giusto. Questo è il fallimento della giunta regionale leghista, dovuto a improvvisazione e sottovalutazione. Mentre in Emilia Romagna stanno vaccinando già da dieci giorni, in Lombardia c’è un emergenza nell’emergenza che va affrontata, prima di tutto, dicendo ai cittadini la verità.”
Del resto che i vaccini non sono pronti è stato ammesso indirettamente anche in Commissione sanita. I vertici di Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia, sentiti in audizione mercoledì scorso, hanno confermato che tutti i 500 mila vaccini acquistati con l’ultima gara non sono ancora stati riconosciuti dall’Aifa e quindi non sono utilizzabili. “E’ questo l’ultimo atto – sottolinea il consigliere regionale Samuele Astuti – di una vicenda che ha visto Regione Lombardia dare il peggio di sé. Ad oggi 500 mila dosi, che avrebbero dovuto essere destinate ai pazienti fragili e agli over 65, non sono disponibili e non vi è alcuna certezza di quando lo saranno”.

RedazioneN7ggPD

PD Regione Lombardia