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“L’epidemia corre e, di fronte a provvedimenti del genere, occorre essere compatti, per il bene di tutti i lombardi, soprattutto i più fragili” ha dichiarato a caldo giovedì pomeriggio il capogruppo in Regione Fabio Pizzul dopo la notizia dell’approvazione dell’ordinanza di Fontana che mandava l’intera Lombardia in arancione rafforzato, “ma ciò non toglie – ha aggiunto – che chiudere le scuole dall’oggi al domani è una follia”.

Già, perché “una decisione tanto improvvisa crea disagi consistenti per tutti gli studenti e per le loro famiglie”. Più dura ancora la consigliera Paola Bocci: “non si trattano così i cittadini, le famiglie e i loro figli”, ha scritto in una nota, perché “intanto che si chiude non c’è ancora alcun tracciamento e i vaccini per il personale sono in forte ritardo. Ma la Giunta Fontana-Moratti, la Lega e il centrodestra fino a ieri volevano e chiedevano al Governo di tenere aperti i ristoranti, dove le mascherine e il distanziamento sono un miraggio, e si sono tanto lamentati della mancata apertura delle piste da sci. Ma chiudono tutte le scuole, di ogni ordine e grado, la sera per la mattina. Una scelta folle!”.
La chiusura delle scuole è stata spiegata dai vertici della Regione con il diffondersi delle nuove varianti, che hanno una capacità di diffusione elevata anche tra i più giovani, meno toccati nella prima e seconda ondata.
Alle ragazze e ai ragazzi Fabio Pizzul ha voluto rivolgere un messaggio video, diffuso sui social del gruppo. “Vi dobbiamo delle scuse perché non siamo riusciti a tutelare le cose che vi stanno più a cuore”, ha detto ai più giovani, invitandoli a non tacere, a farsi sentire dagli adulti e a portare loro il proprio punto di vista. Da parte nostra, la promessa che li ascolteremo.

RedazioneN7ggPD

PD Regione Lombardia